La nuova sfida di Henning Mankell, raccontare e vincere la lotta contro il cancro

È il capofila della schiera di giallisti scandinavi che hanno colonizzato il mercato editoriale internazionale. Henning Mankell, il padre del commissario Kurt Wallander della polizia di Ystad, protagonista dei romani polizieschi per cui l'autore è noto nel mondo, ha annunciato sul suo blog di avere un tumore...

L’autore svedese che ha creato la serie poliziesca sull’ispettore Kurt Wallander ha annunciato sul suo blog di avere un tumore al collo e al polmone sinistro

MILANO – È il capofila della schiera di giallisti scandinavi che hanno colonizzato il mercato editoriale internazionale. Henning Mankell, il padre del commissario Kurt Wallander della polizia di Ystad, protagonista dei romani polizieschi per cui l’autore è noto nel mondo, ha annunciato sul suo blog di avere un tumore alla nuca e al polmone sinistro.

 
“Ho deciso subito  di provare a scriverne”, dichiara. “Voglio scrivere semplicemente le cose come stanno. Ma lo farò dalla prospettiva della vita, non della morte”. Da scrittore, Mankell sceglie dunque di affrontare la malattia lottando e aggrappandosi alla sua arma, impugnando la penna per raccontare. “Lo farò qui e sul Göteborgs-Posten”, il giornale svedese con cui collabora. “Inizio ora. Ho già iniziato”.

Dalle sue parole apprendiamo così  come abbia scoperto della malattia: “Un paio di settimane fa ero andato a Stoccolma per vedere un ortopedico che mi aveva curato in precedenza. Ci sono andato con una diagnosi di ernia del disco nel collo. Il giorno dopo sono tornato a Göteborg  con una diagnosi di cancro. Non ricordo quasi nulla del viaggio di ritorno. Solo il forte senso di gratitudine per il fatto che mia moglie Eva” – Eva Bergman, figlia del famoso regista svedese Ingmar, con cui Mankell è sposato dal 1998 – “fosse con me.

In seguito ad alcuni accertamenti al centro di pneumologia  del Sahlgrenska University Hospital, lo scrittore ha scoperto di avere un cancro anche al polmone sinistro. “Il cancro potrebbe essersi esteso anche ad altre parti del mio corpo”, racconta ancora lo scrittore. “Dovrò fare altri esami prima che i medici decidano a quale trattamento sottopormi. La mia ansia è profonda, anche se a tratti riesco a tenerla  a bada”.

Nato a Stoccolma il 3 febbraio 1948, a 20 anni Mankell  lavorava già come scrittore e come assistente al Riksteater. Negli anni Settanta ha vissuto in Norvegia, dove ha collaborato con il partito comunista maoista del Lavoro, di cui faceva parte la sua compagna . Oggi vive tra Svezia e Mozambico, dove nel 1985 ha creato il teatro Avenida a Maputo, la capitale. La parte più corposa della sua opera è costituita dalla serie sul commissario Wallander, inaugurata da “Assassino senza volto”. Con questi romanzi, Mankell ha voluto esplorare un tema in particolare. Nell’introduzione a “Piramide”, l’autore scrive infatti: “Ho capito che il sottotitolo della serie doveva essere I romanzi dell’inquietudine svedese“, e proprio “L’uomo inquieto” è il titolo del penultimo libro su Wallander.

30 gennaio 2014

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