La bibliotenda a Cavezzo, nel modenese, garantisce il piacere della lettura alle vittime del terremoto

Grazie a un'iniziativa dell'Istituto scolastico Falcone di Copertino, in provincia di Lecce, è stata istituita a Cavezzo, nella zona del modenese colpita dal terremoto, una bibliotenda che ha sostituito la biblioteca comunale, gravemente danneggiata dal sisma, pensata per offrire soprattutto a bambini e ragazzi un rifugio dove trascorrere il tempo in compagnia di bei libri e combattere così la paura. altre iniziative simili sono in atto nelle zone limitrofe danneggiate dal sisma...

Nata per iniziativa dell’Istituto scolastico Falcone di Copertino e con la collaborazione del Cedoc di Modena, la biblioteca da campo sostituisce il servizio dell’inagibile biblioteca comunale

 

MILANO – Garantire il servizio culturale alla cittadinanza ed il piacere della lettura alle vittime del terremoto in Emilia. Grazie a un’iniziativa dell’Istituto scolastico Falcone di Copertino, in provincia di Lecce, è stata istituita a Cavezzo, nella zona del modenese colpita dal terremoto, una bibliotenda che ha sostituito la biblioteca comunale gravemente danneggiata dal sisma. La struttura è pensata per offrire soprattutto a bambini e ragazzi un rifugio dove trascorrere il tempo in compagnia di bei libri e combattere così la paura. Altre iniziative simili sono in atto nelle zone limitrofe danneggiate dal sisma.

 

L’INAUGURAZIONE – La proposta di donare una bibliotenda, partita dalla preside Ornella Castellano, è stata accolta con entusiasmo dai rappresentanti della scuola, che in accordo con il Cedoc della Provincia di Modena si sono impegnati nella raccolta fondi per rendere possibile la realizzazione di questa generosa idea. "Quando il Provveditorato di Modena ci ha comunicato l’iniziativa presentata dall’Istituto Falcone, il Cedoc ha individuato in Cavezzo il luogo che più aveva bisogno di questo intervento, perchè subito dopo la prima scossa è risultato evidente che la biblioteca era irrecuperabile. Si temeva allora di non riuscire nemmeno a salvare il patrimonio librario qui custodito. In più l’amministrazione si è dimostrata subito attenta alla necessità di ripristinare il più velocemente possibile un servizio bilbiotecario", afferma Raffaella Manelli, direttrice del Cedoc. La sera del 23 giugno una trentina di volontari dell’Istituto sono partiti da Copertino e dopo una notte di viaggio in pulmann hanno lavorato all’allestimento della tenda per tutta la mattinata. "Ho potuto veder personalmente il loro grande impegno e la passione profusa in questo compito", continua Raffaella Manelli. Domenica 24 a mezzogiorno la biblioteca da campo è stata così inaugurata.

 

UNA RETE DI SOLIDARIETÀ – Come sottolineato da Elena Malaguti, assessore all’Istruzione e alla Cultura della Provincia di Modena, attorno a questo progetto si è creata una grande rete di solidarietà e collaborazione tra l’Istituto “Falcone”, le scuole e i Comuni del modenese, la Provincia di Modena con il Cedoc, l’Ufficio scolastico provinciale e l’Associazione italiana biblioteche Emilia Romagna. L’Istituto di Copertino ha donato la tenda, arredi, giochi e volumi, altri libri sono arrivati dalle biblioteche del territorio circostante. La bibliotenda è ora funzionante, ed è anche collegata via Internet alla rete bibliotecaria di Modena. "Per noi come Provincia, per il Comune di Cavezzo e per tutti i volontari questo è stato un avvio di ripresa, un primo ritorno alla normalità. Grazie al lavoro del bibliotecario, Alberto Malagoli, e dei suoi colleghi il servizio è disponibile mattino e pomeriggio: un servizio importante, di aggregazione, che è vicino alle persone. In questo momento di incertezza e depressione, la lettura, il punto di incontro offerto dalla bibliotenda, la possibilità di riunirsi qui sono fattori decisivi di incoraggiamento per ripartire con fiducia."

 

LE ALTRE INIZIATIVE – Ma le iniziative non si fermano qui. Altre biblioteche da campo sono state create  a Concordia e Nonantola, l’ufficio stampa del Comune di Ferrara ha raccolto diecimila volumi donati da varie case editrici e li ha consegnati alla Protezione civile di Modena, la biblioteca di Cervia ha offerto il servizio di un bibliobus per collegare i Comuni dell’area nord, il Cedoc di Modena fornisce assistenza tecnica e pc portatili per assicurare il collegamento alla rete bibliotecaria. Le donazioni di libri nel frattempo proseguono, da parte sia di biblioteche modenesi, sia di biblioteche lombarde, venete, toscane, sia di aziende e privati.

 

12 luglio 2012

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