Laura Panini di Panini Editore, ”La casa editrice ha ereditato l’eccellenza dell’azienda di figurine”

Che si tratti di libri per bambino o libri d'arte, l'obiettivo è proporre un prodotto d'eccellenza, sia nei contenuti che nella veste grafica: così Laura Panini sintetizza lo spirito di un progetto editoriale dalle molte anime. In questa intervista la presidente di Franco Cosimo Panini Editore ci racconta la storia della casa editrice...

La presidente della casa editrice nata dalla mitica azienda di figurine ci presenta la storia e il progetto editoriale della Franco Cosimo Panini

MILANO – Che si tratti di libri per bambino o libri d’arte, l’obiettivo è proporre un prodotto d’eccellenza, sia nei contenuti che nella veste grafica: così Laura Panini sintetizza lo spirito di un progetto editoriale dalle molte anime. In questa intervista la presidente di Franco Cosimo Panini Editore ci racconta la storia della casa editrice, nata dalla mitica azienda di figurine, e ci presenta le collane prinicipali.

Quando e con quali intenti è nata la casa editrice?
La casa editrice è nata a Modena nel 1989, ma le sue radici vanno cercate molti anni prima, nella “mitica” azienda di figurine fondata nel 1960 dai quattro fratelli Panini: Giuseppe, Umberto, Benito e Franco Cosimo, mio padre. Alla fine degli anni Settanta – quando il nome Panini era già sinonimo di figurine in tutto il mondo – mio padre creò all’interno dell’azienda la Divisione Libri, specializzata nella pubblicazione di testi di argomento storico e artistico. A spingerlo fu la passione per l’arte e l’editoria che da sempre lo accompagnava, e che nel corso della vita lo avrebbe portato a diventare un appassionato bibliofilo. Quando nel 1989 i fratelli decisero di vendere l’azienda delle figurine, papà rilevò la Divisione Libri e fondò la casa editrice che porta il suo nome. Fu allora che iniziai ad affiancarlo in questa nuova avventura, nella quale abbiamo lavorato di comune accordo per quasi vent’anni. Man mano che il progetto cresceva si sono uniti a noi anche tutti i miei fratelli, e oggi la casa editrice consta di tre divisioni: i libri d’arte; i libri per bambini; le agende scolastiche e i prodotti da cartoleria.

Ci può presentare sinteticamente il progetto editoriale? Quali sono i principi che lo guidano?
La nostra casa editrice, come accennavo, ha molte “anime”: spaziamo dai libri d’arte distribuiti in libreria alle edizioni di lusso per i collezionisti, dai libri per bambini alle agende scolastiche. Si tratta quindi di progetti molto diversi tra loro, ma che si propongono di offrire a quella specifica fascia di pubblico – siano essi gli appassionati d’arte, i bambini di età prescolare o gli studenti – un prodotto d’eccellenza, sia nei contenuti che nella veste grafica. Dall’esperienza delle figurine abbiamo imparato che l’unicità dei prodotti speciali ci rende vincenti, così in ognuna delle nostre divisioni cerchiamo di arrivare all’eccellenza, anche solo in un prodotto. Siamo leader nel mercato dei diari scolastici con oltre 2.000.000 di copie vendute ogni anno, siamo tra i migliori al mondo nelle riproduzioni facsimilari di antichi codici e infine quasi tutti i bambini italiani imparano a leggere su uno dei geniali libri di Pimpa.

Quali sono le collane principali?
Nell’ambito dei libri per bambini abbiamo scelto di privilegiare le prime letture e non oltrepassare il primo ciclo della scuola elementare. I nostri personaggi più famosi sono senza dubbio la Pimpa, disegnata da Francesco Tullio Altan e amata da due generazioni di bambini, e Giulio Coniglio, creato da Nicoletta Costa. Molto apprezzata è anche la collana “Zerotre”, che segue le tappe di crescita del bambino dalla culla fino alla scuola d’infanzia, comprendendo libri esperienziali in stoffa, plastica o cartone leggero, libri narrativi con testi ritmati e sonori, e libri interattivi.
Nelle librerie siamo presenti anche con i libri d’arte. Va citata innanzi tutto la fortunata collana “I Libri di Dario Fo” dedicata ai più grandi pittori italiani e ispirata alle lezioni d’arte di grande successo interpretate dallo stesso Premio Nobel. A questa si aggiungono collane di grande impatto visivo come “Mirabili visioni”, sui monumenti italiani, o i sorprendenti libri pop-up, a metà tra il libro e l’oggetto di design. Sono invece distribuiti in collaborazione con Treccani i volumi di pregio come i facsimili della collana “La Biblioteca Impossibile”, che riproducono fedelmente preziosi codici miniati rinascimentali, e i titoli della serie “Mirabilia Italiae”, diretta da Salvatore Settis e dedicata ai capolavori del patrimonio artistico italiano.

Cos’ha rappresentato l’esperienza di Comix nella storia della casa editrice?
Quella di Comix è la storia di un successo. Quando mio padre ed io, nel 1992, pubblicammo il primo numero del tabloid umoristico Comix, non immaginavamo che sarebbe diventato così amato e popolare. Fu proprio dopo l’enorme successo del giornale – sul quale scrivevano autori come Stefano Bartezzaghi, Fabio Fazio, Luciana Littizzetto o Daniele Luttazzi – che decidemmo di creare un’agenda scolastica. In realtà era molto più di un’agenda: si trattava di un prodotto editoriale a tutti gli effetti, ricco di contenuti originali e capace di diventare una sorta di “status symbol” tra i ragazzi. Oggi l’agenda Comix è la più venduta d’Italia con una tiratura di oltre un milione e trecentomila copie, Comix si è affermato come un vero e proprio brand e la community online conta oltre un milione di fan.

In un momento di generale difficoltà del mercato editoriale, avere anche una produzione di articoli di cartotecnica, accessori per la scuola e idee regalo è strategico per l’azienda?
La diversificazione dell’offerta è molto importante per noi, anche perché ci permette di avere una forte presenza nelle cartolerie e nella GDO. Inoltre vi sono casi di fruttuose integrazioni tra la produzione editoriale e quella cartotecnica o di oggettistica: è il caso del WWF, con cui pubblichiamo da anni libri per i più piccoli sul tema della natura e degli animali, e di cui realizziamo una collezione che comprende zaini, astucci e altri articoli per la scuola e il tempo libero.

15 dicembre 2013

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