I Protagonisti del Libreriamo Book Camp

Libreriamo Book Camp – Letizia Leotta, la studentessa universitaria con la passione per la scrittura

Riscoprire un vecchio racconto contenuto in uno dei propri diari di gioventù, aggiustarlo qua e là e farlo diventare un libro. E' questa la storia di Letizia Leotta, la studentessa universitaria autrice del libro ''Tidrèa e i misteri dell'isola''...

MILANO – Riscoprire un vecchio racconto contenuto in uno dei propri diari di gioventù, aggiustarlo qua e là e farlo diventare un libro. E’ questa la storia di Letizia Leotta, la studentessa universitaria autrice del libro ‘Tidrèa e i misteri dell’isola”, pubblicato in self publishing dalla Simplicissimus Book Farm (Narcissus) e protagonista del Libreriamo Book Camp, la prima community dedicata agli scrittori emergenti. Conosciamola meglio…

Come nasce la sua passione per la scrittura? Lo fa di mestiere o è una seconda attività?
Sin da piccola scrivevo i miei segreti, le mie giornate nei classici ‘diari’. Poi crescendo, di tanto in tanto, scrivevo racconti che poi riponevo in un cassetto. Ed è così che tutto ha avuto inizio. Circa cinque anni fa, finito il liceo, dovendo alleggerire un po’ la libreria, mi ritrovai a scegliere quali libri tenere e quali riporre in una scatola, tra le carte trovai il racconto. Lo rilessi e pensai, ‘potrei aggiungere qualcosa qua e là’, insomma una parola tira l’altra e sono nati i capitoli. Purtroppo non divenne il mio mestiere ma rimase una grande passione. Nello stesso periodo iniziai a frequentare l’università. Negli ultimi due anni, incoraggiata dal mio fidanzato e dagli amici, ho deciso di provare a realizzare un sogno, ed oggi eccomi qui.

Di cosa tratta il suo libro? E’ stato editato da lei?
Il libro è un romanzo d’avventura e racconta le vicende di tre giovani, Tidrèa, Zatilìe e Borromeo. Tidrèa Evolo è un ragazzo come tanti che vive, insieme ai suoi nonni, in una piccola isola. Considerato da tutti il classico bravo ragazzo, è solito trascorrere le vacanze estive aiutando suo nonno, tra i più anziani pescatori dell’isola. Tuttavia l’uomo, essendo ormai in pensione, propone al nipote un impiego presso un suo caro amico. Sul peschereccio lavora insieme a Filippo Borromeo, giovane introverso, conosciuto per i suoi modi scontrosi. Il primo giorno di lavoro, durante una battuta di pesca, una tremenda tempesta li coglie di sorpresa. Le onde infrangendosi contro la piccola imbarcazione non permettono ai ragazzi di virare in tempo, così il peschereccio viene velocemente risucchiato dal vortice. I due giovani, ritrovati privi di sensi lungo la costa dalla principessa Zatilìe, vengono prontamente tratti in salvo. Al loro risveglio Tidrèa e Borromeo scoprono di trovarsi nel regno di Edeter dove tutti possiedono dei poteri unici e straordinari. Proprio durante la prima notte, però, assistono al rapimento del padre di Zatilìe architettato dal fratello, re Mopodo, uomo avido e ambizioso. Questo gesto darà inizio ad una guerra e ad una corsa contro il tempo per salvare re Edefe. Il viaggio metterà a dura prova le capacità, la determinazione, il coraggio e i sentimenti dei tre ragazzi ma gli permetterà anche di portare alla luce più di una verità a loro celata da molto tempo…

Quali sono le difficoltà che ha incontrato nella pubblicazione e promozione dell’opera?
Le difficoltà sono tante in primis la mancanza di fiducia, avendo la possibilità di scegliere fra centinaia e centinaia di libri i lettori, per non rischiare d’acquistare un libro scadente, preferiscono scegliere il ‘titolo’ dello scrittore famoso anziché dell’esordiente, e anche se ciò mi dispiace un po’ li capisco.  Un dato positivo è che i giovani sono curiosi, forse pigri, ma curiosi.  Essendo un libro scritto per i ragazzi, che frequentano gli ultimi anni delle scuole elementari e le scuole medie, quando racconto loro la trama vedo nei loro occhi la curiosità l’entusiasmo di conoscere come si sviluppano i fatti, pochi poi però resistono al supertecnologico videogioco ma qualcuno c’è, e questo mi da speranza!

Come è venuta a conoscenza del Libreriamo Book Camp?
Ad Agosto, avendo creato la pagina dedicata al libro ma non avendo ben chiaro quanto impegno, dedizione e originalità richiedesse portarla avanti, iniziai a seguire diverse pagine dedicate ai libri. Seguendo assiduamente la vostra pagina e leggendo i vostri articoli, notai quello rivolto agli scrittori emergenti e affermati così poco dopo mi iscrissi.

Cosa ne pensa di questo spazio dedicato agli autori emergenti?
Credo sia un’idea splendida, anzi vi auguro che tra tutti noi iscritti al Libreriamo Book Camp ci sia qualcuno che riesca ad avere tanta fortuna.

Ha in progetto una nuova opera?
Certo che si! Spero di avere la possibilità di scrivere un secondo capitolo di ‘Tidrèa e i misteri dell’isola’, infondo le avventure non finiscono mai!

6 maggio 2014

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