Per stupire, questo Natale non basterà certo l’ennesimo pigiama di flanella, una candela profumata o un semplice libro delle classifiche bestseller che spuntano sui canali tv o le gradinate delle librerie; ecco perché siamo noi a venirvi in soccorso con i libri illustrati: albi da collezione, da lasciare sul tavolino del salotto, da sfogliare lentamente durante le vacanze e da regalare a chi ama non solo le storie, ma anche le immagini, la carta spessa, i colori e il piacere tattile del libro…
Libri per un Natale coi fiocchi
In questo articolo non guarderemo agli albi illustrati come dei “libri per bambini”, ma come vere e proprie esperienze visive, pensate anche – e soprattutto – per lettori adulti.
Ci sono le streghe dell’arte, protagoniste di secoli di paure e desideri; ci sono le vite dei grandi scrittori, raccontate attraverso fotografie, ritratti, cronologie e curiosità; c’è una Sirenetta che torna alla sua malinconia originaria, avvolta dalle tavole visionarie di Benjamin Lacombe; e ci sono i mostri di un grande bestiario seicentesco, pronti a ricordarci quanto la fantasia umana sia sempre stata popolata di chimere.
Sono libri da aprire insieme, sul divano o intorno all’albero, in cui il confine tra saggio illustrato, albo d’artista e romanzo visivo si fa sottile. Regalarli significa offrire tempo: tempo per perdersi nei dettagli di un dipinto, per seguire le tracce biografiche di un autore amato, per lasciarsi inquietare da figure che vengono dal mito o dalla storia.
“Monstrorum historia”
“Monstrorum historia” è uno di quegli oggetti-libri che sembrano arrivare da un altro secolo – e in effetti è così. Pubblicata per la prima volta nel 1642, l’opera di Ulisse Aldrovandi, naturalista e collezionista bolognese, è un trattato enciclopedico sui “mostri” e sui prodigi della natura, qui riproposto in un’edizione moderna e agile, riccamente illustrata.
Il volume si apre con una lunga riflessione sull’essere umano e sulle sue “curiosità”, per poi allargare lo sguardo a tutto ciò che, nei secoli, è stato percepito come anomalo: creature ibride, deformità, animali mai visti, figure al confine tra zoologia, leggenda e superstizione.
Ogni mostro è accompagnato da una voce che ne descrive l’aspetto, le presunte origini naturali o soprannaturali, il contesto culturale in cui è nato il mito. Le xilografie originali, riprodotte con grande cura, restituiscono il fascino di un immaginario in bilico tra scienza nascente e demonologia, tra osservazione empirica e paura dell’ignoto.
Questa selezione di capitoli, tradotti e annotati, permette di entrare in uno dei laboratori più sorprendenti della cultura europea: scopriamo come l’Europa del Seicento pensava il “diverso”, come cercava di spiegare ciò che non capiva e come, attraverso i mostri, definiva i confini del normale. È un albo perfetto per chi ama le tavole d’epoca, i bestiari fantastici e i libri che si possono leggere e insieme sfogliare, lasciandosi guidare dalle immagini in un piccolo viaggio tra paura, meraviglia e storia delle idee.
“La Sirenetta” di Hans Christian Andersen, illustrato da Benjamin Lacombe
In questa edizione de “La Sirenetta” il classico di Hans Christian Andersen viene letteralmente riscritto dalla potenza visiva di Benjamin Lacombe. La storia è quella che conosciamo: la più giovane figlia del re del Mare, curiosa e inquieta, attende di compiere quindici anni per poter risalire in superficie e osservare da vicino il mondo degli umani. Quando finalmente varca quella soglia proibita, l’infatuazione per un principe la spinge a compiere il sacrificio estremo: rinunciare alla propria coda e alla propria voce in cambio di un paio di gambe fragili e dolorose, pur di camminare accanto a lui.
L’albo, però, non è solo il racconto di un amore impossibile. Lacombe legge la fiaba alla luce delle lettere di Andersen e mette al centro il tema del desiderio che non trova un linguaggio, della diversità che per esistere deve farsi silenzio, del corpo che viene spezzato pur di adattarsi allo sguardo altrui. Le sue illustrazioni, tutte giocate su blu profondi attraversati da rami-coralli fucsia, trasformano il mare in uno spazio onirico e straniante, dove la sirenetta appare insieme fragilissima e inaccessibile, imprigionata eppure luminosa.
A rendere il volume ancora più ricco ci sono la prefazione e la postfazione di Jean-Baptiste Coursaud, che ripercorrono la genesi del testo e il suo intreccio con la vita di Andersen, e una introduzione personale dello stesso Lacombe. L’età di lettura indicata è dai 9 anni, ma la cura dell’edizione, il formato importante e la complessità emotiva delle immagini lo rendono un libro-oggetto perfetto anche per lettrici e lettori adulti, da sfogliare come si sfoglia un sogno un po’ crudele.
