LIBRI - Le recensioni dei lettori

”Il giovane favoloso”, come dare corpo e vita ad un personaggio così distante, così eccezionale

Il film di Martone contiene dei quadri spettacolari,almeno tre. Gli scorci sono fatti rivivere in modo da sembrare, effettivamente, cristallizzati. Il tempo è stato veramente reso con la lentezza...

Il film di Martone contiene dei quadri spettacolari,almeno tre. Gli scorci sono fatti rivivere in modo da sembrare, effettivamente, cristallizzati. Il tempo è stato veramente reso con la lentezza, una lentezza a cui non siamo più abituati. Le sere di Leopardi erano illuminate solo dalla luna, la visione delle stelle era continua e integra. Solo una musica era dissonante, ma Rossini nel film era favoloso.

Splendide le poche battute scelte per smentire il falso materialismo di cui è stato tacciato Leopardi. Splendidi gli attimi di ribellione e l’abbraccio d’impeto per l’arrivo dell’amico più caro Ranieri. Da bacio con lo schiocco (al vero Leopardi se fosse stato possibile) per aver risposto con le rime al messo del suo editore e ai giurati che non gli conferirono il premio perchè troppo pessimista (in un’epoca che già precorreva il positivismo).

Sapeva essere beffardo con la sua splendida e terribile intelligenza e acuto quando osservava: ‘Non riesco ad immaginarmi una massa felice composta da individui infelici’. Elio Germano perfetto nel suo ruolo e nel suo messaggio. Non è facile interpretare Leopardi, lui lo ha fatto talmente bene che alcune volte sembrava di osservare il vero. Ha decantato le poesie ed è la prima volta che le ascolto da un altro. Emozionante la ricostruzione di Napoli al tempo del colera, le intense scene con la luna, l’eruzione del Vesuvio, la trovata geniale di Martone che dissemina brani delle Operette Morali nei vissuti di strada e negli incontri.

E poi la visione sulla realtà clericale, bigotta ed estrema che censura,tarpa le ali e rende l’educazione e l’istruzione una mostruosa forzatura. Mi è piaciuto davvero, non è semplice dare corpo e vita ad un personaggio così distante, così eccezionale, così ‘favoloso’. 

Marianna Scibetta

23 ottobre 2014

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