Inge Feltrinelli, ”Aprire una nuova Feltrinelli RED è una sfida con il destino”

In piazza Gae Aulenti a Milano si respira aria diversa. Questo luogo fino ad oggi non ancora molto frequentato, ma che dovrebbe costituire, nelle intenzioni del progetto, il cuore pulsante del quartiere recentemente costruito di Porta Nuova, proprio ieri sera si è animato di nuova vita grazie all'inaugurazione della Feltrinelli RED...
Ha inaugurato ieri sera a Milano un nuovo punto vendita Feltrinelli RED, formula che abbina ristorante e libreria, che va ad affiancarsi a quello romano. Per l’occasione erano presenti Carlo e Inge Feltrinelli, con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche battuta
MILANO – In piazza Gae Aulenti a Milano si respira aria diversa. Questo luogo fino ad oggi non ancora molto frequentato, ma che dovrebbe costituire, nelle intenzioni del progetto, il cuore pulsante del quartiere recentemente costruito di Porta Nuova, proprio ieri sera si è animato di nuova vita grazie all’inaugurazione della Feltrinelli RED. Per cosa sta RED? Ovviamente per “Read, Eat, Dream” – leggere, mangiare, sognare. La nuova formula della libreria Feltrinelli propone infatti un abbinamento tra buone letture e buona cucina, con un ristorante all’interno del negozio, diretto dallo chef ventinovenne Fabian Angelini, accanto agli scaffali di libri.
L’INCONTRO CON INGE FELTRINELLI – Arrivando lì, ieri sera, si aveva l’impressione di una piazza dei tempi passati, punto d’incontro e aggregazione per i cittadini, persone che andavano e venivano, un gran vociare indistinto. La fila davanti alle porte, accalcata sotto alle insegne rosso vivo tipiche delle librerie Feltrinelli, non vedevano l’ora di entrare, e non si lasciavano scoraggiare dalle lunghe file.
Mentre eravamo in attesa del nostro turno, ecco passarci accanto Inge Feltrinelli, presidente della Giangiacomo Feltrinelli Editore, di rosso vestita per l’occasione, accaldata e sorridente, evidentemente soddisfatta. Le persone la fermano per farle i complimenti, per stringerle la mano. Lei, gentilissima, accetta di rispondere a qualche nostra domanda… 
Siamo qui, la piazza è piena di persone in fila che vogliono entrare e si respira davvero tanta curiosità di esplorare questa nuova formula di libreria-ristorante. Quali sono le sue emozioni nel vedere tutto questo?
Questo è già il secondo RED in Italia, a Roma abbiamo aperto l’anno scorso a giugno, nel periodo del Premio Strega. C’erano moltissime persone – davvero una folla pazzesca –, la strada chiusa, la polizia. È stato ed è bellissimo.
Questa è una sfida e una grande avventura!
Qual è lo spirito alla base della formula Feltrinelli RED?
In un momento in cui le persone comprano sempre meno, la formula RED è un esperimento che abbiamo inventato per attirare gente in libreria. Chi viene qui può mangiare una focaccia, o una bistecca, può pranzare con buon cibo e un bicchiere di vino e poi dare un occhio ai libri, cd, dvd.
È anche un modo per affiancare tra loro i piaceri della vita – un buon libro, la buona cucina…
Sì. E difatti il nostro leitmotiv, riassunto dall’acronimo RED, è “Read, Eat, Dream” – leggere, mangiare, sognare. 
La risposta che c’è stata, sia qui a Milano sia, come ci ha detto, a Roma, lascia ben sperare per il futuro, nonostante i tempi duri…
In tutto il mondo è un momento difficile, tutti gli editori e i librai stanno chiudendo, a Londra, a New York, ovunque. Noi apriamo: ho ricevuto moltissimi auguri dai colleghi, mi hanno detto che siamo coraggiosi. È un bel complimento e una bella soddisfazione.
Fare una libreria è come fare un bambino: la si ama e la si cura come se fosse un figlio, ma non si cosa mai potrà succedere, è tutto nelle mani del destino.
DENTRO ALLA LIBRERIA – La serata prosegue all’interno della libreria, dove dopo un po’ riusciamo a entrare. Anche qui ci si muove quasi a fatica, le persone si raccolgono attorno ai punti ristornate e gastronomia, dove vengono offerti calici di vino e stuzzichini, ma anche attorno agli scaffali dei libri. Li prendono in mano, li sfogliano, si scambiano saluti, chiacchierano. L’atmosfera è molto conviviale e l’impressione è che davvero la lettura, con l’aiuto magari di qualche “esca” che faccia gola, sia un’esperienza che crea condivisione, comunità, entusiasmo. 
PROSSIMI APPUNTAMENTI – Intanto, nella speranza che tutto questo via vai prosegua anche nei tempi a venire, il mese prosegue con tre serate musicali. Mercoledì 18 settembre si esibirà Teho Teardo , noto per le colonne sonore dei film di Paolo Sorrentino. Martedì 26 settembre sarà il turno di Pacifico, cantautore milanese che presenterà il suo nuovo album in anteprima, mentre giovedì 26 settembre ci sarà “Metropolis”, il dj set di Painè.

13 settembre 2013
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