Le letture consigliate da Antonio Calabrò per il Natale

Natale tra i libri. Parlando di libri. Cominciando con “Il ragazzo che leggeva Verne” di Almudena Grandes (edito da Guanda). Protagonista è Nino, un bambino che scopre il mondo attraverso i romanzi d’avventura e poi, da adolescente, si allontana dalla strada del padre, guardia civil negli anni del regime franchista e costruisce una sua strada di battaglia antifascista, conoscendo carcere e dolore, fatica di vivere e felicità per il ritrovamento della libertà...

Natale tra i libri. Parlando di libri. Cominciando con “Il ragazzo che leggeva Verne” di Almudena Grandes (edito da Guanda). Protagonista è Nino, un bambino che scopre il mondo attraverso i romanzi d’avventura e poi, da adolescente, si allontana dalla strada del padre, guardia civil negli anni del regime franchista e costruisce una sua strada di battaglia antifascista, conoscendo carcere e dolore, fatica di vivere e felicità per il ritrovamento della libertà.

 

Dopo il monumentale “Inés e l’allegria”, la Grandes continua la sua appassionata ricostruzione di “episodi di una guerra interminabile”, nella Spagna oppressa anche dopo la fine formale della Guerra Civile, nel 1939. I Pirenei e la val d’Aran nel 1944, per Inés e i suoi compagni. Un paesino della Sierra del Sud tra il 1947 e il 1947 per Nino e i suoi amici, a cominciare da Pepe il Portoghese, affascinati dalle imprese di Cencerro, partigiano, attivissimo nonostante la caccia che gli danno esercito e Guardia Civil.

 

I romanzi d’avventura aiutano a capire un mondo più grande e più giusto, oltre l’angustia delle montagne. E a ridefinire con coraggiosa autonomia dal mondo militare del padre, il senso di “noi” e “loro”, ritrovando (clamoroso ribaltamento di fronte, bell’esempio di “eterogenesi dei fini” di cui è ricca la Storia) anche le buone radici familiari. Distinguere e ribellarsi, per crescere. Grazie ai libri, appunto. 

 

Ecco, allora, un altro libro di libertà, da leggere insieme a un bambino, magari ad alta voce, fermandosi per parlarne un po’ insieme: “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino, appena rimandato in libreria da Mondadori nell’edizione per ragazzi, con belle illustrazioni di Gianni De Conno. Storia di Pin che vuol essere grande e si ritrova in una banda partigiana e impara con tutto il dolore inevitabile “che non c’è differenza tra il gioco e la vita e si è obbligati a giocare sul serio, come piace a Pin”. Sogni brevi e infranti. Ombre, anche dentro quel mondo di scelte nobili di democrazia, che è la guerra contro nazisti e fascisti. Eroismi. E miserie. Il sapore acre di faticose verità. E un’amicizia pur sempre da onorare, un riscatto. Grande storia, quella di Pin. Da leggere e rileggere, appunto.

 

17 dicembre 2012

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