LIBRI - L'intervista a Giacomo Campagnane proprietario della Libreria del Convegno

Libreria del Convegno, dove la passione per i libri è trasmessa in maniera virale

Giacomo Campagnano, prima di essere il proprietario della Libreria del Convegno di Milano, è anche il cliente più fedele. Infatti, il suo rapporto con questa storica librerie inizia da quando lui era solo un ragazzo e in quel negozio ci andava per leggere...

Sedersi al buio per leggere i racconti del terrore in occasione di Halloween, oppure, ritrovarsi la domenica mattina per parlare di filosofia. Sono queste alcune delle iniziative portate avanti dalla Libreria del Convegno, presente a Milano fin dal 1975. Cosa è cambiato nel settore dei libri tra ieri e oggi? Ce lo racconta Giacomo Campagnano, proprietario

MILANO – Giacomo Campagnano, prima di essere il proprietario della Libreria del Convegno di Milano, è anche il cliente più fedele. Infatti, il suo rapporto con questa storica librerie inizia da quando lui era solo un ragazzo e in quel negozio ci andava per leggere e acquistare i suoi libri preferiti. Oggi è uno dei proprietari e in questa intervista ci racconta quali sono le iniziative proposte per le prossime settimane. Ma come si fa a promuovere veramente la lettura in un momenti i cui gli italiani che leggono sono sempre meno? Ecco cosa ci ha raccontato

Oggi lei è il proprietario della Libreria del Convegno, ma la sua storia con questo luogo inizia quando era un semplice clienti. Ci racconti un po’ come è nato questo grande amore…

La Libreria del Convegno è sempre stata la mia libreria di riferimento fin da quando ero studente. Abitavo nel quartiere e mi piaceva frequentarla e quando, studente universitario, mi hanno proposto di collaborare (per il periodo natalizio e i weekend)  ho subito accettato. Era un lavoro che mi piaceva. Quando mi sono laureato Vincenzo, l’allora proprietario della libreria, mi ha  proposto di diventare socio, ma io non sapendo ancora cosa volevo fare da grande ho passato due anni lavorando per un service editoriale e continuando a frequentare la libreria come cliente. Quando mi sono accorto che il lavoro che stavo facendo non mi soddisfaceva e rimpiangevo il lavoro in libreria sono tornato da Vincenzo chiedendogli se l’offerta fosse ancora valida e così oggi siamo soci. Fino ad oggi non ho rimpianti.

La sua Libreria esiste dal 1975. Secondo lei, quali sono le differenze che si possono riscontrare nel mondo dei libri tra ieri e oggi. Cosa è cambiato?

La mia esperienza di libraio è breve, nel senso che ci lavoro a tempo pieno da 8 anni, ma spesso mi confronto con Vincenzo che ha rilevato la libreria nel 1998 e attraverso i suoi racconti mi rendo conto di come sia cambiato il mondo dei libri negli  ultimi 20 anni. Oltre all’informatica, pensare di gestire il magazzino di una libreria senza l’ausilio di un software oggi sembra impossibile, eppure un tempo si facevano ordini e inventari a mano, Internet è stato  sicuramente come in tutti gli altri campi, un motore di cambiamento. Se il lettore un tempo veniva in libreria per vedere le ultime novità oggi, almeno nella nostra esperienza, il lettore quando entra in libreria sa già quello che vuole, ha molte più informazioni di una volta. Anche che noi librai d’altra parte possiamo fornire molte più informazioni in tempi molto più rapidi. Ciò che invece non è cambiato è il consiglio del libraio, forse proprio di fronte a una mole così grandi di informazioni, il consiglio del libraio è spesso una guida per orientarsi nella vasta, forse troppo, offerta editoriale.

 

Arriviamo a parlare delle iniziative che organizzate. Si avvicina Halloween, una delle feste più amate dai bambini, e voi avete pensato a degli incontri ad hoc per loro. Ma anche i grandi non rimarranno delusi. Che succederà dentro la libreria?

La notte di Halloween in libreria è ormai un classico per i bambini del nostro quartiere: ci si ritrova la sera al buio si leggono storie di paura. Come tutte le feste finisce con dei dolcetti. Domenica 26, la mattina, alle 11.00, con Giovanna e Pucci, autrici del libro Riciclattoli (Electa), prepareremo zucche e maschere per la serata della paura.  Durante l’anno  un’altra iniziativa che ha successo presso i bambini è la Domenica in Libreria: due domeniche al mese alle 11.00 in libreria, grazie ad amiche attrici, mettiamo in scena delle letture animate. L’ultima  volta è stato il turno della Strega Rossella. Per gli adulti invece visto l’avvicinarsi di Bookcity abbiamo organizzato “Specchio d’autore” , un’iniziativa che prevede degli incontri con narratori milanesi. Si inizia il 28 novembre alle 18.45 con Andrea G. Pinketts, prosegue il 4 novembre con Paolo Sciortino, autore di Storia segreta di Milano edito da Newton, e si conclude il 13 Novembre con Luigi Pistillo che ha appena pubblicato per Mursia “Il paradosso di Pancrazio”.

A gennaio, invece, partiranno degli incontri filosofici. Cioè?

L’anno scorso, grazie alla generosa collaborazione di Carlo Sini e Florinda Cambria, avevamo organizzato una serie di incontri a tema filosofico che si tenevano la domenica mattina. Nonostante la difficoltà dei temi l’iniziativa a avuto molto successo e quest’anno ci piacerebbe riproporre l’iniziativa avendo come filo conduttore la lettura e le sue possibilità.

 

Secondo gli ultimi dati dell’Aie, oltre un italiano su due nel 2014 non ha acquistato nemmeno un libro. Che ne pensa?

Purtroppo questo è un dato che ci accompagna ormai da molti anni e le cui cause nei decenni si sono stratificate e intrecciate. Oltre a fattori economici, come il prezzo del libro, entrano in gioco elementi culturali come la lettura sentita come obbligo scolastico o come perdita di tempo. Credo che sia prima necessario intervenire sui fattori culturali anche perché gli indici di lettura (al di fuori dell’acquisto) e dell’utilizzo delle biblioteche sono ugualmente sconfortanti.

Quali sono secondo lei le strategie giuste per promuovere la lettura?

Consiglierei un libro “La Lettura spiegata a chi non legge” di Luca Ferrieri, in cui si raccontano le varie cause per cui fiorisce o no l’amore per la lettura e cosa si può fare. Fondamentalmente ciò che emerge è che leggere è una passione e solo come tale può essere trasmessa, in maniera virale: come dice la “Sovrana Lettrice” di Bennett «Noi leggiamo per nostro piacere. Non è un dovere pubblico».

30 ottobre 2014

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