In Europa, l’Italia è fanalino di coda dell’editoria libraria sportiva

Crescono tanto gli editori che propongono titoli dedicati allo sport (solo tra 2000 e 2010 la crescita è stata del 107%) e cresce anche l'offerta di titoli di argomento sportivo (+23,7% nell'ultimo decennio: nel 2011 sono state 1271 le prime edizioni, 343 le ristampe), ma l'Italia rimane indietro rispetto a paesi come Inghilterra, Francia e Germania. E' quanto emerge dall’indagine ''L’editoria nel pallone. Il mercato dell’editoria sportiva nell’anno degli europei e delle Olimpiadi 2012'', a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE)...

Secondo l’indagine dell’AIE, l’editoria sportiva è un settore in crescita, ma rispetto all’Europa siamo praticamente ultimi.  Si producono  soprattutto libri dedicati al calcio, con Francesco Totti che può vantare 12 titoli a lui dedicati, mentre la squadra più titolata in libreria è la Juventus

 

MILANO – Crescono tanto gli editori che propongono titoli dedicati allo sport (solo tra 2000 e 2010 la crescita è stata del 107%) e cresce anche l’offerta di titoli di argomento sportivo (+23,7% nell’ultimo decennio: nel 2011 sono state 1271 le prime edizioni, 343 le ristampe), ma l’Italia rimane indietro rispetto a paesi come Inghilterra, Francia e Germania. E’ quanto emerge dall’indagine “L’editoria nel pallone. Il mercato dell’editoria sportiva nell’anno degli europei e delle Olimpiadi 2012”, a cura dell’Ufficio studi dell’ Associazione Italiana Editori (AIE).

LIBRI NEL PALLONE – Neanche a dirlo è il calcio che la fa da padrone: più di un titolo su cinque è dedicato al calcio (il 22% dei titoli, per la precisione). Seguono quelli dedicati a montagna (13%), ciclismo (7%) e arti marziali (4%). Nella speciale classifica realizzata dall’AIE, il “capocannoniere” con 12 titoli è Francesco Totti, seguito da Zlatan Ibrahimovic (7) e Alex Del Piero (6), ma a vincere lo “scudetto” delle librerie è la Juventus con 8 giocatori che possono vantare un titolo, seguita da Inter (6 giocatori) e Milan (5 giocatori).

PIU’ BIOGRAFIE E INCHIESTE, MENO  MANUALI – “L’editoria sportiva – spiega il responsabile dell’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson, che con Elisa Molinari ha curato l’indagine – soffre in Italia delle difficoltà più generali del settore della manualistica. Un libro su come praticare meglio una certa attività agonistica anche a livello dilettantistico presuppone, a sua volta, un mercato di praticanti di questa attività significativo e interessato ad aggiornarsi. Certamente rappresenta una nicchia in crescita, ma più attorno a due fenomeni: le biografie dei campioni, e, ultimamente, – molto legato al calcio – i libri di inchiesta sul malaffare sportivo o il doping sportivo. Non è poi un caso che i best seller nascano soprattutto in coincidenza di importanti eventi mediatici come il campionato di calcio e di biografie dei calciatori che hanno vinto lo scudetto”.

CRESCITA RELATIVA – L’editoria sportiva è un settore in crescita sì negli ultimi dieci anni, ma rispetto all’Europa siamo praticamente ultimi in questo segmento: benché l’Italia sia forte nello sport (tra i top10 nel ranking sportivo mondiale), non lo è però nell’editoria sportiva. I titoli italiani disponibili nelle principali librerie online sono complessivamente 21.500: sono 1/16 rispetto a quelli dell’Inghilterra, un settimo della Francia e un quinto circa della Germania. Sono anche meno di quelli della Spagna (che raggiunge i 32.231 titoli).

POCHI LETTORI, MENO PRATICANTI – L’editoria sportiva vale circa il 2% dei canali trade: l’editoria di sport rappresenta il 2,98% dei titoli pubblicati e l’1,90% delle copie immesse sul mercato nel 2011. La sua quota di mercato (canali trade) si colloca negli ultimi anni tra l’1,7% e il 2%. Un’ultima curiosità: i lettori di libri in Italia sono pochi ma i praticanti di sport sono ancora meno. Solo 19,3milioni di italiani praticano un’attività sportiva e solo 25,9milioni leggono almeno un libro in un anno.

 

26 luglio 2012

 

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