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In America i libri sono alleati dei genitori nell’educazione sessuale dei loro ragazzi

Un libro può essere un utile alleato per l'educazione sessuale dei ragazzi? È questo l'argomento di discussione sollevato in un suo articolo da KJ Dell'Antonia, responsabile di Motherlode, il blog del New York Times...

KJ Dell’Antonia, responsabile di Motherlode, il blog del New York Times dedicato ai genitori, discute di come i libri possano essere un valido aiuto per accompagnare i figli nel difficile passaggio alla pubertà e all’adolescenza

MILANO – Un libro può essere un utile alleato per l’educazione sessuale dei ragazzi? Questi ultimi possono trovare in un libro un sostegno per capire i cambiamenti cui vanno incontro con l’inizio della pubertà e l’adolescenza, per trovare risposte a domande che non hanno il coraggio di fare? È questo l’argomento di discussione sollevato in un suo articolo da KJ Dell’Antonia, responsabile di Motherlode, il blog del New York Times dedicato ai genitori, dove si trattano tutte le questioni relative all’educazione dei figli.

IL CASO EDITORIALE – La blogger propone questa sua riflessione in occasione della recente riedizione, aggiornata, di “The Care and Keeping of You: The Body Book for Girls”, che si accompagna ora al nuovo “The Care and Keeping of You 2: The Body Book for Older Girls”. Il primo, apparso per la prima volta nel 1998, è stato un successo da tre milioni di copie vendute. È dedicato alle bambine che stanno per entrare nella pubertà, e spiega in maniera molto semplice a quali cambiamenti andrà incontro il loro corpo in questa delicata fase della vita. L’autrice Valorie Lee Schaefer affronta gli argomenti più vari, dalla cura dei capelli all’alimentazione, da come curare i brufoli all’arrivo delle mestruazioni. Sono riportate anche alcune lettere delle ragazzine e i consigli degli esperti, che rispondono ai loro dubbi. Il secondo libro si rivolge a lettrici un po’ più grandi, dai 10 anni in su, accompagnandole attraverso la fase successiva della crescita, quando anche il rapporto con i coetanei maschi si fa un po’ più complicato. La pediatra Cara Natterson, autrice di questo secondo volume, ha dichiarato alla reporter di Usa Today Michelle Healy che mentre le ragazzine più giovani trovano nel libro loro dedicato informazioni su quello che sta accadendo ai loro corpi, con le ragazze più grandi si fa un passo in più, e viene loro spiegato il perché di questi cambiamenti. Nessuno dei due libri parla esplicitamente di sesso – l’argomento più controverso nella prima versione di “The Care and Keeping of You” era un’illustrazione che spiegava come infilare un assorbente interno, eliminata dalla nuova edizione.

I RAGAZZI LEGGONO I LIBRI SUI CAMABIAMENTI DELLA PUBERTÀ? – “Le ragazze lo leggono”, ha commentato la Dottoressa Natterson  a proposito del grande successo di vendita della prima edizione del libro.  Ma è davvero così? – si chiede KJ Dell’Antonia. E soprattutto, i ragazzi leggono le versioni maschili di questo genere di pubblicazioni? Oppure questi libri vendono perché genitori benintenzionati li acquistano ma poi rimangono intonsi nelle librerie di casa? “Nella mia famiglia siamo agli inizi di questo percorso – mio figlio maggiore ha 11 anni e la mia figlia più grande ne ha 8”, racconta la blogger. “Ci sono in casa nostra libri di questo tipo, come l’‘American Medical Association Boy’s Guide to Becoming a Teen’ (Guida per ragazzi che entrano nell’adolescenza dell’Associazione Medica Americana). Questi però stazionano per lo più sugli scaffali, a meno che non sia io a lasciarli in giro per casa in posti strategici. Siccome sono un genitore senza peli sulla lingua, a volte sono io a chiedere a mio figlio ‘Quali di questi libri ti sembra migliore?’”. Se non fosse per lei, prosegue KJ Dell’Antonia, suo figlio maggiore non comprerebbe questo tipo di libri. “Se anche gli do un pretesto per leggerli – in passato gli ho chiesto se potesse fare un confronto tra queste pubblicazioni per darmene un’opinione, come sono solita fare quando mi capita di dover recensire dei testi – e gli lascio un po’ di privacy, lui non pare interessarsene molto.”

LEGGERE INSIEME AI FIGLI – Certo non ci si può aspettare che questi libri risultino appassionanti come gli “Hunger Games”, né si può pretendere che sostituiscano le discussioni tra genitori e figli riguardo i delicati argomenti legati all’adolescenza, conclude la blogger. Ma per un ragazzo un libro può essere un importante punto di riferimento quando si cerca la risposta a una domanda che non si ha il coraggio di fare. Per destare maggiore curiosità su questi libri, KJ Dell’Antonia suggerisce che i genitori si siedano insieme ai loro figli a sfogliarli e discuterne insieme a loro. Lei stessa, assicura, adotterà questa tattica con sua figlia e con il figlio più piccolo. Dopo di che conclude con una richiesta d’aiuto alle sue lettrici: avete trovato buoni libri sulla pubertà e il sesso che funzionino in casa vostra? I vostri figli li leggono? Anche i ragazzi o solo le ragazze? Ecco un ottimo esempio di come vadano considerati i libri: un prezioso sostegno per la vita di tutti i giorni, anche nel difficile compito di fare i genitori. Discuterne in questi toni potrebbe essere utile a far comprendere anche da noi quanto i libri siano vicini alle persone.

 

14 marzo 2013

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