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L’importanza dei servizi bibliotecari negli ospedali

Per promuovere la lettura e rendere accessibile a tutti i cittadini il diritto alla cultura e all'informazione, la Regione Toscana ha attivato specifici progetti mirati a sostenere e a promuovere i servizi bibliotecari destinati alle categorie a rischio esclusione sociale, in particolare ai degenti ospedalieri e ai disabili...

Dai laboratori di lettura animata al servizio di prestito di libri, viaggio all’interno del servizio bibliotecario attivo in molti presidi sanitari toscani

FIRENZE – Per promuovere la lettura e rendere accessibile a tutti i cittadini il diritto alla cultura e all’informazione, la Regione Toscana ha attivato specifici progetti mirati a sostenere e a promuovere i servizi bibliotecari destinati alle categorie a rischio esclusione sociale, in particolare ai degenti ospedalieri e ai disabili.  A questo scopo, in tutto il territorio regionale della Toscana, sono realizzate da alcuni anni, continuativamente, variegate attività: dai laboratori di animazione alla lettura (per adulti e bambini)  svolti nelle strutture sanitarie, al servizio prestito di libri  già attivato in molti presidi sanitari, agli scaffali e alle biblioteche permanenti creati in numerosissimi reparti ospedalieri della Toscana.  

LEGGERE E’ SALUTARE – Queste attività, finalizzate ad avvicinare i cittadini alla lettura e mirate principalmente a limitare il malessere e la solitudine dei pazienti ricoverati negli ospedali, sono ancora adesso  svolte sinergicamente dalle stesse istituzioni sanitarie, in collaborazione con associazioni di volontariato e grazie al contributo di alcune biblioteche pubbliche locali.

NON SOLO PER DEGENTI – Negli scaffali delle biblioteche ospedaliere sono attualmente reperibili libri per ogni gusto e per ogni età: manuali, enciclopedie, saggi, romanzi, poesie, ma anche fiabe, fumetti, periodici, riviste e materiale multimediale (cd, audiolibri e video); al servizio di lettura e al prestito dei volumi possono accedere non solo i degenti, ma anche familiari, visitatori e il personale infermieristico e medico.

STRUTTURE ABILITATE – A livello regionale, fra le esperienze maggiormente significative, segnaliamo l’istituzione di una biblioteca permanente e il servizio di prestito dei libri svolto all’interno dell’Ospedale di Ponte a Niccheri in località Antella (Bagno a Ripoli); fra le località toscane in cui sono già stati stabilmente creati scaffali bibliotecari ospedalieri, ricordiamo i comuni di Arezzo, Borgo S. Lorenzo, Carrara, Cecina, Firenze, Empoli, Grosseto, Livorno, Massa, Montevarchi, Pescia, Pisa, Pistoia, Pontedera, Prato e Siena. Inoltre, è stato attivato anche un corso di formazione a distanza sul tema  “Servizi bibliotecari e di lettura in ospedale",  accessibile nella piattaforma Trio, che è reperibile nel Catalogo della categoria Pubblica amministrazione, sottocategoria Formazione bibliotecari.

 

Cristina Fontanelli


21 febbraio 2013

 

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