Gli uomini dei sogni delle booklover

I ”cattivi ragazzi” della letteratura che fanno impazzire le donne

I romanzi in cui i protagonisti sono dei veri ''bad boys'' sono sempre i più divertenti. Il fascino dei protagonisti di questo calibro ha catturato i cuori delle lettrici attraverso i secoli...

Dall’anticonformista all’anti-eroe, la letteratura è popolato da differenti tipologie di ”bad boys”, tutti ugualmente amati dalle lettrici di ogni epoca. Qual è il tipo che vi ha fatto perdere la testa almeno una volta nella vita?

MILANO – I romanzi in cui i protagonisti sono dei veri ”bad boys” sono sempre i più divertenti. Il fascino dei protagonisti di questo calibro ha catturato i cuori delle lettrici attraverso i secoli. Davvero, Romeo non era forse un hooligan ossessivamente innamorato che, accompagnato da una banda di suoi coetanei, era disposto a sfidare le convenzioni e vincoli parentali pur di restare accanto al suo unico vero amore? Shakespeare ha usato un archetipo che è diventato la matrice sulla quale vengono modellati gli attuali cattivi ragazzi dei nostri romanzi moderni e, inoltre, ha creato un primo esempio di un eroe complesso e tormentato, incapace e restio ad andare avanti senza la donna che ama.

DIFFERENTI TIPOLOGIE DI “CATTIVI RAGAZZI” DELLA LETTERATURA – Oltre a Romeo, i sono innumerevoli personaggi classici che hanno influenzato le qualità che osserviamo nei nostri moderni cattivi ragazzi. Pensiamo a Heathcliff e Rhett Butler, ad esempio: è chiaro che il nostro amore nei confronti dei bad boys inizia molto indietro negli anni. Ancora più importante, però, è il fatto che questo amore è durevole e sopravvive anche al tempo che scorre e le aspettative e gli archetipi rimangono gli stessi, per sempre. Che sia stato scritto oggi o secoli fa, il personaggio di successo deve possedere alcune qualità che gli danno una spavalderia e una connotazione pessima e cattiva, tanto da renderlo il nostro preferito. L’Huffington Post in un articolo ha classificato i cattivi ragazzi della letteratura secondo dei tipi caratteristici. Qual è il vostro preferito, quello in cui vi riconoscete di più o quello di cui vi siete innamorate almeno una volta nella vita?

1. L’anticonformista
Il bad boy preferito da molti è sicuramente Holden Caulfield de “Il giovane Holden” di JD Salinger. Holden incarna quell’atmosfera disagiata tipica dei personaggi che si sentono persi e indesiderati, insomma, caratteristiche molto frequenti nei bad boys dei romanzi più moderni. Holden è alla deriva e non è sicuro del suo posto nel mondo; è anche un personaggio che deve fare i conti con una  perdita, che percepisce  nel profondo della sua giovane anima. È la strada rocciosa di auto-scoperta che gioca così bene nella costruzione di un bad boy. Inoltre Holden è alto, sciancato, provocatorio e molto anticonformista, dunque, il classico bad boy della  letteratura moderna o classica. Ha anche fallito con la scuola; si ubriaca, anche se è minorenne; fuma ed è in conflitto con il sesso e la sessualità e fondamentalmente odia  tutto nella sua vita. È un personaggio che tra le pagine del libro urla angoscia e probabilmente non si può avere un buon cattivo ragazzo senza una buona dose di angoscia.

2. Il maschio Alpha
Possiamo andare ancora più indietro nella letteratura classica e raggiungere Achille nell’“Iliade” di Omero. Le caratteristiche che troviamo nei super cattivi di oggi sono molto simili a quelle descritte da Omero centinaia di anni fa. Achille è l’ultimo guerriero, forgiato come un dio, un soldato abile e valoroso, un uomo creato per combattere. E’ insensibile e indifferente, concentrato esclusivamente sulla vittoria delle battaglie e sulla difesa del suo orgoglio – anche se ha quel piccolo punto debole,  che può essere sfruttato dai nemici e che gli costerà caro. Certo, per Achille è una debolezza fisica, ma nei nostri romanzi moderni i bad boys hanno sempre una loro vulnerabilità e, chissà come, questa è incarnata molto spesso dalla donna che amano. La loro sfrontatezza e la loro noncuranza sono spesso maschere che celano un disagio molto più profondo e indistruttibile, questo li porta a primeggiare in molte cose, ma anche ad essere insicuri nella vita di tutti i giorni.

3 . L’irraggiungibile
Quando pensiamo a un bad boy davvero distaccato e apparentemente irraggiungibile stiamo pensando a Sherlock Holmes, il personaggio di molte opere firmate da Sir Arthur Conan Doyle. In molti amano Sherlock. Siamo attratti dal suo spirito e dal suo innegabile fascino. Sherlock è  intelligente e unico. Il suo personaggio ha un’ossessione per la ricerca continua di risposte e questo lo rende  intenso, complicato, imperscrutabile  e molto sexy. L’amore e una relazione con una donna sono le cose più lontane dai suoi pensieri. Sherlock preferisce la compagnia di un buon amico, infatti, in ogni libro, è sempre accompagnato dal fido Watson.  Tutte queste sono caratteristiche forti che sicuramente troviamo anche nei bad boys impassibili e distanti di oggi, e non è forse vero che nella vita cerchiamo di ottenere sempre e solo quello che apparentemente non possiamo avere?