“Scrittori. La vita e le opere” AA.VV. edito Gribaudo
Questo grande volume illustrato è un regalo perfetto per chi ama leggere ma anche per chi è affascinato dalle vite, dai volti e dalle manie degli scrittori. “Scrittori. La vita e le opere” raccoglie più di ottanta autori – romanzieri, poeti e drammaturghi dal Medioevo a oggi – e li racconta attraverso un mix molto curato di testi sintetici e apparato iconografico ricchissimo: fotografie, ritratti, prime edizioni, manoscritti, luoghi di vita, mappe dei loro viaggi e dei loro mondi narrativi.
Ogni scheda è pensata come una piccola “scena” da sfogliare: accanto a una biografia chiara e accessibile, il lettore trova le trame essenziali delle opere principali, curiosità sui rapporti amorosi e sulle amicizie letterarie, dettagli sull’epoca storica in cui questi autori hanno scritto. Si passa da Dante e Shakespeare a Virginia Woolf (che campeggia in copertina), da Jane Austen a García Márquez, da Kafka a Isabel Allende, in un atlante che mescola classici scolastici e voci più contemporanee.
L’impostazione visiva in stile DK rende il libro molto immediato: infografiche, linee del tempo, riquadri tematici e box dedicati ai capolavori aiutano a orientarsi anche chi non ha una formazione specialistica. È il tipo di volume che si può leggere dall’inizio alla fine, ma anche aprire a caso, lasciandosi guidare da una fotografia o da un titolo.
Sotto l’albero, funziona sia come oggetto da collezione – il formato è grande, la stampa è curata – sia come porta d’ingresso verso nuove letture: sfogliarlo significa riempirsi di idee per la prossima pila di romanzi sul comodino.
“I suoi nomi. Un album biografico” di José Saramago
“I suoi nomi. Un album biografico” è il classico libro che, appena lo apri, sembra già parlare a bassa voce dalla mensola di casa. Più che una semplice biografia di José Saramago, è un grande album di memorie: testi, fotografie, documenti e pagine manoscritte si intrecciano per restituire la vita dello scrittore portoghese come un lungo montaggio di istanti.
Il volume segue Saramago attraverso più di duecento voci e immagini: l’infanzia povera, Lisbona, il Portogallo rurale, la Penisola Iberica, poi Lanzarote, rifugio e osservatorio sul mondo. Ogni “nome” è un frammento di identità e di geografia: luoghi, libri, amicizie, battaglie culturali, amori. Il lettore sfoglia una vera e propria mappa esistenziale in quattro grandi sezioni: gli spazi e i luoghi; le letture e i sensi (con le opere che hanno nutrito la sua formazione); la scrittura, intesa come officina artigianale e laboratorio di idee; i legami umani, fatti di affinità elettive, dialoghi, relazioni intense.
Accanto alle fotografie, compaiono brani scelti dai romanzi, appunti di diario, interventi pubblici, ricordi di viaggio. Ne esce un Saramago tridimensionale: l’autore Nobel, il lettore onnivoro, l’intellettuale che non ha mai smesso di prendere posizione, ma anche l’uomo che cammina sulla spiaggia con in mano gli occhiali, assorto, come nella foto di copertina. È un libro da regalare a chi ama la letteratura che interroga la storia e il presente, ma anche a chi vuole semplicemente “vedere” da vicino come nasce una voce così riconoscibile. Un album da sfogliare lentamente, lasciandosi guidare dal filo della memoria.
“Streghe. Storie dannate nell’arte” di Luca Scarlini
Un albo illustrato che somiglia più a un grimorio d’arte che a un semplice saggio divulgativo. Punto di partenza è un’idea semplice e potente: le streghe esistono da sempre, e la loro immagine – temuta, deformata, demonizzata – ha accompagnato la storia dell’arte occidentale fin dai testi greci e latini, per poi incendiare davvero l’immaginario a partire dalla fine del Medioevo e dalla Controriforma.
Scarlini ricostruisce questo percorso iconografico seguendo i roghi, i processi, la propaganda religiosa che ha trasformato le “signore della notte” in alleate del demonio e bersaglio privilegiato di persecuzioni. Ma lo fa attraverso le opere: da Dürer a Baldung Grien, da Salvator Rosa a Goya, fino ai simbolisti e ai surrealisti del Novecento, ogni dipinto diventa il frammento di una storia – o di una condanna – da rileggere con occhi nuovi.
Le illustrazioni e le riproduzioni dei quadri dialogano con un testo compatto ma molto narrativo, che intreccia storia, mitologia, antropologia e critica d’arte. Col passare delle pagine si vede come la figura della strega si trasformi: da incarnazione dell’eresia a emblema di ribellione, fino a icona rivendicata dai movimenti femministi contemporanei.
È un libro che si può sfogliare per puro piacere visivo, ma anche leggere dall’inizio alla fine per seguire il filo rosso delle “storie dannate” che l’arte ha cucito addosso alle donne fuori norma. Un regalo perfetto per chi ama l’illustrazione, i musei e le narrazioni che non hanno paura del lato oscuro.
