Un libro, una penna e il mare

Il mio paradiso dei libri usati

Oggi vorrei spendere due parole sui libri usati, in particolare vi voglio raccontare della mia grande fortuna. Nella mia città, a due passi da casa mia, c'è una libreria, che ospita decine, che dico, centinaia di libri usati, di tutti i generi...

Oggi vorrei spendere due parole sui libri usati, in particolare vi voglio raccontare della mia grande fortuna. Nella mia città, a due passi da casa mia, c’è una libreria, che ospita decine, che dico, centinaia di libri usati, di tutti i generi. Le persone che vogliono liberarsi dei loro libri ( o di quelli dei loro cari estinti ) portano al padrone di questa libreria ( capita non di rado, tanto che il libraio si ritrova di frequente scatoloni da tutte le parti, aspettando di avere un pò di tempo per poterli sistemare negli scaffali ), scatoloni stracolmi di ogni ben di Dio, dai classici ( per ragazzi e per adulti ), ai libri più recenti.

 

Che poi vengono ceduti a me e a quelli come me, a prezzi irrisori. Pensate che in tempi recentissimi ho acquistato l’ intera opera di Shakespeare al costo complessivo di 8 euro ( 2 euro per ognuno dei quattro libroni ). Li potete vedere qua nella foto. E’ vero che l’ edizione non è tra le più eleganti, però vuoi mettere aver speso solo 8 euro?

 

Per non parlare delle buone condizioni. I costi così bassi sono dovuti al fatto che vengono rivenduti alla metà del prezzo di copertina. Per cui, ad esempio, un’ edizione di parecchi anni fa di " Se questo è un uomo ", se nel retro riporta il prezzo di 10.000 lire, il librario, cosa fa.. trasforma in euro e lo vende alla metà. Ecco che ci si porta a casa Primo Levi al costo di 2,50 euro. Insomma, un sacco di tesori, ve lo garantisco, per pochissimi soldi. Il bello arriva quando decido di trascorrere l’intero pomeriggio in questo pozzo di libri e avendo il tempo di osservarli uno per uno succede spesso di scovare un libro a cui non stavo pensando ( chi non cerca trova ), magari letto 20 anni fa.

 

Quando capita, penso che mi si illumino davvero gli occhi. Questo posto pieno di polvere e di tesori, è il mio secondo angolo di paradiso. Il primo è il mare e l’immersione nella natura in generale. Ogni libro aspetta paziente, di essere adottato da me o da quelli come me ( devo dire purtroppo, che non è molto frequentato ). Per " quelli come me " intendo chi sorvola sul fatto che non sempre questi libri sono ben vestiti. A volte hanno pure qualche macchietta ( magari un goccio di caffè di trent’anni fa ), però hanno da raccontare tante cose quanto quelli come loro, che però son curati nell’aspetto. Direi che di questi tempi sarebbe bello se ce ne fossero di più di posti simili, perchè soldi ce ne sono pochi e spendere per dei libri, pesa, a volte, come fosse un grave peccato. Perchè ci sono delle priorità nella lista delle spese, come pagare le bollette e mangiare ( si colga il sarcasmo ).

 

Da questa libreria, tante volte, sono uscita con la busta piena zeppa di tesori al prezzo totale di 15 euro, per dirne una. Col trascorrere del tempo ho anche cambiato modo di vedere le persone che si sbarazzano di tutti quei libri. Prima mi chiedevo con quale coraggio riuscissero a liberarsene. Lo consideravo un abbandono, un reato quindi. Forse può sembrare così, ma in realtà, andando male, i libri, hanno comunque un buon alloggio ( la libreria ) e si fanno compagnia tra loro. Una cosa molto importante è che chi " abbandona " un libro, guadagna la metà del ricavato..quindi il Levi di cui sopra gli renderà 1, 25 euro, ad esempio. Non ci si arricchisce poi tanto.

 

E chi lo sa, racimolando un pò di soldi, forse acquisterà libri che non ha letto. Mi piace immaginare questa serie di ipotesi, quando mi muovo tra tutti quei libri. In definitiva, anche un’ amante della lettura come me, deve accettare il fatto che ci siano anche molte persone a cui dei libri non importa quasi niente. Quindi è di gran lunga preferibile che li facciano avere a me e ad altri, a costi molto più che accessibili, quasi regalati.

1 giugno 2013

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