4 . Il seduttore
Non possiamo parlare di cattivi ragazzi senza parlare del seduttore. Naturalmente, per essere un buon bad boy il personaggio tipizzato dovrebbe vivere fuori, nel mondo, a contatto con le più diverse donne possibili e immaginabili. Ma stiamo parlando di letteratura e il perfetto bad boy seduttore è proprio lui: James Bond, celebre personaggio scaturito dalla penna di Ian Fleming.  Bond viene raffigurato come un uomo che può avere tutto – il look giusto, il carisma, il lavoro interessante e pericoloso e non è mai stato a letto più di due volte con la stessa incredibilmente bellissima ragazza. James Bond non è  un donnaiolo impenitente da sempre,  ciò che lo ha trasformato è stata la morte di sua moglie, quando ha perso il suo vero amore, l’unica donna che avrebbe mai sposato. Capita spesso anche ai nostri moderni bad boys: hanno perso qualcuno una volta e nessun altro potrà mai reggere il confronto, fino a quando, un giorno, la ragazza perfetta arriva a guarire il loro cuore spezzato.

5 . Il frainteso
Uno dei più interessanti bad boys è quello che nella vira è stato tragicamente frainteso come Ponyboy Curtis in “The Outsiders” di  S.E. Hinton. Un bad boy che è anche un caso isolato, egli si trova a vivere sul lato sbagliato della città e il destino, o lo scrittore in questo caso, si prende gioco di lui al solo scopo di tessere una trama interessante agli occhi del lettore.  Ponyboy non è davvero un bad boy e lo scopriamo solo accompagnandolo fino alla fine delle pagine del libro, quando arriviamo in fondo al suo cuore. Sembra quasi uno stereotipo: combatte, corre contro una folla spietata e finisce in circostanze violente che hanno un esito terribile per lui. In realtà ama anche leggere,  vuole essere educato e apprezza con tutto il cuore le piccole cose della vita, un bel tramonto, ad esempio . Questo bad boy anomalo, in ultima analisi, dimostra che nel profondo del suo cuore è pieno di compassione e di eroismo. Ponyboy è  l’archetipo del nostro bad boy che è considerato tale più per il fatto che proviene da un determinato luogo, perché, dopo aver approfondito la sua conoscenza scopriamo che la sua è una maschera e che nel profondo nasconde un cuore tenero. Si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato, è incompreso e considerato cattivo solo da chi non lo conosce davvero. Nei moderni romanzi succede esattamente la stessa cosa: il lettore percepisce il personaggio come se fosse un bad boy, poi, proseguendo la lettura, si avvicina e si affeziona e così facendo inizia piano piano a sollevare quegli strati che compongono l’armatura protettiva del bad boy stesso, quello che rimane alla fine del romanzo è un ragazzo che non può che farci innamorare.

6 . L’anti-eroe
Un bambino davvero BAD, l’antieroe per eccellenza, l’uomo che fa cose terribili e impronunciabili, ma che riesce anche ad essere pericolosamente seducente e inspiegabilmente convincente. Sappiamo che dovremmo stargli lontano, ma siamo attratti nonostante il pericolo. Stiamo parlando di Hannibal Lecter de “Il silenzio degli innocenti” di Thomas Harris. Ora, non sto dicendo di svenire ai piedi di uomini che sono fuori dai binari, l’incarnazione del male e che sono pazzi come Lecter. Tuttavia, noi ci aspettiamo che i nostri bad boys, per essere assolutamente convincenti, debbano dimostrare ciò che Harris fa emergere dal personaggio di Lecter. La  cultura che Hannibal utilizza come arma è ciò che caratterizza alcuni dei nostri attuali eroi, o forse è meglio dire  anti- eroi. Lui è soave e misterioso , intelligente sopra ogni limite e palesemente pericoloso, ma l’eroina non riesce a stare lontano da lui anche se sente di essere una pedina nel suo gioco malato. Lecter ha tutte le carte vincenti tra le sue mani e ne è consapevole. L’amore, se così lo si può definire, nei confronti della sua preda  è un’ossessione malata che fa sì che nessun altro conti quanto conta quella ragazza speciale. Probabilmente nessuno vorrebbe essere la donna ideale di Hannibal, ma avete capito, dai!

IL SEGRETO DEL FASCINO DEL BAD BOY – L’idea che la donna giusta possa far innamorare anche un cattivo ragazzo e che, magari, possa essere in grado di portare in lui un cambiamento, di ispirare una crescita, è il motivo principale per il quale ci leghiamo così tanto ai bad boys dei romanzi che leggiamo. Questi uomini così grintosi, intrepidi e ribelli sono fondamentali anche nelle storie che vengono raccontate oggi, soprattutto nei romanzi e negli Young Adult. È l’idea idilliaca che l’amore possa vincere su  tutto; che l’amore possa essere il balsamo che lenisce tutte quelle asperità che rendono il ragazzo cattivo; l’amore inteso come ancora di salvezza che cancella il passato e tutti i mali che ha lasciato. Questa nozione attira il cuore dei lettori e li fa sentire vicini al bad boy, che quasi vorrebbero conoscerlo e incontrarlo davvero. I cattivi ragazzi non sono solo i personaggi più divertenti da leggere e scoprire, sono molto di più. Qual è il vostro preferito?

Martina Brunetti

7 maggio 2014

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