J.K. Rowling, 18 curiosità sull’autrice di Harry Potter che forse non sapete

Quale è il suo Harry Potter preferito? Che significa la K del suo secondo nome? Ecco 18 curiosità su J.K. Rowling che forse non tutti sanno
J.K. Rowling, 18 curiosità sull’autrice di Harry Potter che forse non sapete

MILANO – Quale libro preferisce tra quelli che ha scritto? Che cosa significa la K del suo secondo nome? Harry Potter è stato davvero il suo primo libro? Ecco 18 curiosità su J.K. Rowling, una delle autrici più famose al mondo, che forse non tutti sanno.

1 – C’è una ragione molto personale per cui la stazione di King’s Cross gioca un ruolo chiave nei romanzi di Harry Potter

È risaputo come il celebre treno per Hogwarts parta dal binario 9 e tre quarti della stazione di King’s Cross. Questo è un luogo speciale per J.K. Rowling: infatti i suoi genitori, James e Anne, si incontrarono qui per la prima volta, quando entrambi avevano 18 anni. I due si sposarono l’anno successivo e rimasero insieme fino alla morte di Anne, avvenuta a 45 anni per sclerosi multipla.

2 – Nel mondo anglofono, il suo nome è continuamente pronunciato in maniera errata

La pronuncia corretta di Rowling in inglese (come in italiano) rima con la parola “bowling”. Nei paesi anglofoni è invece pronunciato erroneamente, come se rimasse con la parola “howling”. L’autrice ha dichiarato di essersi arresa e di aver smesso di correggere gli altri per questa pronuncia storpiata.

3 – Ha scritto la sua prima storia all’età di 6 anni

La Rowling ha dichiarato di aver scritto la sua prima storia – un geniale racconto su un coniglio di nome “Coniglio”- all’età di sei anni! La precocissima autrice fece visionare il suo lavora alla madre, che commentò con un “Oh, che carino!”, come qualsiasi genitore farebbe, “è davvero buono!”. La Rowling ha rivelato come all’epoca avesse pensato: “Se è davvero così buono, perché non lo fai pubblicare?” Ha riconosciuto anche come fossero pensieri piuttosto inconsueti per un bambino di sei anni…

4 – La sua eroina letteraria preferita è Jo March, di “Piccole donne”

Era facile per la Rowling immedesimarsi  nella piccolo Jo: tempra, cocciutaggine e l’ardente ambizione di diventare una scrittrice. Ricorda forse qualcuno?

5 – Ha dovuto indossare un travestimento per comprarsi un abito da sposa

J.K. Rowling ha dovuto ricorrere a un travestimento per non farsi riconoscere un’unica volta nella sua vita: è stato nel 2001, per acquistare l’abito da sposa per il matrimonio con Neil Murray.

6 – Possiede una rara prima edizione di un romanzo della sua autrice preferita…

Sebbene ormai il denaro non rappresenti più un problema, l’autrice di Harry Potter di rado “eccede” nelle sue spese personali. Ha dichiarato di aver acquistato in un’occasione un paio di orecchini piuttosto costosi; sentendosi terribilmente in colpa, ha subito donato una cifra equivalente in beneficenza. Uno degli oggetti più preziosi che possiede è una rara prima edizione di un romanzo di Jane Austen (non ci è dato di sapere quale). “Jane Austen è la mia autrice preferita” ha dichiarato. “Ho letto tutti i suoi libri tante di quelle volte da aver perso il conto.”

7 – Qual era il cognome dei suoi migliori amici di infanzia? Potter!

Durante la sua infanzia vissuta a Winterbourne, poco fuori Bristol, la Rowling ha raccontato come avesse stretto amicizia con due fratelli: e indovinate? Il loro cognome era Potter! L’autrice ha rivelato di aver sempre preferito il loro cognome al proprio, che veniva continuamente storpiato a mo’ di presa in giro in “rolling pin” (trad. mattarello).

8 – Quale personaggio letterario avrebbe voluto essere?

“Elizabeth Bennet” ha dichiarato J.K. Rowling. “Ovviamente.”

