Leone Editore, indipendenza e approccio etico per rinnovare il patrimonio letterario italiano

Continuare a crescere nel solco di quanto fatto finora, forti della propria indipendenza e del nostro approccio etico al mercato editoriale, in accordo col motto dostoevskijano ''la bellezza salverà il mondo''. E' questa la linea editoriale di Leone Editore...

Raffaele Guazzone, responsabile ufficio comunicazione della casa editrice, illustra la linea editoriale e spiega la collocazione di Leone Editore all’interno del mercato librario

MILANO – Continuare a crescere nel solco di quanto fatto finora, forti della propria indipendenza e del nostro approccio etico al mercato editoriale, in accordo col motto dostoevskijano “la bellezza salverà il mondo”. E’ questa la linea editoriale di Leone Editore, la casa editrice giovane e dinamica, affacciatasi sul mercato con energia ed entusiasmo nel gennaio 2009 con l’obiettivo di rinnovare e ampliare, grazie al contributo di nuove voci, il patrimonio letterario italiano. Raffaele Guazzone, responsabile ufficio comunicazione di Leone Editore, illustra la linea editoriale e spiega la collocazione della casa editrice all’interno del mercato librario.

 

Quando e con quali intenti nasce la sua casa editrice?
La casa editrice nasce nel 2009. La ragione, come in tutte le più belle storie, è la volontà di trasformare in professione una passione, l’amore per il libro come oggetto e come concetto, la voglia di condividere con il pubblico quello che è il nostro primo piacere: quello della lettura, della scoperta di storie e di voci nuove quanto della riscoperta di voci dimenticate. L’ideale di riferimento? Il motto dostoevskiano "la bellezza salverà il mondo”.

 

Quali sono le vostre collane e autori di riferimento?
Il catalogo si articola in diverse collane: Mistéria raccoglie noir, thriller, gialli, di autori italiani già affermati come Mario Mazzanti (Scacco alla regina, Il riflesso del lupo), giovani promesse come Gianluca Durante (vincitore del premio tedeschi nel 2007) o nomi noti nel panorama internazionale come la giornalista di Libération Alexandra Schwartzbrod (Addio Gerusalemme). Particolare attenzione per i romanzi ambientati nella piovosa Glasgow, con Caro Ramsay (Absolution), Louise Welsh (Ossa) e Stuart McBride (Messaggeri di morte). Orme raccoglie i romanzi storici, con il consueto mix di autori stranieri, italiani e giovani promesse: dalla trilogia della conquista normanna di Jack Ludlow, di cui pubblicheremo il secondo volume la prossima estate, ai potenti affreschi storici di Roberto Ciai (L’uomo che salvò la vita al duce e L’ombra dell’inquisitore, con Marco Lazzeri) fino all’intimista Virginia, di Claudia Ryan Molteni, centrato sulla vita della Monaca di Monza. In Satura invece confluiscono storie diverse, dalla testimonianza-chock di Chamed, che con Mi si è fermato il cuore racconta la sua esperienza in manicomio prima della legge Basaglia, a Il compito di Clara di Alessandro Faino, delicato romanzo per parlare di disturbi alimentari nella fascia della pre-adolescenziale. Gemme raccoglie invece – come dice il titolo – tesori sepolti della letteratura d’ogni tempo: classici riscoperti di grandi autori (Verne, Stoker, London, Jerome) e perle preziose di autori ingiustamente trascurati dai libri di letteratura, come Pierre Loti. Romanzi o racconti brevi, spesso presentati con il testo originale a fronte. Spazio anche ai più piccoli con i quattro volumi di Mamma, mi racconti una storia, raccolta di fiabe della presentatrice tv Ellen Hidding, o con la trilogia fantasy di Luca Marchesi, ambientata nelle zone dell’Emilia Romagna duramente colpite dal terremoto.

 

Quali sono le vostre prospettive per il 2013?
L’anno che si è appena chiuso è stato complesso per l’editoria. Complici la crisi e le trasformazioni del mercato, le vendite hanno segnato un calo netto, solo parzialmente arginato da casi editoriali eclatanti. Noi siamo in controtendenza, abbiamo registrato un incremento in termini di vendita e visibilità, il nostro catalogo sfiora ormai i 100 titoli, di cui una quarantina sono stati pubblicati nel solo 2012. Il piano editoriale del 2013 al momento conta già oltre 60 pubblicazioni programmate, e l’obiettivo è continuare a crescere nel solco di quanto fatto finora, forti della nostra indipendenza e del nostro approccio etico al mercato editoriale, che ci ha portati ad essere tra i membri fondatori dell’Osservatorio degli editori indipendenti (ODEI).

 

Il mondo editoriale è in continuo cambiamento. Come reagisce la vostra casa editrice nei confronti di digitale-ebook e della distribuzione sempre più orientata all’online e alle grandi catene? 

Crediamo nella sopravvivenza del libro cartaceo e stiamo ancora alla finestra, osservando quanto accade per l’editoria digitale, che rappresenta ancora un mercato instabile con proposte insufficienti in termini di qualità. L’e-book al momento è semplicemente una versione elettronica, in tutto e per tutto identica a quella cartacea: la rivoluzione vera sta nel trasformarlo in qualcosa di effettivamente alternativo, che offra contenuti e fruizioni diverse, al di là del semplice supporto. Quando ciò accadrà, ci butteremo nella mischia.

 

16 gennaio 2013

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