Letteratura ed eros, ecco i libri capaci di riscaldare il vostro inverno – parte 1

Sta arrivando l'inverno e la linea del termometro cala inesorabilmente verso le rigide temperature della brutta stagione. Niente paura: ci sono molti modi per riscaldarsi, e anche la lettura può servire a questo scopo se il romanzo scelto per intrattenerci è ''hot''. Trovare un buon titolo di letteratura erotica può però essere difficile...

Da “Il delta di Venere” di Anaïs Nin a “Tropico del cancro” di Henry Miller, ecco una selezione dei più grandi romanzi erotici di tutti i tempi per riscaldarsi nelle fredde notti invernali scelti da Flavorwire

MILANO – Sta arrivando l’inverno e la linea del termometro cala inesorabilmente verso le rigide temperature della brutta stagione. Niente paura: ci sono molti modi per riscaldarsi, e anche la lettura può servire a questo scopo se il romanzo scelto per intrattenerci è “hot”. Trovare un buon titolo di letteratura erotica può però essere difficile. Molta di quella che gira on line è di pessima qualità, e anche tra i libri, o ebook, pubblicati ci sono parecchie distinzioni da fare.

Come riconoscere quelle letture che sono schietta pornografia da quelle più raffinate, che stuzzicano la fantasia con sottili giochi di parole, uno stile e immagini evocativi che sono degni davvero di essere chiamati letteratura? Il sito Flavorwire stila una selezione di 25 grandi opere erotiche degli ultimi secoli in grado di mantenere attiva la circolazione sanguigna in ogni estremità del corpo – anche l’“estremità intellettuale” – che riproponiamo ai nostri lettori per riscaldare i lunghi mesi che ci aspettano. Ecco qui i primi 10, gli altri ve li diciamo domani…

Anaïs Nin, “Il delta di Venere”
Trama: non è un romanzo, ma una raccolta di racconti scritti su commissione per un cliente noto come “il collezionista”. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1978 ed è un classico della letteratura erotica. Per dirlo con le  parole dell’autrice: “Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d’animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.” (dalla Prefazione del libro).

John Cleland, “Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere”
Trama: pubblicato in due parti, la prima nel novembre 1748 e la seconda nel febbraio 1749, il libro è considerato la prima pornografia inglese in forma di romanzo e racconta dell’iniziazione al sesso della quindicenne orfana Fanny Hill nella Londra del XVIII secolo. L’opera è scritta in forma di lettere che la protagonista invia a una ignota. Nel novembre del 1749 l’autore e l’editore vennero arrestati con l’accusa di corrompere i sudditi del regno e il libro fu vietato.

“La biblioteca della piscina” di Alan Hollinghurst
Trama: pubblicato per la prima volta nel 1988 e vincitore del Somerset Maugham Award nel 1989, il libro racconta dell’incontro casuale tra un giovane venticinquenne gay molto attraente, William Beckwtih, e l’anziano Lord Nantwitch, anche lui gay, cui Will salva la vita in un bagno pubblico. Fra i due si sviluppa una tenere complicità e Lord Nantwitch chiede al ragazzo di scrivere la sua biografia. Ne esce il ritratto degli ambienti gay, sotterranei, brutali e raffinati insieme, della Londra anni Ottanta.

“Ada, o ardore”, di Vladimir Nabokov
Trama: in una parola, incesto. Il libro, pubblicato nel 1969, racconta infatti la storia d’amore tra Van Vee e la sorella Ada.

Goerges Bataille, “Storia dell’occhio”
Trama: uscito nel 1928, il libro racconta i giochi erotici, spesso incentrati sull’uso di feticci, di giovani protagonisti nella loro iniziazione al sesso.

“Histoire d’O” di Pauline Réage
Trama: la giovane “O” accetta per amore del fidanzato René di sottoporsi a una prova: portata in una castello a Roissy, vive qui esperienze erotiche di ogni genere con altri uomini, nei confronti dei quali deve comportarsi come una schiava sessuale. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1954 e scritto dall’autrice francese Dominique Aury sotto pseudonimo.

“Beatrice Palmato” di Edith Wharton
Trama: non si tratta di un libro, ma di un racconto rinvenuto nel 2010 tra le carte inedite dell’autrice da un biografo. Ha colpito molto per il suo tema – una storia d’amore incestuosa tra padre e figlia – soprattutto perché nato dalla stessa penna da cui è uscito “L’età dell’innocenza”. Non ne esiste una versione italiana.

“Le relazioni pericolose” di Pierre Choderlos de Laclos
Trama: si tratta di un romanzo epistolare scritto dall’autore con l’intento di denunciare la corruzione morale delle donne nella Francia del XVIII secolo – fu pubblicato nel 1782. In realtà è rimasto celebre nell’immaginario comune come libro che esplora la tematica della seduzione e della malizia umana.

“La vita sessuale di Catherine M.” di Catherine Millet
Trama: il libro, pubblicato nel 2002, è il memoir della vita sessuale della celebre scrittrice e critica d’arte francese. Un’anticipazione: c’è molto sesso di gruppo.

“Tropico del cancro” di Henry Miller
Trama: pubblicato per la prima volta nel 1934, il libro è ambientato in Francia, in prevalenza a Parigi, nel 1930. È scritto in prima persona e fa spesso riferimento alle esperienze del gruppo di amici e colleghi scrittori di Miller. In molti passaggi ricorrono descrizioni esplicite delle esperienze erotiche del narratore, e la pubblicazione del libro negli Stati Uniti negli anni Sessanta portò a un processo per oscenità.

27 novembre 2013

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