La Milanesiana e Il Destino della Poesia

Il Premio Nobel Gao Xinjiang insegna cosa sono oggi la poesia e la bellezza

Cos'è la poesia oggi? quale ruolo assume nella società? Il 26 giugno, nell'ambito degli incontri promossi da La Milanesiana, alla Sala Buzzati del Corriere della Sera, la cittadinanza ha dialogato di poesia, in particolare del ''Destino della Poesia''...

Il 26 giugno, in occasione de La Milanesiana, la manifestazione ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, alla Sala Buzzati del Corriere della Sera si è discusso di poesia con il Premio Nobel per la Letteratura Gao Xinjiang, la poetessa Alba Donati, lo scrittore Aldo Nove e il poeta e narratore Silvio Raffo. A seguire, è stato proiettata l’anteprima del documentario di Gao Xinjiang, ”Le Deuil de la Beauté”

MILANO – Cos’è la poesia oggi? Quale ruolo assume nella società? Il 26 giugno, nell’ambito degli incontri promossi da La Milanesiana, alla Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera, la cittadinanza ha dialogato di poesia, in particolare del ”Destino della Poesia” con importanti personalità della letteratura, tra cui il Premio Nobel per la Letteratura Gao Xinjiang, la poetessa Alba Donati, lo scrittore Aldo Nove, il poeta e narratore Silvio Raffo. L’incontro è stato moderato dal giornalista Luigi Mascheroni, che si occupa di cultura e spettacoli per Il Giornale, oltre a tenere il primo blog in Italia di video-recensioni di libri per ilGiornale.it .

LE DEUIL DE LA BEAUTÉ – Interrogato sul rapporto tra bellezza e poesia, Gao Xinjiang ha parlato principalmente della sua opera “Le Deuil de la Beauté” (trad. Il Lutto della Poesia), film documentario del 2010 distribuito dopo 6 anni di lavorazione, un film di due ore senza trama né protagonisti, girato a Venezia durante il famoso Carnevale. Il film è stato il pretesto per parlare del rapporto tra bellezza e poesia. Gao Xinjiang definisce a tal proposito il suo cinema “ciné-poème” (cine-poesia), e i suoi film non sono commerciali, perché la poesia non è considerata un “bene di consumo” come invece può esserlo il romanzo o il racconto. Il film è un appello alla bellezza, alla ricchezza del patrimonio artistico, soprattutto quello italiano e Gao ne elogia la grandezza, dal periodo romanico al Rinascimento fino all’ultimo poeta che secondo lui è stato Federico Fellini. Per il Premio Nobel «attraverso tutti i linguaggi è possibile fare poesia, mediante le immagini, la lingua, la fotografia, la musica, la danza, la pittura ma certamente quello con cui viene meglio è il cinema, che è un’arte totale.»

IL DESTINO DELLA POESIA – «La poesia non gode di particolare fortuna né di considerazione da parte del pubblico» afferma il poeta e narratore Silvio Raffo, che prosegue lanciando una provocazione «Forse la domanda che bisogna porsi è perché le Case Editrici non sono così interessate alla poesia? La nostra conoscenza del genere si basa esclusivamente sui poeti pubblicati, ma gli altri? Magari l’Italia è piena di poeti che hanno scritto dei capolavori, ma noi non potremo mai saperlo, finché nessuno li pubblica.» Dal pubblico un signore chiede allora quale può essere il ruolo di Internet per la diffusione della poesia, ma le risposte che giungono dal palco sono discordanti. Aldo Nove risponde infatti che Internet è un ottimo strumento di diffusione, ma essendo senza filtri non incoraggia né la qualità né i contenuti, per cui «tutti possono essere poeti anche se non ne hanno le caratteristiche» e ribadisce il ruolo cruciale degli editori che, magari sbagliando, scelgono cosa pubblicare o meno. Gao Xinjiang chiude l’incontro affermando che «la poesia così come la bellezza sono una necessità vitale, che vanno al di là di qualsiasi ideologia»; dunque sta a noi scegliere di cosa cibarci.

BIOGRAFIEGao Xinjiang nato nel 1940 a Ganzhou, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 2000, unico autore di origini cinesi ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento. Artista poliedrico, è scrittore, pittore, drammaturgo e critico letterario, oltre che traduttore e regista teatrale e cinematografico. Alba Donati, nata a Lucca, vive a Firenze; è poetessa e critica letteraria e ha pubblicato vari libri di poesia. All’incontro ha letto alcuni estratti del suo ultimo volume “Idillio con cagnolino. Poesie famigliari contro il Capitalismo”. Aldo Nove, classe 1967 è narratore, poeta e autore teatrale e per La Milanesiana, ha scelto di leggerci qualche pezzo da “Addio al mio 900”. Silvio Raffo infine, “ammalato di endecasillabi e rima” come scherzosamente si descrive, è un poeta, narratore, saggista e drammaturgo, oltre che il più fecondo traduttore di poetesse angloamericane (tutte le poesie di Emily Dickinson, Sorelle Brontë, Dorothy Parker, Edna St.Vincent Millay, Sara Teasdale, Wendy Cope, Christina Rossetti). È attualmente impegnato nella traduzione in inglese di testi poetici sulla città di Milano.

29 giugno 2014

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