Julian Barnes vince il Premio Malaparte

Julian Barnes, scrittore inglese di 67 anni, è il vincitore della 16sima edizione del Premio Malaparte, che verrà assegnato a Capri domenica 6 ottobre dalla giuria presieduta da Raffaele la Capria...
Il 6 ottobre a Capri avverrà l’assegnazione del premio in presenza della giuria presieduta da Raffaele La Capria. Il 5 si svolgerà un dibattito con molti importanti scrittori
MILANO – Julian Barnes, scrittore inglese di 67 anni, è il vincitore della 16sima edizione del Premio Malaparte, che verrà assegnato a Capri domenica 6 ottobre dalla giuria presieduta da Raffaele la Capria e composta da Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Giovanni Russo e Marina Valensise. Insieme a loro, l’anima del premio, Gabriella Buontempo
L’OPERA DI JULIAN BARNES – Julian Barnes è conosciuto in Italia soprattutto come autore de “Il senso di una fine” (Einaudi, 2012), un romanzo avvincente e profondamente riflessivo, nel quale si rivela la sua particolare tecnica di scrittura: precisa ed elegantissima, è una prosa che non lascia nulla al caso, dove ogni parola è scelta con maestria. Ne deriva una tecnica talmente eccellente da risultare invisibile. Una attitudine che Barnes aveva già dimostrato nei suoi precedenti lavori. Ben conosciuto in Italia è “Arthur e George”, un romanzo del 2007 in cui Barnes affronta la vicenda realmente accaduta dell’innocente incriminazione di George Edalji, un avvocato mezzo inglese e mezzo indiano che venne ingiustamente accusato dalla comunità di un villaggio dell’Inghilterra di inizio ‘900, poco propensa alla diversità di una pelle più scura. Il caso provocò uno scandalo a tal punto che venne cambiato l’ordinamento giudiziario inglese e attirò anche l’attenzione del padre di “Sherlock Holmes”, Sir Arthur Conan Doyle, che decise di aiutarlo. Barnes, a metà fra storia e finzione, parte dalla vicenda per proporre una più ampia meditazione sull’etica e sulla giustizia. Altro titolo importante dell’autore inglese è “Il pappagallo di Flaubert”, uscito presso Rizzoli nel 1987. È la storia di un medico inglese in pensione che si mette alla ricerca del pappagallo impagliato dell’autore francese, di cui lui stesso parla in un suo racconto. 
L’ULTIMO LIBRO – La giuria del Malaparte ha anche tenuto conto del più recente libro di Barnes, “Levels of Life”, che in Italia uscirà presso Einaudi nei prossimi giorni. È un percorso interiore costruito intorno al dolore per la perdita della moglie, Pat Kavanagh, agente letterario scomparsa nel 2008. Barnes scrive per metafore e allusioni, senza mai affrontare direttamente il tema della morte. Racconta infatti la storia di tre leggendari pioneri dell’800 accumunati dalla passione per il volo: il colonnello della cavalleria Fred Burnaby, il fotografo Nadar e l’attrice Sarah Bernhardt. Di questo libro, l’Independent ha scritto: “Chiunque abbia amato e sofferto il dolore di una perdita, o più semplicemente amato e sofferto, dovrebbe leggere questo libro e poi rileggerlo. E poi leggerlo ancora”. 
I PREDECESSORI DI BARNES – Barnes è l’ultimo tra gli autori che si aggiudicano il premio letterario di Capri; tra i suoi predecessori troviamo Emmanuel Carrère, premiato l’anno scorso per il suo “Limonov”, Saul Bellow e Isabel Allende, solo per citarne alcuni. Ciò che accomuna tutti è il tratto di particolare vitalità e attrattività della scrittura, qualità che l’autore inglese mantiene anche in presenza di temi apparentemente contrari come la riflessione sulla fine. 
LA STORIA DEL PREMIO – Il Premio Malaparte, rinato l’anno scorso dopo una pausa di 13 anni, è uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani per personalità internazionali. L’anima del premio è Gabriella Buontempo, che ha fatto rinascere la tradizione di famiglia, nata per iniziativa di sua zia Graziella Lonardi Buontempo e di Alberto Moravia, che con lei lo ha fondato. “E’ un sogno che continua – ha dichiarato Gabriella Buontempo. L’edizione dell’anno scorso è stata per noi una scommessa che Carrère e il suo Limonov ci hanno fatto vincere. Abbiamo lavorato con grande forza e passione, le stesse che animavano mia zia Gabriella”. 
I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Secondo la tradizione del Premio, il vincitore sarà a Capri già qualche giorno prima della premiazione. Due gli appuntamenti ufficiali: sabato 5 ottobre alle 17.00, al piccolo bar in Piazzetta, si svolgerà un dibattito su un tema letterario indicato dall’autore. Oltre al vincitore, parteciperanno all’incontro i giurati, accompagnati da autori e critici letterari invitati per l’occasione; tra gli altri Donato Carrisi, Diego De Silva, Elisabetta Rasy, Emanuele Trevi. La premiazione ufficiale avverrà invece domenica 6 ottobre alle 11.00, alla Certosa di San Giacomo. 
26 settembre 2013
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