I consigli per i lettori

Le 7 regole per diventare ”lentamente” un rapido lettore

Essere un rapido lettore è importante quando si vuole vivere una vita informata ed è fondamentale quando si ha una scadenza sul lavoro ma non è certo il modo migliore per leggere Hemingway, per assorbire le sfumature di una poesia o per imparare un concetto scientifico....

Possiamo distinguere due categorie di lettori: da un lato quelli che divorano Guerra e Pace in un giorno, alternando la lettura a momenti di affaccendamento domestico, dall’altra quelli che impiegano un giorno per leggere una pagina dello stesso libro, consumandosi dietro profonde riflessioni sulla vita. Ma esiste una via di mezzo? Se volete diventare dei lettori ”veloci” ecco come fare


MILANO- Essere un rapido lettore è importante quando si vuole vivere una vita informata ed è fondamentale quando si ha una scadenza sul lavoro ma non è certo il modo migliore per leggere Hemingway,  per assorbire le sfumature di una poesia o per imparare un concetto scientifico particolarmente complicato; allora qual è il modo giusto di leggere? Perché trasformare la lettura in un’orribile compito che dobbiamo finire al più presto possibile? D’altra parte, perché trattarlo come un estenuante lavoro che non finisce mai? Secondo Bustle ci sono 7 modi per diventare dei ”rapidi” lettori. Provate a seguirli, magari riuscirete a vincere la sfida di leggere un libro alla settimana!

AFFRONTARE LA LETTURA COME UNICO COMPITO- Quando decidi di iniziare a leggere, siediti, libera la mente da ogni pensiero e cancella la stanza intorno a te. Il momento della lettura è sacro come il momento in cui ti corichi nel letto, perciò spegni la televisione se è accesa, allontana il cellulare per un po’ e procurati dell’acqua. Preparatevi a concentrarvi sulla lettura e solo su quella.

LEGGERE CONSCIAMENTE- Non lasciate che la vostra mente si distragga. E’ più facile a dirsi che a farsi perché quando si è molto concentrati può accadere che la vostra mente abbia bisogno di una pausa ogni tanto, ma quando vedete che gli occhi non sono più sul testo ed ogni genere di pensiero inizia ad affollare la vostra testa, basta ripetersi una semplice parola: attenzione! Eviterete cosi di leggere dieci pagine senza ricordare alcunché di esse.

ESSERE PAZIENTI– Non aspettatevi di poter riuscire subito a concentrarvi immediatamente. La nostra mente si distrae naturalmente e, a peggiorare le cose, sono intervenuti i computer e le nuove tecnologie, i quali hanno dimezzato i nostri tempi di attenzione. Non prendetevela troppo se, mentre state leggendo la morte del protagonista del vostro romanzo, vi viene in mente di controllare il vostro facebook! Il processo di lettura può risultare, in  un primo momento, difficile, lento e anche privo di risultati concreti.

MODIFICARE LA PROPRIA ATTENZIONE IN POCO TEMPO- A volte può accadere che la lettura on line ci faccia perdere la nostra capacità di tuffarci tra le pagine di un libro reale, quando ciò accade bisogna prenderci una pausa dal nostro personal computer o dal nostro tablet. L’allenamento non è secondario ma essenziale. Quando non leggiamo per un lungo periodo vediamo che tornare a farlo è più difficile; leggere, leggere, leggere è l’unico modo per ricostruire la nostra attenzione e la nostra capacità di assaporare la lettura.

LEGGERE LIBRI CARTACEI – Leggere attraverso lo schermo di un computer sembrerebbe molto efficiente e veloce, ma in realtà uno studio della West Chester University ha dimostrato che, quando si tratta di comprendere un testo, si conservano maggiori informazioni dai libri cartacei che dagli e-book! Quindi, lasciate perdere le pagine on line e andate il libreria!

MEDITARE- Come si ricostruisce una capacità di attenzione che è andata in frantumi? Secondo una recente indagine, tramite la meditazione. Sono stati studiati molti casi ed è venuto fuori che, nel momento in cui si dedica ogni giorno, almeno una mezz’ora, alla meditazione, il cervello umano cambia e aumenta la densità della materia grigia nell’ippocampo, noto per essere importante per l’apprendimento e la memoria. Si tratta di un percorso quindi abbastanza lungo e difficoltoso, che vi impegnerà per almeno otto settimane, ma ricordate… non conta vincere la battaglia, quanto piuttosto la guerra!

PREMIARE SE STESSI- Qualche volta, quando la lettura è veramente pesante e vi aspetta anche una nottata di studio, l’idea di un piccolo premio finale non può che aiutare. Arrivati a pagina 50 regalarsi un cucchiaio di nutella? Perché no?! Trasformare la lettura in un gioco è uno dei trucchi più vecchi al mondo!

Michela Verdini

26 settembre 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti