LIBRI - In programma dal 19 al 27 giugno

Le inesauribili sfumature della bellezza protagoniste a Como per Parolario

Il colore della bellezza” è il tema centrale della quindicesima edizione di Parolario, che si terrà a Como all’inizio dell’estate – dal 19 al 27 giugno – e non più a settembre come di consueto...

La bellezza sta negli occhi di chi guarda, si sente dire spesso. Ma forse, semplicemente, occhi diversi riconoscono bellezze diverse, perché il bello ha molte forme e si dice in molti modi. Ed è quindi alle inesauribili sfumature della bellezza, ai suoi colori e – perché no – ai suoi capricci che è dedicata l’edizione 2015 di Parolario.

MILANO – “Il colore della bellezza” è il tema centrale della quindicesima edizione di Parolario, che si terrà a Como all’inizio dell’estate –  dal 19 al 27 giugno – e non più a settembre come di consueto. La sede principale del festival letterario tornerà ad essere la splendida Villa Olmo, con il suo parco affacciato sul lago, ma un nutrito programma di incontri sarà ospitato anche a Villa del Grumello, Villa Sucota/FAR, Villa Gallia, sempre a Como, e – novità –  a Villa Bernasconi a Cernobbio e alla Biblioteca di Brunate. Per parlare di bellezza in luoghi che ne sono pura espressione.
 
IL COLORE DELLA BELLEZZA – La bellezza sta negli occhi di chi guarda, si sente dire spesso. Ma forse, semplicemente, occhi diversi riconoscono bellezze diverse, perché il bello ha molte forme e si dice in molti modi. Ed è quindi alle inesauribili sfumature della bellezza, ai suoi colori e – perché no – ai suoi capricci che è dedicata l’edizione 2015 di Parolario. Un’edizione che si aprirà – grazie alla presenza di Giovanni Carlo Federico Villa (Einaudi), esperto d’arte, museologo e curatore di importanti mostre – con la pittura di Giorgione, Bellini, Tiziano e del Rinascimento veneziano: i colori più splendidi di cui la bellezza artistica si sia mai rivestita. Ma la bellezza, nella nostra tradizione, prima ancora che Arte, ha significato Natura: armonia, equilibrio, proporzione, ordine, misura, luce, tutto questo è stato pensato, nei secoli, come il sigillo della bellezza e del mondo naturale; e questo mondo – che ci ospita, di cui siamo parte e di cui non possiamo che prenderci cura – è un altro dei fili della trama di Parolario, anzitutto in termini di riflessione sull’ambiente, sul cibo, sul verde, sul nostro stile di vita.
 
LA BELLEZZA DELLA LETTERATURA – Né possono mancare la letteratura e la poesia – quasi sinonimo di bellezza – o la filosofia, per esplorare con la ragione, per quanto si può, il terreno dei sensi, dei piaceri e dei sentimenti, il terreno abitato da ciò che è bello. Dunque la bellezza in molti dei suoi colori, come la bellezza naturale dell’infanzia con le iniziative pensate appositamente per i bambini. Libri, quadri, spettacoli, film, accompagnati dalle voci di romanzieri, poeti, artisti, scienziati e filosofi, per esplorare e riscoprire quanto di bello abbiamo sotto gli occhi, se solo li teniamo aperti.
 
IL BELLO DELLE PAROLE – Libri, racconti, romanzi e storie sono da sempre i grandi protagonisti di Parolario: le parole raccontano la bellezza del mondo, delle piccole cose, dei gesti semplici e quotidiani. Francesco Piccolo sarà a Parolario con il suo reading, tratto da “Momenti di trascurabile felicità” e “Momenti di trascurabile infelicità” (entrambi Einaudi): un’ora dedicata agli attimi felici e infelici dell’esistenza quotidiana.
Carlo Gabardini presenterà il suo libro d’esordio “Fossi in te io insisterei. Lettere a mio padre sulla vita ancora da vivere” (Mondadori), una franca e coraggiosa lettera al padre scomparso qualche anno fa, un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente sul suo coming-out. Francesco Recami, invece, in “Piccola enciclopedia delle ossessioni” (Sellerio) mette al microscopio i vizi e le nevrosi degli italiani. Le vicende italiane, seppur ambientate in un paese inventato, sono ben riconoscibili anche nell’ultimo romanzo di Andrea Scanzi (Rizzoli) che racconta come la rivoluzione possa succedere anche in una sola settimana.
L’Italia però non è solo piccole nevrosi, vizi o virtù, ma è anche composta da tanta bellezza e competenza intellettuale, come quella vissuta e poi raccontata da Mario Andreose in “Uomini e libri” (Bompiani), volume in cui raccoglie decenni della sua vita editoriale, i suoi rapporti con gli scrittori e le fiere del libro in giro per il mondo. Competenza, passione ed estro si ritrovano anche nell’inedita collaborazione tra Andrea Vitali e Massimo Picozzi da cui è nato “La ruga del cretino” (Garzanti), un noir che mette in scena la storia di una famiglia di Lezzeno e quella del noto alienista Cesare Lombroso.
Cristina Gabetti (Bompiani), poi, scrive un’avventura emotiva a più dimensioni e prospettive, che entra direttamente nella vita del lettore attraverso riflessioni fatte con la mente e con il corpo, sulla strada della bellezza. Il corpo, l’amore e la bellezza sono anche i temi del romanzo di Marco Missiroli, “Atti osceni in luogo privato” (Feltrinelli).
Alla figura del giornalista e scrittore Tiziano Terzani è dedicato il libro di Gloria Germani “Terzani, verso la rivoluzione della coscienza” (Jaca Book) in cui l’autrice racconta come la vita dell’uomo e viaggiatore Tiziano Terzani si sia intrecciata con la cultura asiatica. La città e il suo fascino sono invece protagoniste del viaggio sotterraneo alla scoperta di una Milano segreta che Stefano Bartezzaghi racconta in ‘M, una metronovela’ (Einaudi).
 
GLI ALTRI OSPITI – Il soggetto cinematografico è invece il tema dell’opera di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras che in “Malombra, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo” (Newpress Edizioni) indagano i tormentati percorsi della sceneggiatura e dell’omonimo film tratto dal libro di Fogazzaro. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Premio Antonio Fogazzaro.
Se da un lato c’è la città, con la sua modernità e i suoi futurismi, dall’altro c’è la campagna, sinonimo di tradizioni familiari, di ricordi, di saperi antichi, un mondo ricordato da Isabella Bossi Fedrigotti nel libro “Quando il mondo era in ordine” (Mondadori Electa). Al periodo in cui si faceva tutto in casa e si seguiva il ritmo della natura si può dire appartengano anche i ricordi di famiglia e sul popolo armeno di Antonia Arslan, raccolti e narrati in “Il rumore delle perle di legno” (Rizzoli). Un’altra famiglia, più originale e allargata, viene invece raccontata da Fabio Genovesi in “Chi manda le onde” (Mondadori), concorrente al Premio Strega di quest’anno. Dall’altra parte, invece, Letizia Muratori nel suo ultimo romanzo, “Animali domestici” (Adelphi), scrive la storia di un’orfana che racconta la propria vita di ex randagia spaventata e indocile. Questo incontro è organizzato in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile CCIAA di Como.
Tra gli altri scrittori ospiti di questa edizione ci saranno anche Roberto Coaloa, curatore di “Guerra e rivoluzione” di Tolstoj (Feltrinelli), Marina Viola (Rizzoli), figlia di Beppe e mamma di un figlio speciale, affetto da autismo, Vittorio Nessi (Daniela Piazza Editore), Giovanni Cocco con Amneris Magella (Guanda), Claudio Calzana (Giunti), Giuliana Pelli Grandini con Raffaella Agazzi (per un incontro organizzato in collaborazione con Piazzaparola di Lugano), Laura Pariani (Einaudi), Pina Ligas (Pintore) e Marina Mander (Mondadori).
 
LE SFUMATURE DELL’ATTUALITA’ – Gli incontri di Parolario daranno uno sguardo anche all’attualità, con le sue mille sfumature: dai temi più delicati alle questioni più leggere. Il racconto di una rinascita è sempre qualcosa di meraviglioso, è il ritratto di una bellezza che torna a vivere. Come racconta Roberto Gervaso in “Ho ucciso il cane nero” (Mondadori), storia della sua lotta, e vittoria, contro la depressione. L’incontro è organizzato in collaborazione con Progetto Itaca e Premio Antonio Fogazzaro.
Un’altra battaglia, contro l’anoressia e contro i pregiudizi, viene invece descritta da Alessandra Arachi in “Non più briciole” (Longanesi). Ancor più delicato è il tema che verrà trattato da Giuseppe Remuzzi e da Ugo Teatini (Sperling & Kupfer), che affronteranno il tema della scelta e del perché sia importante decidere come si vorrebbe morire. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Accanto onlus – Amici dell’Hospice S. Martino di Como. Un tipo di rinascita diversa è quella auspicata da Remo Rostagno in “Manifesto per una rivoluzione della scuola” (Edizioni Anordest), un urlo dolcissimo e dolente tra il passato e il futuro della scuola.
Questa interfaccia continua tra passato, presente e futuro è anche alla base del nuovo libro di Sergio Romano edito da Longanesi, in cui l’autore vuole mostrare come, a dispetto del nome, la Guerra Fredda fu un lungo periodo di pace per l’Europa e come, alla sua fine, il dopoguerra si sia protratto formando il mondo come oggi lo conosciamo.
Siamo abituati, di solito, a concepire la Storia come il susseguirsi sanguinoso di imperi e dinastie, ma “Homo faber” (Baldini&Castoldi) di Edoardo Boncinelli propone una chiave molto stimolante attraverso cui ricapitolare la storia dell’umanità: quella che vede l’essenza del nostro genere nell’esserne artefice. Un altro tipo di storia, tutta italiana, è quella raccontata dal giornalista Carmelo Sardo in “Malerba” (Mondadori), libro che descrive la vicenda del sicario di mafia Giuseppe Grassonelli.
 
VIAGGIO TRA ORIENTE ED OCCIDENTE – Poi, in una specie di viaggio per il mondo tra Oriente e Occidente, tra culture diverse e svariati modi di pensiero, si inserisce l’affascinante mondo orientale che verrà raccontato da Pietrangelo Buttafuoco (Bompiani), che mostra come da religione residuale l’Islam oggi sia diventato l’incubo di tutti, da Franco Cardini, che accompagnerà il pubblico in una passeggiata alla scoperta di “Gerusalemme” (Il Mulino), e, infine, da Ennio Capasa, lo stilista fondatore di Costume National, che nel libro “Un mondo nuovo” (Bompiani) racconta l’origine della sua formazione in Giappone. Quest’ultimo incontro è organizzato in collaborazione con Tessabit.
All’Oriente si oppone l’Occidente e, in particolare, il lavoro di Claudio Risè (San Paolo) che cerca di rispondere alla domanda sul perché sia necessario, per le donne e anche per gli uomini, recuperare il rapporto con l’istintuale e la terra che la cultura occidentale ha quasi completamente smarrito.
Questo viaggio ideale nella bellezza del mondo si avvale poi idealmente della colonna sonora portata da Stefano Valanzuolo, direttore di Ravello Festival, che, nell’incontro organizzato in collaborazione con l’Associazione Como Classica, parlerà del miracolo della musica, tra Abreu, Abbado e l’esperienza venezuelana. Da un’altra collaborazione, questa volta con l’Associazione Artigiani di Pace, nasce poi l’incontro “Amazon Butterfly” incentrato sulla salute e sulla bellezza della foresta, che vedrà come protagonisti Alessandra Freda, Giovanni Moretti e Padre Luigi Ceppi.
E poiché i viaggiatori tornano sempre a casa, “Cammini della Regina”, a cura di Ambra Garancini e Silvia Fasana, vuole essere una riscoperta della omonima strada del lago. L’incontro è realizzato in collaborazione con Iubilantes, associazione che si occupa di volontariato culturale e che da decenni è impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione in Italia e all’estero di itinerari storici e di beni culturali a essi collegati.
E infine una riflessione tra filosofia e attualità è racchiusa ne “L’albero della vita” (L’essenziale è visibile) di don Agostino Clerici, per cambiare il paradigma stanco della vita umana nella luce di un orizzonte più ampio, quello della bellezza.
 
19 giugno 2015
 
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