LIBRI - I party della letteratura

Le 10 feste letterarie a cui tutti gli amanti dei libri vorrebbero partecipare

In attesa di tempi migliori, oggi non ci resta che giocare un po’ con la fantasia: da Il Grande Gatsby ad Alice, ecco i 10 party più belli di sempre raccontati nei libri.
Le 10 feste letterarie a cui tutti gli amanti dei libri vorrebbero partecipare

Con il nuovo Dpcm che limiterà le feste private, non ci restano che i libri per evadere dalla realtà ed immaginare le feste raccontate tra le pagine dei classici della letteratura. In attesa di tempi migliori, oggi non ci resta che giocare un po’ con la fantasia: chiudere gli occhi e immaginarsi di ricevere un invito ad una festa bellissima, una di quelle che abbiamo sempre letto nei libri. Un ballo, un elegante ricevimento, la cerimonia del tè, un eccentrica festa fatta solo di eccessi… a quale, tra tutte queste feste, vorreste partecipare? Per rinfrescarvi la memoria, ecco tratto da Bustle.com i 10 party più belli di sempre raccontati nei libri.

OGNI SINGOLA FESTA DI JAY GATSBY

Se c’è una festa in tutta la letteratura, così smisurata, così magica, così eccentrica da far impallidire ogni altra festa se messa a confronto, questa è il sabato notte a casa Gatsby.  Semplicemente, non ci può essere competizione.Lo champagne scorre come l’acqua, le signore indossano sensuali abiti con frange, e se siete fortunate, potreste agganciare il misterioso padrone di casa. Ma probabilmente no.

UN BALLO “CON” JANE AUSTEN

 Se siete alla ricerca di un marito bello e ricco, allora dovreste prender parte ad uno dei balli dell’alta società della Austen. Magari a Netherfield? Semplicemente ricordatevi: Sono tutti in attesa di vedere con chi ballate, e chi invece snobbate.

LE SCANDALOSE E INSULSE FESTE DE “LA CASA DELLA GIOIA”

 E’ vero, il romanzo di Edith Wharton critica soprattutto l’elite di New York che ha lanciato la moda di questi interminabili, ricevimenti sontuosi, ma a noi piacerebbe partecipare anche ad uno solo, una volta sola, solo per vedere che cos’è tutto questo trambusto (e magari ricevere un bacio così a fine nottata).

I PICCOLI RICEVIMENTI SINISTRI DELLA SIGNORA DALLOWAY

Fiori, cibo e profonda tristezza? Una padrona di casa che “da sempre feste per coprire il silenzio”? Suona come un tipo di incontro esistenzialmente-turbato.

LA FOLLE FESTA DEL CAPPELLAIO MATTO

Dite quello che volete sulle maniere che si riscontrano a tavola in questa festa, non si può certo negare che sono tutti coraggiosamente, baldanzosamente e follemente se stessi. “Cosa c’è in quel tè, di nuovo?”

LA 111ESIMA FESTA DI COMPLEANNO DI BILBO BAGGINS NELLA  “COMPAGNIA DELL’ANELLO”

Fiumi di alcool, uno stregone che fa fuochi d’artificio e la misteriosa scomparsa del festeggiato alla fine della festa. Decisamente meglio del nostro 18esimo.

IL BALLO IN “LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA”

No, certo non ci teniamo davvero ad andarea questa festa, perché diamine! Chi vuole morire?! Ma le stanze multicolore, e l’oscuro personaggio avvolto nella sua veste, vorremmo almeno rabbrividire deliziosamentecome se tenessimo l’invito maledetto nelle nostre mani. Vivere nel 21esimo secolo è una noia.

QUELLA VOLTA IN CUI F. SCOTT FITZGERALD SI UBRIACO’ TROPPO – “FESTA MOBILE”

Ogni volta che Hemingway e Fitzgerald si ritrovano, vorremmo essere lì, preferibilmente stringendo un “Gin Rickey”. A un certo punto in “Festa mobile” Fitzgeraldbeve talmente tanto da arrivare a pensare che sta morendocosì Hemingway lo rimette in sesto con la sua cura preferita: un “Whiskey Sour”.

UN VERO “BEAT PARTY”, “SULLA STRADA”

«Le feste erano imponenti; c’erano come minimo un centinaio di persone nel seminterrato di un appartamento. Le persone si accalcavano anche nelle cantine vicino alla caldaia. Succedeva qualcosa in ogni angolo, su ogni letto e divano – Non si trattava di un’orgia, ma solo di una festa di Capodanno, con urla frenetiche e musica della radio a tutto volume». Benissimo, andiamo!

LA CENA DI TRIMALCIONE, “SATYRICON”

Pensavi che le feste di Jay Gatsby fossero selvagge? In realtà  questo affascinante anfitrione fa proprio riferimento aTrimalcione, un personaggio del Satyricon di Petronio Trimalcione organizzava le cene più elaborate dell’antichità, con tanto di uccelli vivi intrappolati all’interno di uova, piatti realizzati per rappresentare i segni zodiacali e un finto funerale. Probabilmente non riusciremmo a tenere il passo ma ci piacerebbe sicuramente provare.

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