Consigli d'autore

Da Emma Cline a Zerocalcare, i libri da regalare a Natale secondo Licia Troisi

Abbiamo chiesto così a Licia Troisi di dirci quali libri consiglia per le vacanze di Natale. Ecco cosa consiglia l'astrofisica e scrittrice
Da Emma Cline a Zerocalcare, i libri da regalare a Natale secondo Licia Troisi

MILANO – Il passaparola resta e resterà sempre il mezzo attraverso il quale veniamo a conoscenza della maggior parte dei libri che poi acquistiamo e leggiamo. Ci sono alcune persone delle quali ci fidiamo, persone delle quali non mettiamo mai in dubbio il buon gusto. Tra queste persone – che quasi sempre sono amici più o meno stretti – rientrano anche i nostri scrittori preferiti. Abbiamo chiesto così a Licia Troisi (che tornerà il 4 gennaio in libreria con “Il risveglio di Samael“, il secondo volume della serie di “Pandora“) di dirci quali libri consiglia per le vacanze di Natale. Ecco cosa ci ha detto.

 

L’Angelo” di Sandrone Dazieri: il seguito di Uccidi il Padre, che già era un thriller tesissimo e impossibile da mettere giù. Questo ha tutti i pregi del precedente, più un cattivo assolutamente indimenticabile. Immergersi di nuovo nell’azione con Dante e Colomba sarà un piacere.

Le ragazze” di Emma Cline: un libro durissimo sull’adolescenza e in generale l’essere donna. Teso, implacabile, ma anche struggente e appassionante. Impossibile non trovarci dentro anche solo un briciolo della propria esperienza di vita.

Il teschio parlante” di Jonathan Stroud: secondo libro della meravigliosa serie di Lockwood & co., è un’ironica, appassionante e divertentissima avventura in una Londra spettrale, tra humor biritsh e brividi veri. Un libro per ragazzi che tutti possono apprezzare e amare.

Kobane Calling” di Zerocalcare: un reportage a fumetti asciutto e struggente dal Kurdistan, miracolosamente sospeso sul filo che corre tra commozione e ironia. Dentro c’è tutto quello che i lettori di Zerocalcare hanno sempre amato di lui, e molto altro ancora.

Il buio in sala” di Leo Ortolani: un’irresistibile raccolta di geniali recensioni cinematografiche, dense di un’humor dissacrante che mi ha portato a sghignazzare apertamente da sola, ma al tempo stesso capaci di andare a fondo dei meccanismi narrativi e spiegare con maggior chiarezza di tante altre disamine quel che funziona e quel che non funziona in una storia.

Uno di noi” di Ånne Seierstad: la storia di Anders Breivik in un reportage appassionante come un romanzo, asciutto e incredibile. Un libro che non si limita a raccontare i fatti, ma scava a fondo nella condizione umana e cerca un perché a ciò che appare impossibile spiegare.

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