Salone di Torino, l'incontro più atteso dalle adolescenti

Jamie McGuire, l’autrice idolo delle ragazze al Salone del Libro

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE TORINO - ''Voi amate Travis?'' ''Sìììì!'' Così rispondono in coro tutte le numerose ragazze accorse ad affollare lo spazio Bookstock Village Arena del Salone di Torino per incontrare la loro beniamina, Jamie McGuire...

L’autrice americana ha parlato dei suoi libri, ”Uno splendido disastro”, ”Il mio disastro sei tu” e ”Un disastro è per sempre”, la trilogia dedicata alla storia d’amore tra i giovani Abby e Travis

TORINO – ”Voi amate Travis?” ”Sìììì!” Così rispondono in coro tutte le numerose ragazze accorse ad affollare lo spazio Bookstock Village Arena del Salone di Torino per incontrare la loro beniamina, Jamie McGuire, l’autrice americana che ha conquistato il cuore delle giovani con la trilogia dedicata alla storia di Abby e Travis.

LA TRILOGIA – L’accoglienza è degna di una rockstar, Jamie McGuire sale sul palco tra gli applausi e la grida delle ragazze, ed è bello vedere tanto entusiasmo in sala. Il pubblico risponde in coro alla presentatrice, è attento, partecipe. Una delle ragazze rimprovera il fotografo che, in piedi per immortalare la scrittrice, è colpevole di precluderle la vista. Si cominicia a parlare dei libri. Tutto parte da ‘Uno splendido disastro‘, scritto dal punto di vista di lei, Abby. Ragazza perbene, bella, capace di vestirsi e comportarsi, Abby è anche intelligente, dotata per la matematica. Quel genere di ragazza che si finisce per odiare tanti sono i motivi per invidiarla. Anche le ragazze in sala sono d’accordo: all’amore dimostrato per Travis corrisponde per Abby un sentimento diametralmente opposto. ‘Voi amate Abby?’ ‘Nooo!’ rispondono ancora in coro. Abby ha però anche un passato da cui vuole fuggire, un padre terribile… E arrivata al primo anno di università è determinata a farsi una nuova vita. Dall’altra parte c’è lui, Travis, il ragazzo forte, bellissimo, che va veloce in moto, che ha una ragazza diversa per ogni party. Insomma, il ‘bad boy’ per eccellenza. Tutte le ragazze lo vogliono, solo Abby è determinata a resistergli. Eppure c’è qualcosa in lui, una dolcezza, una capacità di comprenderla… All’idolo delle ragazze è dedicato il secondo libro della trilogia, ‘Il mio disastro sei tu‘, dove si racconta la sua storia, che comincia al letto di morte della madre. Da allora, da quando aveva appena tre anni, il suo cuore si è fatto una corazza dura. Come può andare a finire? Lo si scopre nel terzo capitolo della loro tormentata storia, ‘Un disastro è per sempre‘.

LE RAGAZZE DI OGGI – Jamie McGuire parla delle ragazze di oggi. Non sono un po’ sciocche, superficiali? Come le amiche di Abby, per esempio, che corrono tutte dietro a Travis senza ritegno… ‘Direi che le ragazze di oggi sono persone forti, risolute. Certo, vogliono divertirsi. Le amiche di Abby sono diciannovenni, è naturale che non sempre sappiano quello che vogliono, ma non penso siano sciocche’, afferma l’autrice. ‘Anzi, prendono molto sul serio le loro emozioni’. 

IL FASCINO DEL CATTIVO RAGAZZO – E Travis? Cosa c’è in lui che fa impazzire così tanto le donne? ‘E’ forte, bello, coraggioso’, dice l’autrice. ‘Ma quello che lo rende irresistibile è la sua vulnerabilità’. In effetti questo ragazzo ha molto dell’uomo ideale. E’ ribelle, collerico. E’ segnato da un forte dolore per la morte della madre quando lui era piccolo. Ha indurito il suo cuore per paura di essere ferito, ma in fondo ha un animo tenero ed è capace di innamorarsi pazzamente. ‘Ogni ragazza vorrebbe essere quella speciale, unica, che è in grado di cambiare il cattivo ragazzo per eccellenza’.

LA RICETTA DELLA PERFETTA STORIA D’AMORE – Insomma, la ricetta del successo è consolidata: una storia d’amore tormentata, piena di ostacoli, resa difficile dalle fragilità e dalle insicurezze interiori dei personaggi. ‘E’ ovvio: i lettori, quando leggono una storia d’amore, non vogliono che vada subito tutto bene, vogliono fare con i protagonisti tutto il viaggio’, spiega Jamie McGuire. Qui sta la magia: l’happy ending ci fa sognare solo se è sofferto, solo se prima ne conosciamo il prezzo.

11 maggio 2014

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