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I libri illustrati aiutano i bambini a imparare a leggere

Sfogliare e commentare insieme ai propri figli libri di illustrazioni, in cui sono raccontate delle storie attraverso le sole immagini, senza le parole, aiuta i bambini ad ascoltare e apprendere forme complesse e articolate di linguaggio più che leggere loro i classici vocabolari illustrati, in cui ogni figura è affiancata dalla parola corrispondente. Lo ha dimostrato una ricerca della University of Waterloo...

Una ricerca della University of Waterloo, in Canada, dimostra che sfogliare e commentare con i propri figli volumi illustrati, in cui le storie sono raccontate per immagini, aiuta lo sviluppo delle capacità linguistiche e di lettura dei più piccoli

MILANO – Sfogliare e commentare insieme ai propri figli libri di illustrazioni, in cui sono raccontate delle storie attraverso le sole immagini, senza le parole, aiuta i bambini ad ascoltare e apprendere forme complesse e articolate di linguaggio più che leggere loro i classici vocabolari illustrati, in cui ogni figura è affiancata dalla parola corrispondente. Lo ha dimostrato una ricerca della University of Waterloo, in Canada, i cui risultati sono apparsi nell’ultimo numero della rivista First Language. La notizia è stata ripresa in questi giorni anche dalla rivista scientifica ScienceDaily.

L’UTILITÀ DELLE STORIE ILLUSTRATE – “Spesso i genitori snobbano i libri illustrati, soprattutto quando non c’è alcun testo ad accompagnare le immagini, pensando che sfogliare questi volumi non sia veramente leggere”, dichiara la professoressa Daniela O’Neill, responsabile dello studio. “Ma i risultati che abbiamo ottenuto mostrano che guardare insieme ai bambini libri di storie narrate per immagini, e ragionare insieme a loro su quanto viene raccontato, li espone proprio a quel tipo di linguaggio che è importante che i bambini ascoltino, soprattutto nel periodo in cui stanno per iniziare la scuola”.

I METODI DELLA RICERCA – Lo studio condotto dalla professoressa O’Neill, del Dipartimento di Psicologia, e da Angela Nyhout, una studentessa laureata, si è basato su una serie di registrazioni di 25 mamme che leggevano con i loro bambini. I ricercatori hanno prestato particolare attenzione a come le mamme usavano il linguaggio quando sfogliavano insieme ai bambini libri illustrati di storie, in cui la narrazione veniva svolta attraverso le immagini, senza nessun testo, e quando invece leggevano con loro i vocabolari illustrati. Volevano infatti verificare se le mamme aggiungessero delle  informazioni in più rispetto a quelle fornite dal libro, magari cercando di riportare gli eventi raffigurati nei libri all’esperienza diretta dei bambini o chiedendo loro di fare delle predizioni.  


L’INTERAZIONE MADRE-BAMBINO
– “Mentre ‘leggevano’ la storia disegnata, sentivamo le mamme interagire con il bambino con frasi come ‘dove pensi che stia andando questo scoiattolo?’ o ‘abbiamo visto uno scoiattolo come lui questa mattina in giardino, te lo ricordi?’”, spiega la professoressa O’Neill. “Non sentivamo invece usare altrettanto spesso queste forme complesse di discorso e interazione  quando le mamme leggevano i vocabolari illustrati: in quel caso, era più comune che citassero semplicemente, per esempio, il nome dell’animale disegnato”.

I RISULTATI DELLO STUDIO – I risultati di questo studio sono di sicuro interesse sia per i genitori sia per gli educatori, visto che libri del genere dei vocabolari illustrati sono spesso considerati più educativi. “In realtà, tutti i tipi di libri possono essere utili per lo sviluppo delle competenze linguistiche dei bambini, ma in modi diversi”, dichiara la professoressa O’Neill. “È emozionante scoprire cha anche piccoli libricini di illustrazioni possono aiutare i bambini ad apprendere quel linguaggio sofisticato che dovranno poi utilizzare a scuola e che costituirà la base necessaria perché imparino a leggere”.

3 maggio 2013

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