Isabel Allende, intervistata su La Stampa, parla del dramma della droga nella sua famiglia

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA - La prima pagina di cultura de La Stampa di oggi è dedicata ad una intervista molto toccante alla scrittrice cilena Isabel Allende. Presentando il suo ultimo libro ''I quaderni di Maya'', già pubblicato in Italia e in uscita solo ora negli Usa, parla del dramma della droga che ha colpito la sua famiglia...
In occasione della presentazione negli Usa del suo ultimo libro, la scrittrice cilena ha rivelato la tragedia che ha travolto la sua famiglia. Repubblica presenta invece “L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!”, libro-inchiesta sul delicato tema delle stragi di donne per mano di famigliari
 
RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – La prima pagina di cultura de La Stampa di oggi è dedicata ad una intervista molto toccante alla scrittrice cilena Isabel  Allende.  Presentando il  suo ultimo libro “I quaderni di Maya”, già pubblicato in Italia e in uscita solo ora negli Usa, parla del dramma della droga che ha colpito la sua famiglia. Repubblica dedica invece ampio spazio alla presentazione di “L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!”, un libro-inchiesta a cura di Loredana Lipperini e Michela Murgia circa il tema degli omicidi di donne avvenuti per mano di famigliari. 
 
ISABEL ALLENDE E IL DRAMMA DELLA DROGA – Paolo Mastrolilli ha intervistato per La Stampa la scrittrice cilena Isabel Allende. In occasione della presentazione del suo ultimo libro “I quaderni di Maya”, già pubblicato in Italia da Feltrinelli ed in uscita ora negli Usa, ha rivelato la terribile tragedia che ha investito la sua famiglia: i figli del marito morti di overdose, e la nipote tossicodipendente. La scrittrice ha raccontato come il suo libro, definito dai critici come una rottura con il passato perché non di genere storico, sia stato un tentativo di scrivere qualcosa che potesse basarsi soltanto sul flusso della sua ispirazione. La storia narrata, quella di una giovane ragazza dipendente da alcool e droga, si è rivelata essere la trasposizione letteraria delle vicende che hanno caratterizzato la vita della scrittrice. L’autrice nell’intervista oltre al tema della droga ha affrontato anche quello della perdita di un figlio. Nel 1992 la Allende ha perso infatti la figlia Paula, di cui ha scritto molto nei suoi libri, spiegando: “Era l’unica maniera per non morire anch’io”. 
 
L’HO UCCISA PERCHE’ L’AMAVO. FALSO! – Elena Stancanelli dalle pagine di Repubblica presenta il nuovo libro di Loredana Lipperini e Michela Murgia “L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!”, dedicato al delicatissimo tema delle violenze e morti delle donne per mano di famigliari. Il reato, che è stato ribattezzato “femminicidio”, riporta numeri esponenziali. Come indicato dalle stesse autrici all’interno del saggio, nel 2012 sono morte cento donne, con una media di un omicidio ogni tre giorni. Ciò per cui le scrittrici si sono battute è l’eliminazione dell’idea, a loro avviso costruita anche dai media, che alla base di questi omicidi vi sia una reazione affettiva. 
 
ALTRE NOTIZIE – Tra le altre notizie segnaliamo, su Repubblica e La Stampa la notizia dedicata al Festival della tv e dei nuovi media, al via oggi a Dogliani, in provincia di Cuneo, fino a domenica 5 maggio. Libero dedica invece la sua prima pagina di cultura alla vicenda che vede Amazon accusata di aver acquistato uno dei siti di cosiddetti “lettori forti”, tra i più autorevoli al mondo, limitando così l’indipendenza di giudizio sui contenuti dei testi. Il Messaggero presenta il nuovo saggio di Marco Severini sulla storia delle prime donne italiane che ebbero diritto al voto. Repubblica e Libero dedicano spazio alla notizia riguardante la vicenda del mistero che aleggiava intorno alla morte di Pablo Neruda. Il sospetto circa l’uccisione del poeta cileno è stato dalla riesumazione del cadavere, lo scorso 8 aprile, che ha confermato la morte per tumore. 
 
3 maggio 2013
 
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