LIBRI - La giornata lavorativa di un bibliotecario

Le 23 situazioni tipo che ogni bibliotecario conosce fin troppo bene

vete mai immaginato di diventare bibliotecari per un giorno? Grazie a questa divertente lista proposta da Buzzfeed potrete scoprire se questo lavoro vi piace oppure no. Si sa che il bibliotecario è il vero custode dei libri, ma cosa fa tutto il giorno?...

Le biblioteche sono luoghi silenziosi e noiosi? Provate a chiederlo ad un bibliotecario, sicuramente vi risponderà esattamente il contrario. Anzi, ci sono giorni in cui capita addirittura di riuscire a fare dell’esercizio fisico! Non ci credete? Leggete la lista dei momenti che un bibliotecario vive durante una giornata lavorativa

MILANO – Avete mai immaginato di diventare bibliotecari per un giorno? Grazie a questa divertente lista proposta da Buzzfeed potrete scoprire se questo lavoro vi piace oppure no. Si sa che il bibliotecario è il vero custode dei libri, ma cosa fa tutto il giorno? Ecco le 23 situazione che un bibliotecario deve essere sempre pronto ad affrontare durante una giornata lavorativa.

1)     Quando qualcuno chiede di trovargli un libro fornendo solo dettagli vaghissimi: “ Non ricordo il titolo né il nome dell’autore, ma mi sembra che sulla copertina ci sia l’immagine di un cane…”. Ma come!?! Un cane!?! Proprio nessun altro indizio? Ancora non abbiamo provveduto a catalogare i libri per immagine di copertina, però potrebbe essere un suggerimento molto valido!!!

2)    Eppure a volte ci riesci, contro ogni aspettativa. Ebbene sì. E’ successo. La lampadina si è accesa e hai collegato l’immagine del cane al titolo del libro. Che soddisfazione!! Chissà se l’interessato apprezzerà adeguatamente l’eccezionalità dell’impresa.

3)    Quando un utente resta impressionato e stupito dalla tua abilità nell’individuare al volo il titolo di un libro……. raro?…..NO!!! di un bestseller!!!
–    Mi sembra si chiami : Leonardo da Vinci e il suo codice.
–     Ma certo! Il Codice Da Vinci di Dan Brown.
–     Davvero lo conosce?!?                                                                                                                   

   Ma come potrei mai lavorare in una biblioteca e non conoscere un bestseller????    

4)    E l’esatto contrario: l’imbarazzo di non riuscire a ricordare il titolo di un libro che sei certo di  conoscere. Che frustrazione! Ce l’hai proprio sulla punta della lingua ma la connessione col cervello è momentaneamente sospesa. Ti consola sapere che prima o poi verrà ripristinata. Ma che figuraccia col cliente!!

5)    E che dire della faccia impassibile da assumere quando un utente lascia il nome per registrarsi o prenotare un libro ed il nome è a dire poco particolare? Che fatica non mettersi a ridere! Quanta delicatezza da sfoderare per chiedere conferma del nome senza risultare offensivi!

6)    Ci sono poi quei casi in cui non riesci ad interrompere la ricerca di un libro che ti è stato richiesto….anche molto tempo dopo che l’interessato se ne è andato! Ormai è una questione di principio. Troppo frustrante gettare la spugna. Sono un bibliotecario….trovare libri è il mio mestiere!

7)    E quando trovi la fonte perfetta subito dopo che la persona che la stava cercando se ne è andata? La soddisfazione di aver assolto il proprio compito c’è. Mista ad un piccolo rammarico per l’occasione sfumata di essere utile a qualcuno. Ma dentro di te sai che quella persona tornerà. Per questo ti lasci un appunto sul tuo banco per mesi e mesi……

8)    A volte poi capita che cadano piccole sorprese da un libro che stai rimettendo a posto. Appunti, messaggi, segnalibri, ma anche fiori e foglie. Sono tante le cose che le persone dimenticano nei libri, anche in quelli presi in prestito. E per un bibliotecario diventano piccole finestre nella loro vita. Piccoli spunti di immaginazione e fantasticherie.

9)    Quando il libro viene restituito pieno di post-it segna pagine ed il tuo cuore manca un colpo. Ti senti morire. Tremi al pensiero di aprirlo e vederlo imbrattato dagli appunti di qualche studente troppo zelante e poco rispettoso.

10)    Poi ci sono i burloni. Quelli che per gioco o per noncuranza spostano i libri di uno scaffale appena riordinato. E senti la rabbia che ti monta dentro e sale come la lava in un vulcano prima di eruttare.

11)    Quando il tuo turno di lavoro diventa improvvisamente colmo di sano (o non troppo sano) esercizio fisico. Carrelli strapieni pieni di libri da spostare e rimettere a posto possono rivelarsi degni sostituti di ore e ore di esercizi in palestra!

12)    E che dire di quei clienti che con l’aria più innocente del mondo cercano di convincerti di aver restituito il libro che avevano preso in prestito? Incredibili! Magari sono anche convinti di averlo fatto davvero!!! E chissà che fine ha fatto quel povero libro….

13)    E quando quel libro per insegnare ai bimbi piccoli ad usare il vasino viene restituito in condizioni non proprio ottimali? Ombreggiature sospette, macchie appiccicose. Meglio non porsi troppe domande.

14)    La soddisfazione di poter esercitare il diritto di prelazione su un libro appena uscito. Che bello lavorare in una biblioteca ed essere i primi a leggere i nuovi acquisti!

15)    Improvvisamente poi realizzi di essere diventato il bibliotecario personale di amici e parenti e l’sms che ricevi più frequentemente riguarda l’orario di apertura della biblioteca!

16)    A volte devi anche diventare consulente informatico per quegli utenti meno esperti di computer che ti chiamano di continuo perché le finestre si sono chiuse senza motivo!

17)    Spesso il carrello dei libri diventa un’estensione del tuo banco traboccante

18)    …e tutto quel materiale invade addirittura la tua casa!

19)    Il momento del trasloco. Scatole su scatole

20)    Quando un bambino ti regala un disegno fatto proprio per te perché sei il suo bibliotecario preferito…e il tuo cuore si intenerisce un po’ e si fa strada dentro di te la speranza di aver avviato un altro piccolo esserino al fantastico mondo dei libri.

21)    Quando il simpaticone di turno si premura di spiegarti che a breve resterai disoccupato perché le biblioteche hanno i giorni contati. Le biblioteche. Sedi e depositi di cultura, fantasia, sogni. Le biblioteche chiuderanno quando l’uomo smetterà di sognare.

22)    Capita che una persona torni apposta per dirti che ha veramente apprezzato il libro che gli avevi consigliato. Che bello. Ti senti utile, gongoli nella soddisfazione, e si crea un altro piccolo legame umano grazie alla pagina stampata.

23)    E alcune persone iniziano a chiedere proprio di te perché si fidano del tuo gusto e del tuo giudizio. Perché percepiscono l’amore che provi per i libri e la passione che metti nel tuo lavoro.

30 ottobre 2014

Manuela Massimi

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