Mare d’inchiostro

Le cinque stranezze dello scrittore

Diciamoci la verità: gli scrittori sono veramente gente particolare! Uno scrittore non sempre si comporta come gli altri e, anzi, spesso fa delle cose che chi non è uno scrittore o un artista non riesce a comprendere. Ecco le cinque stranezze dello scrittore. Se ne conoscete altre, aggiungetele!
 
1. Si sveglia in piena notte per scrivere e fissare un’idea che gli frulla in testa!
Si sa, la notte è un momento magico che spesso porta consiglio e altrettanto spesso porta idee da mettere su carta!
 
2. Resta imbambolato a pensare nei momenti meno adatti!
State prendendo il caffè? Guardate un film in tv? Il vostro scrittore si estranea dal mondo e comincia a ‘creare’…

3. All’improvviso decide di mettersi a scrivere e ci passa delle ore, poi il vuoto per giorni!
Un attimo prima stavate chiacchierando è quello dopo eccolo lì a scrivere; poi, finita quella ‘sorgente’, ve lo ritrovate a gironzolare per casa in cerca di una nuova fonte d’ispirazione…
 
4. Guarda incuriosito qualcosa e sorride, apparentemente senza motivo

Può essere un fiore, un gatto, un paesaggio. Perché sorride? Gli è appena venuta in mente una storia!
 
5. Tratta gli altri scrittori, da Dickens a Pennac, alla pari!
Li critica e li giudica ma sempre con rispetto, li elogia e si confronta con loro, trattandoli da ‘colleghi’! Non importa che non abbia ancora pubblicato una sola riga: uno scrittore lo è nel profondo e si sente tale anche quando non ha ancora pubblicato niente! Si sentiva scrittore magari già da bambino e questa condizione di amore per la scrittura lo rende scrittore a tutti gli effetti: scrittore nel cuore!

  

Elisa Sartarelli

 

15 maggio 2015

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti