La top ten dei migliori personaggi-spalla della letteratura

Non è soltanto un buon amico e compare, ma anche una persona pronta a intervenire in aiuto del suo compagno in qualsiasi circostanza e il suo tratto principale è l'estremo altruismo. Esiste nella realtà qualcuno così? Di certo esiste in letteratura, dove da sempre ricopre uno dei ruoli chiave della storia: quello del personaggio spalla...

Da Watson ai tre moschettieri, ecco i personaggi che hanno saputo interpretare al meglio il ruolo di spalla del protagonista

MILANO – Non è soltanto un buon amico e compare, ma anche una persona pronta a intervenire in aiuto del suo compagno in qualsiasi circostanza e il suo tratto principale è l’estremo altruismo. Esiste nella realtà qualcuno così? Di certo esiste in letteratura, dove da sempre ricopre uno dei ruoli chiave della storia: quello del personaggio spalla. Chi sono i più leali e indimenticabili di sempre? Ecco la top ten, stilata dall’Huffington Post, delle spalle che hanno saputo guadagnarsi un posto nel cuore dei lettori altrettanto importante di quello dei protagonisti che affiancano.

John H. Watson per Sherlock Holmes nella serie di Sir Arthur Conan Doyle
Watson è forse il più grande esempio di personaggio spalla nella storia della letteratura. Non solo è l’aiutante di Sherlock Holmes, ma è anche il suo migliore amico e il suo biografo. Una delle caratteristiche principali delle spalle è saper raccontare storie avvincenti sui personaggi che supportano, storie che ne mettano in rilievo la grandezza. E Watson non si limita a narrare occasionalmente episodi che vedono coinvolti il suo compare: intere storie nate dalla penna Sir Arthur Conan Doyle sono viste dalla sua prospettiva.

Orazio per Amleto in “Amleto” di William Shakespeare
I personaggi spalla devono essere in grado di riportare il loro protagonista alla ragione, non importa quanto fuori controllo quest’ultimo possa essere. Questa è l’arte in cui Orazio eccelle: certamente Amleto ha la tendenza a lasciarsi trascinare in una spirale autodistruttiva, ma accanto a lui c’è sempre Orazio pronto a intavolare una discussione razionale.
Inoltre, visto che Orazio è l’unico a sopravvivere alla tragedia, rimane solo lui a poter cantare le lodi dell’amico.

Celia per Rosalinda in “Come vi piace” di William Shakespeare
Prima di venire esiliato dal ducato di Federigo – che è in realtà duca illegittimo e ha usurpato la posizione spettante al fratello – il bell’Orlando si innamora di Rosalinda. Figlia del legittimo duca, Rosalinda è rimasta a vivere alla corte dello zio perché amica di infanzia di Celia, l’unica figlia di Federigo. Quando anche lei viene bandita dalla corte, Celia fugge con lei insieme al buffone, Paragone. E non solo lascia casa sua per non abbandonare l’amica, accetta di vestirsi di stracci e di girare sotto falso nome,  ma la aiuta anche nella sua complicatissima caccia ad Orlando.

Elizabeth Bennet per Jane Bennet in “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen
In realtà al centro del romanzo è la relazione tra Elizabeth e Darcy, ma Lizzy, che è la vera protagonista, agisce anche come leale spalla nei confronti della sorella Jane e in generale di tutte le persone che ha vicino, facendo di tutto pur di renderle felici. Difatti è lei a giocare un ruolo chiave nel ricongiungere Jane all’amato Charles Bingley, che le sorelle di lui e Darcy avevano cercato di dissuadere dal fidanzamento.

Herbert Pocket to Philip “Pip” Pirrip in “Grandi speranze” di Charles Dickens
Non solo Herbert istruisce Pip sulle maniere del mondo, insegnandogli a comportarsi da gentiluomo, e gli offre una casa, invitandolo a condividere il suo appartamento, ma lo supporta in tutte le sue avventure e disavventure. Anche alla fine, quando Pip è completamente squattrinato, Herbert non lo abbandona: farebbe di tutto per il suo amico. Una grande spalla!

Virgilio per Dante nella “Divina Commedia” di Dante Alighieri
Come abbiamo detto, una buona spalla c’è sempre per l’amico, anche nei momenti più duri. E quando Dante si ritrova a un punto disperato della sua vita – perso in una selva oscura – ecco che interviene Virgilio. Ma non si limita a questo: da qui in avanti lo conduce nella sua epica ricerca dell’amata Beatrice, scendendo fino all’inferno – in senso letterale! – per aiutarlo a trovarla. Questa sì che è una spalla!

Samvise Gamgee per Frodo Baggins ne “Il signore degli anelli” di J.R. Tolkien
Samvise Gamgee è uno dei tre Hobbit che accompagnano Frodo nella sua ricerca per distruggere l’anello. Come Herbert per Pip, Samvise è l’amico ideale che si vorrebbe avere a fianco quando si intraprende una grande impresa. E come Virgilio per Dante, Samvise è lì a ogni passo, non importa quanto la situazione possa diventare pericolosa. È davvero la spalla di cui tutti avrebbero bisogno.

Huckleberry Finn per Tom Sawyer ne “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain
Una cosa è certa: è l’amicizia a creare le migliori spalle. Basta guardare a questa coppia: i migliori amici ci sono sempre l’uno per l’altro, non importa cosa accada.

D’Artagnan, Atos, Portos e Aramis per D’Artagnan, Atos, Portos e Aramis ne “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas (padre)
Come dirlo se non con le loro parole “Uno per tutti, tutti per uno”?

Faria per Edmond Dantès ne “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas (padre)
Edmond Dantès conosce Faria durante la prigionia nel Castello d’If, dove anche Faria è recluso. Questi non solo lo aiuta a evadere, ma passa gli ultimi anni della sua vita a insegnargli le lingue e le scienze e a istruirlo su un tesoro nascosto sull’isola di Montecristo, che lo aiuterà ad attuare la sua vendetta. Anche lui una spalla con tutti i crismi!

5 dicembre 2013

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