Secondo anniversario di Libreriamo

Luigi Mascheroni, ”Le community che promuovono la cultura come Libreriamo servono a scoprire il piacere della lettura”

Leggere sì, certo. Ma cosa? E come? Leggere tutto, indiscriminatamente? Leggere solo secondo i nostri gusti, tagliando fuori autori, generi, testi che non conosciamo, precludendoci...

Leggere sì, certo. Ma cosa? E come?

Leggere tutto, indiscriminatamente? Leggere solo secondo i nostri gusti, tagliando fuori autori, generi, testi che non conosciamo, precludendoci tutto ciò che è “altro” da noi? Oppure accettare di farci consigliare, guidare, farci accompagnare i territori nei quali da soli non ci addentreremmo mai?

La critica, i giornali, i  (pochi) spazi televisivi dedicati ai libri, i blog personali e collettivi, le “piazze digitali” e le community che promuovono la lettura – come Libreriamo, che compie due anni (a proposito: Auguri!) – servono a questo, in fondo. A farci scoprire cose che, da soli, non incontreremmo mai: un romanzo fuori dai nostri schemi, uno scrittore mai sentito prima, una rivista mia vista, una recensione che conferma le nostre impressioni di lettori, e altre che (per fortuna) le fanno a pezzi…

In tempi come i nostri di bestsellerismo imperante, di editoria over-size, di mega-store pieni zeppi di “novità”, di super festival del libro e della letteratura (dove tutti vogliono vedere, già meno ascoltare, quasi mai leggere), in un Paese come il nostro dove tra novità e ristampe si pubblicano 60-70mila titoli all’anno ma dove meno del 10% dei cittadini legge più di un libro al mese, in quest’epoca di sovraffollamento di “storie” dove l’abbondanza soffoca la qualità e le parole scritte superano quelle lette, in questo mare magnum di carta e di bit, le guide per non smarrirsi servono, eccome.  Per non buttare via il tempo in libri brutti o in libri inutili (che esitono, eccome). E per evitare i rischi paventati da Arthur Schopenhauer (1788-1860):  “Sarebbe una bella cosa comprare i libri se si potesse comperare il tempo per leggere, ma si scambia per lo più l’acquisto di libri con l’acquisto del loro contenuto”.

Buona lettura.

Luigi Mascheroni, Capo Redattore Cultura ‘Il Giornale’


12 aprile 2014

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