Lella Costa, ”Nel mio libro do una lezione sull’ironia, punto di partenza per cambiare la realtà”

L'ironia ci insegna a cambiare prospettiva e a modificare quei punti di vista che assumiamo per conformismo: ecco perché secondo Lella Costa è un'arma importante per affrontare la vita e la realtà. E all'ironia l'attrice e autrice italiana dedica il suo nuovo libro, ''Come una specie di sorriso'', edito da Piemme. Al termine dell'articolo è possibile leggerne un estratto in anteprima...

L’attrice e autrice italiana presenta il suo nuovo libro, “Come una specie di sorriso”

MILANO – L’ironia ci insegna a cambiare prospettiva e a modificare quei punti di vista che assumiamo per conformismo: ecco perché secondo Lella Costa è un’arma importante per affrontare la vita e la realtà. E all’ironia l’attrice e autrice italiana dedica il suo nuovo libro, “Come una specie di sorriso”, edito da Piemme.

Com’è nata l’idea di questo libro?
È nata da una "lezione sull’ironia"  che Oscar Farinetti mi aveva invitato a tenere a Fontanafredda. Tra il pubblico quella sera c’era anche Claudia Coccia, editor di Piemme, che mi ha subito fatto la "proposta indecente" di tradurre quella lezione in un libro.

Molte sono le fonti – filosofi, autori, attori, cantautori – da lei citate nel suo libro: come le ha selezionate? Ci può raccontare il lavoro di documentazione che sta dietro alla stesura del testo?
Le  ho selezionate partendo innanzi tutto dalla memoria diretta che avevo accumulato nel corso del tempo: nel mio lavoro di scrittura di palcoscenico ho sempre cercato confronti e ispirazioni da autori che in qualche modo sentivo affini, senza però fare distinzioni tra cultura "alta" e "bassa", al contrario. Partendo da qui sono andata e controllare e verificare esattezza e attendibilità delle citazioni.

Qual è il pensiero, la definizione, la battuta che secondo lei riassume e trasmette meglio l’idea di cosa sia l’ironia?
Sicuramente quella di Romain Gary, che infatti apre il libro: "L’ironia è una dichiarazione di dignità. È l’affermazione della superiorità dell’essere umano su quello che gli capita".

 

In “Come una specie di sorriso” lei definisce l’ironia, riprendendo Romain Gary, come un esercizio quotidiano di sopravvivenza, e anche, riprendendo Paco Taibo II, come “un formidabile mezzo di distruzione di neuroni avariati”. Quali sono i benefici che si traggono dall’esercizio dell’ironia nella vita di tutti i giorni?
Soprattutto credo si possa imparare a non essere sempre e totalmente autoreferenziali, a spostare il proprio sguardo e modificare quei punti di vista che spesso assumiamo per conformismo, o pigrizia, o abitudine.

Quale insegnamento spera che traggano i lettori di questo libro?
Come ho detto nella risposta precedente, a cambiare punto di vista: può essere un buon punto di partenza per cominciare a cambiare concretamente anche la realtà.

 

7 gennaio 2012

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