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Luciana Littizzetto, ”Prendo spunto dalla realtà per raccontare con ironia i cambiamenti della società”

Non appena uscito è entrato subito nella top ten dei libri più venduti in Italia, figurando in classifica vicino a titoli come ''L'infanzia di Gesù'' di Joseph Ratzinger. È ''Madama Sbatterflay'' di Luciana Littizzetto, l'autrice, attrice comica e italiana dalla lingua tagliente, che ha presentato lunedì sera a Milano questo suo nuovo lavoro...

La famosa autrice, attrice e comica italiana ha presentato lunedì sera a Milano il suo nuovo libro, “Madama Sbatterflay”

MILANO – Non appena uscito è entrato subito nella top ten dei libri più venduti in Italia, figurando in classifica vicino a titoli come “L’infanzia di Gesù” di Joseph Ratzinger. È “Madama Sbatterflay” di Luciana Littizzetto, l’autrice, attrice comica e italiana dalla lingua tagliente, che ha presentato lunedì sera a Milano questo suo nuovo lavoro.

 

CINQUANTA SFUMATURE D’ESPRESSO… –“Il libro, come gli altri che ho pubblicato, è una raccolta di pezzi scritti per la stampa e per il programma di Fazio, più altri che invece non si sono visti da nessuna parte, che raccontano l’evoluzione del costume con un linguaggio un po’ ‘particolare’, e credo vicino a quello che si usa nella realtà”, esordisce Luciana Littizzetto. “Gli argomenti sono argomenti d’attualità: non faccio che prendere spunto da quello che succede attorno a noi, cercando fin che si può di trovare una chiave per riderne.” E subito regala una “dimostrazione” pratica, riproponendo l’argomento toccato anche la sera prima a “Che tempo che fa”: “Mi è giunto all’orecchio di questo ‘caffè defecato’, ottenuto dagli escrementi dello zibetto. Uno pensa: ‘Ma non è possibile’… e invece è proprio così! A parte che ormai gli italiani al bar chiedono il caffè in mille diversi modi – decaffeinato in tazza grande, macchiato in tazza piccola, nella tazzina di vetro, nella tazza del cesso – quindi non c’è tanto da stupirsi. Si potrebbero scrivere le ‘Cinquanta sfumature di espresso’! Bisognerebbe a questo punto prevedere una ‘bar condicio’: anche il barista dovrebbe poter dire ‘la cliente la voglio nera e forte’. E invece ce l’ha lì di fronte piccola e amara!”

…E CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO – Dalle “Cinquanta sfumature di espresso” si passa poi al caso letterario dell’estate, la trilogia di E.L. James, cui è dedicato il primo pezzo di “Madama Sbatterflay”. E per chi non ha mai letto i tre libri Luciana Littizzetto riassume la trama: “Sono dei porno-Harmony che raccontano la storia improbabile di Grey – fighissimo, affascinantissimo, ricchissimo – che si innamora di una sfigata e gliene fa vedere di tutti i colori! Questa trilogia ha avuto un successo pazzesco: tutte sognano un Grey che faccia vedere loro il sole a mezzanotte. E invece abbiamo delle amebe che si addormentano sul divano guardando la televisione!”

A PROPOSITO DELLA RELAZIONE UOMINI-DONNE – “Anche nel resto del libro comunque si parla di uomini e della relazione tra maschi e femmine, che è sempre foriera di divertimento”, prosegue Luciana Littizzetto. “Un altro pezzo per esempio fa riferimento a un’indagine della SIAMS, la Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, secondo cui in Italia ci sono 2 milioni e mezzo di coppie che quando fanno la ‘chupa dance’ non trovano una sincronia nel piacere: uno vede le stelle, l’altro guarda il comodino. C’è poi tutto un lungo capitolo su Elisabetta Canalis, che per me resta un po’ un mistero – e che un po’ invidio. Qui parto un po’ da lontano, da quando viene dato l’annuncio della sua separazione da Clooney.” E via con la lettura del brano, che si apre con una sconsolata constatazione – “Niente nozze di Cana”! – e un po’ di commiserazione per la povera “Eli” – “Già è brutto essere mollate da un fidanzato normale, ma essere mollata da Clooney, uno dei maschi più fighi del pianeta, dev’essere proprio lo strazio supremo”! – ma prosegue poi su toni più inaciditi quando si sofferma ad analizzare le bellezze della Canalis – “senza una pustola, senza un baffo, un pelo superfluo”. “Comunque “la Cana” non si è data per vinta e dopo pochi giorni ne ha trovati svariati altri”, rassicura Luciana Littizzetto. “E io sto qui con uno che ha perennemente la faccia del cane dal veterinario!”

PUNZECCHIATURE – La serata prosegue su questo tono, tra battute, risate e letture di pezzi del libro. “A volte arrivo verso fine settimana che temo non ci sia niente da dire, ma cose ‘divertenti’ da commentare succedono sempre. Come una crisi di governo per esempio”, prosegue Luciana Littizzetto, che si diverte a lanciare qualche punzecchiatura anche al Papa: “Adesso è su Twitter! Come ci si rivolgerà al Papa su Twitter? Con un ‘Scialla Santità’?!” Qualche frecciatina viene rivolta poi ai politici: “Prima di venire qui leggevo di Borghezio: dice che ci sono gli alieni, che Francia e Germania tengono tutto segreto, ma presto ci invaderanno. Speriamo che se lo portino via!” È poi il momento della lettura della letterina a Babbo Natale: “Tutti gli anni ti chiedo di portare un nuovo cognome a Bocchino, e invece ci hai portato Passera!” In conclusione, una stoccata all’ipocrisia dilagante in televisione, soprattutto in una categoria di ragazze che per essere arrivate dove sono sostengono di “aver fatto tanta gavetta”, ma che in verità hanno puntato su ben altre doti.

 

12 dicembre 2012

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