La biblioteca itinerante rinasce con il crowdfunding

LibroLab in Movimento, la libreria-furgone riparte più forte di prima

Recuperare i ragazzi dei quartieri a rischio facendo conoscere loro il piacere della lettura attraverso attività ludiche. Con questo obiettivo nasce nel 2012 LibroLab in Movimento, l’associazione ideata da Valentina Calvani...

Percorrere i quartieri a rischio di Bari attraverso un furgone per far scoprire ai più piccoli il piacere della lettura. La nobile iniziativa ideata da Valentina Calvani ed Elisabetta Maurogiovanni, dopo il brusco stop a causa del furto della libreria-furgone, è pronta a ripartire i nestate, anche grazie alla solidarietà della città e del web

MILANO – Recuperare i ragazzi dei quartieri a rischio facendo conoscere loro il piacere della lettura attraverso attività ludiche. Con questo obiettivo nasce nel 2012 LibroLab in Movimento, l’associazione ideata da Valentina Calvani ed Elisabetta Maurogiovanni che, attraverso una biblioteca itinerante specializzata in laboratori di “lettura animata”, hanno percorso i quartieri più a rischio della città di Bari incontrando i ragazzi nelle scuole e nelle piazze. Una nobile iniziativa messa a dura prova dal furto, avvenuto lo scorso 25 giugno, del furgone con il quale le due giovani donne si spostavano, contenente 140 libri dal valore complessivo di 4mila euro. Ciò non ha fermato la loro attività, la quale prosegue anche grazie alla solidarietà della città di Bari ed alla raccolta fondi lanciata in rete per permettere al progetto di continuare a vivere. Valentina Calvani ci spiega così come è nata l’idea e quali sono le attività in programma per l’estate.

Come nasce LibroLab in movimento?

Abbiamo vinto un bando partecipando nel 2012 al concorso pubblico “Principi attivi, giovani idee per una Puglia migliore” con il piano “LibroLab in movimento”, progetto pilota di una libreria itinerante che, partendo dal recupero delle periferie, vuole portare l’amore per la lettura in tutti quei luoghi dove è possibile incontrare bambini. Il progetto ha avuto la fortuna di poter essere sperimentato nei quartieri siti a nord di Bari, definiti “dormitorio”, molto popolati da bambini che non hanno a disposizione librerie biblioteche, nemmeno all’interno delle scuole.

Una volta vinto il bando, cosa avete fatto?

Dato il mio percorso di formazione, mi piacevano molto i libri per ragazzi, quindi ad un certo punto ho iniziato a pensare su come ad un bambino, non lettore, si potesse insegnare ad amare la lettura giocando. Abbiamo cercato libri molto illustrati e brevi, che trattano temi importanti in una forma diversa. Dalla storia letta, quindi, estrapoliamo un’attività ludica e laboratoriale attraverso materiale di cancelleria, con i bambini che vengono invitati a realizzare delle piccole opere ricollegate alla trama del libro.

Qual è stato il riscontro che avete avuto dai ragazzi?

Il progetto secondo il bando doveva avere la durata massima di 12 mesi. Avendo avuto la fortuna di incontrare 1330 ragazzi dalla materna alle medie solo per la sperimentazione, abbiamo riscontrato la forte partecipazione ed interesse da parte dei più piccoli, soprattutto da parte dei ragazzi delle medie, i più “difficili” da trattare secondo noi all’inizio. Sono stati loro a lasciarci tantissimo. Le nostre iniziative vivono soprattutto nelle piazze, nei giardini pubblici e negli spazi aperti, dove di solito i ragazzini giocano a pallone.

Qualche giorno fa, purtroppo, è successo qualcosa che ha scombussolato il vostro progetto…

Lo scorso 25 giugno uscendo di casa non ho trovato più il nostro Fiat Doblò bianco. E’ stato rubato, insieme ai 140 libri che conteneva. Una settimana dopo il furgone è stato ritrovato, ma non conteneva più i libri, bensì una motocicletta, probabilmente rubata. I libri, il cui valore ammontava a circa 4.000 euro, non sono stati più ritrovati.

Cosa farete ora?

Abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding per quantomeno ripristinare la biblioteca, non tanto la libreria, che era il nostro modo di sostenerci attraverso la vendita dei volumi a disposizione. Ci vorrebbero 10mila euro per ripartire. La raccolta fondi proseguirà fino alla fine di settembre al sito Produzioni dal basso. Nel frattempo, chiunque voglia offrirci testi di narrativa classici o libri diversi dai nostri può farlo. Accetteremo qualsiasi tipo di pubblicazione che si decida di darci. Quando torneremo a lavorare nelle scuole, lasceremo dei libri in regalo alle scuole che non ne hanno, sperando che siano poi i bambini stessi volontariamente e prenderne uno a casa in prestito.

Avete in mente qualche attività per l’estate?

Ci sono state delle interessanti proposte. Quello che ci ha colpito di più è stata quella di un lido privato che ci ha contattato per farci lavorare al loro interno. Ciò è un modo per ripartire dalle origini del progetto attraverso i kamishibai, riprendendo la moda dei cantastorie giapponesi del secolo scorso che giravano in bicicletta tra i villaggi portando valigette di legno per realizzare delle letture in piazza. Le bici per muoverci lungo le spiagge ed i parchi ci verranno messe a disposizione da degli amici vincitori di “Principi attivi”.

12 luglio 2014

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