9 – Voleva che l’ultima parola dell’intera saga di Harry Potter fosse “cicatrice”

Per lungo tempo l’autrice aveva pianificato di fare modo che la parola conclusiva della saga del celebre maghetto fosse “cicatrice”. Con il tempo ha poi cambiato idea, optando per un più sereno: “Andava tutto bene”.

10 – La K nel suo nome è un omaggio alla nonna

Nata Joanne Rowling (come riportato sul suo certificato di nascita), adottò la sigla J.K. su consiglio degli editori: questi ritenevano che una sigla, al posto di un nome femminile, avrebbe attratto maggiormente i  giovani lettori maschi. L’autrice decise così di aggiungere al suo primo nome una K, in memoria della nonna Kathleen.

11 – Il personaggio di Hermione prende spunto dall’autrice stessa

“Molti personaggi all’interno del romanzo sono delle versioni un po’ romanzate e ‘amplificate’ di persone che ho conosciuto davvero nella mia vita” ha dichiarato la Rowling. “Per Hermione invece ho trovato l’ispirazione in me stessa: Hermione è proprio com’ero io all’età di 11 anni. Certo, molto più intelligente…”

12 – Lo stadio clinico depressivo che la Rowling attraversò  a 25 anni ha ispirato le figure dei Dissennatori

All’età di 25 anni J.K. Rowling si ritrovò giovane madre single uscita da un matrimonio che definì “catastrofico”. Completamente al verde, con una figlia da crescere e senza la possibilità di offrirle niente di più di una semplice sopravvivenza, entrò in uno stato depressivo che le prosciugò la felicità dell’esistenza e del vivere, negandole la capacità di provare qualsiasi sentimento. Un po’ quello che sono in grado di fare i Dissennatori…

13 – Ha chiamato sua figlia Jessica in omaggio all’attivista per i diritti civili Jessica Mitford

“È stata la mia eroina sin da quando avevo 14 anni” ha scritto la Rowling sul “Telegraph”. “Quando ho sentito la storia di come Jessica Mitford scappò di casa all’età di 19 anni per combattere nella guerra civile spagnola, mi ha completamente conquistata.”

14 – L’autore (vivo o morto) che vorrebbe conoscere è…

In realtà la Rowling non ha saputo prendere una decisione univoca su questo argomento, optando per un ex-aequo:  Colette e Charles Dickens. Con la prima perché potrebbe parlare liberamente di qualsiasi argomento e perché l’autrice avrebbe moltissimo da insegnarle, avendo avuto una vita straordinaria. Dickens invece è stato uno dei più grandi narratori di tutti i tempi, e la Rowling avrebbe voluto porgergli un’infinità di domande e di consigli sui romanzi e la scrittura.

15 – Il suo libro preferito tra quelli che ha scritto è…

Il cuore di J.K. Rowling è diviso in tre: “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, perché è stato l’origine di tutto, le ha cambiato la vita. “Harry Potter i Doni della Morte”, perché è stata la conclusione di un viaggio meraviglioso. “Il seggio vacante”, perché è stato un nuovo inizio.

16 – Non ha letto “50 sfumature di grigio”

La Rowling ha dovuto promettere al suo editore che non lo avrebbe fatto.

17 – Il suo sport preferito è il baseball

L’autrice ha dichiarato di aver preso l’ispirazione per il Quidditch dagli sport americani. Voleva uno sport per maghi che fosse molto spettacolare e che avesse in gioco nello stesso momento più di una palla. Secondo la Rowling, lo sport “babbano” che più rassomiglia al Quidditch è il baseball, suo preferito tra quelli americani.

18 – Pensa ancora molto ai personaggi di Harry Potter

In una recente intervista la Rowling ha affermato di sognare spesso i personaggi di Harry Potter. “Era una cosa che non mi succedeva mai, mentre scrivevo le loro storie” ha dichiarato. “Erano talmente presenti nella mia mente cosciente che non ne avevo bisogno. Da quando scrivo storie su altri personaggi, invece, Silente, Harry e altri vengono a trovarmi spesso in sogno.”

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