I libri dove non te li aspetti

Le più belle biblioteche e librerie create all’interno di vecchie chiese e cattedrali

Le chiese tendono ad essere abbandonate dalle nuove generazioni: dalle piccole cappelle, sempre più spesso convertite a qualche altra funzione, alle grandi cattedrali...

MILANO – Le chiese tendono ad essere abbandonate dalle nuove generazioni: dalle piccole cappelle, sempre più spesso convertite a qualche altra funzione, alle grandi cattedrali lasciate a se stesse, i luoghi del sacro tendono a perdere importanza nella vita d’oggi. Ma una soluzione per non perdere quelli che spesso sono veri e propri gioielli artistici c’è. Sempre più spesso, infatti, vecchie chiese vengono trasformate in biblioteche e librerie. Sembra uno strano abbinamento: la stampa, in declino, ospitata all’interno di chiese dimenticate o abbandonate. Eppure bisogna ammettere che il risultato è carico di fascino: gli alti soffitti per alte pile di libri e l’atmosfera ovattata creano le condizioni ideali  e la bellezza di questi luoghi funziona da richiamo per i visitatori. Il magazine di digital lifestyle Gizmodo ha selezionato in un articolo quattro meravigliose chiese trasformate in biblioteche in giro per il mondo: ve le presentiamo qui.  

1.    St. Denys-du-Plateau Church, progettata dagli studi di architettura Dan Hanganu Architectes e Côté Leahy Cardas Architectes, in Québec (Canada)
Fu costruita nel 1964 dall’architetto canadese Jean-Marie Roy. Questa chiesa già in passato rappresentava un luogo significativo dal punto di vista architettonico. Trasformarla in una biblioteca è stata soprattutto una sfida nella pianificazione. La navata dell’edificio ha una forma angolare, non proprio adatta agli scaffali. I progettisti l’hanno trasformata in un enorme, spettacolare ingresso e hanno costruito una enorme scatola di vetro alla fine della costruzione originale per ospitare i libri.

2.    Waanders in Der Broeren, progettata dallo studio Bk Architecten, a Zwolle, nei Paesi Bassi
Lo stile barocco non ha suggerito ai progettisti uno spazio per eventuali scaffali. Gli architetti hanno costruito un corridoio d’acciaio tra le enormi colonne della chiesa. L’organo della chiesa, costruita nel 1466, è intatto ma il coro è pieno di libri.

3.    Biblioteca Pubblica Elsa Morante, dello studio di architettura DAP, a Varese
Il piccolo oratorio di San Michele, alle porte di Milano, a Varese, era candidato ad una totale ristrutturazione. Ma è stata trasformato in un piccolo spazio con una libreria tentacolare.

4.    Selexyz Dominicanen, progettata dallo studio Merkx+Girod, a Maastricht, nei Paesi Bassi
Questa chiesa è stata costruita nel 1294 ed è una delle più antiche dei Paesi Bassi. È stata una chiesa domenicana fino al 1794, quando Napoleone invase la zona e costrinse l’ordine a lasciare la chiesa. Da allora e per i successivi 200 anni il destino della chiesa fu incerto. È stata utilizzata nei modi più diversi finché la catena di librerie Selexyz non l’ha acquisita nel 2011. Gli architetti che hanno lavorato al progetto hanno previsto un’istallazione in pietra con dei corridoi d’acciaio che si snodano attorno a delle colonne. Lungo tutta la navata centrale sono presenti enorme di pile di libri.

Maria Rosaria Mandiello

16 aprile 2014

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