I bibliotecari più stravaganti del grande e piccolo schermo

Flavorwire ha proposto ai suoi lettori una lista di bibliotecari, o meglio di attori che hanno interpretato la parte contribuendo a definire profili diversi, enigmatici e affascinanti...

Da Mary di “Party Girl” a Barbara Gordon di “Batman”, Flavorwire elenca i vari personaggi di cinema e tv che hanno stimolato paure e fantasie sui bibliotecari

ROMA – Pensare al mestiere di bibliotecario spesso richiama alla mente immagini trite, una sfilza di stereotipi e molte incomprensioni che trovano sfogo nell’attribuzione semplicistica di vari aggettivi. La cultura pop, dai film alla letteratura, ha assecondato tale tendenza, rafforzando il pregiudizio che il ruolo di bibliotecario debba essere incarnato da una figura grigia, minuta, occhialuta e severa. Ma non è sempre così. Flavorwire ha proposto ai suoi lettori una lista di bibliotecari, o meglio di attori che hanno interpretato la parte sul grande schermo e in tv, che hanno contribuito a definire profili diversi, enigmatici e affascinanti di questo mestiere.

CHI SONO I BIBLIOTECARI – Al di là dei preconcetti, chi sono davvero i bbliotecari? Chi sono quegli occhi vispi dietro un bancone? Chi ordina quell’immensità di parole? Chi domina nel silenzio che nasconde la verità?
Ci sono alcuni esempi, grazie alla tv e al cinema, ai quali si può ricorrere. A noi piace immaginarli intelligenti, competenti, cordiali e in alcuni casi anche sexy.

LA LISTA DEI NOMI NOTI DI FLAVORWIRE – La lista proposta da Flavorwire raccoglie i personaggi preferiti che nei film ricoprivano il ruolo di bibliotecario.

“Party Girl”, film del ’95 diretto da Daisy von Scherler Mayer, e interpretato da Parker Posey che veste i panni di Mary, sembra rappresentare un’immagine positiva e affascinante del mestiere. La protagonista difende il sistema decimale di Dewey ed esplicita, nonostante le difficoltà iniziali, le ragioni per cui amare questo lavoro.

“Buffy l’ammazzavampiri”, invece, ha incantato molte donne con il discorso sull’importanza dei libri e dello studio della biblioteconomia tenuto dall’affascinante Giles.

Evelyn Carnahan in “La Mummia” è il viso angelico che fluttua tra gli scaffali alla ricerca di un libro antico. E dà voce alla bellezza di questo mestiere che la rende orgogliosa.

Ci pensa “Monsters University” a dare forma e colore alle paure e alla diffidenza che alcuni lettori nutrono per i bibliotecari. Un enorme polipo repellente e severo che scaraventa gli studenti chiassosi fuori dalla finestra.

Il bibliotecario Conan di “UHF” sembra il più spietato, taglierà a metà i lettori se non riporteranno i libri nell’orario prefissato.

Alicia Hull in “Storm Center” è una bibliotecaria che lotta contro la censura nell’era di McCarthy. Il Time vi avvisa, potreste avere dipendenza dalla lettura dopo aver visto questo film.

Madam Irma Pince nella serie di “Harry Potter” mostra perfettamente l’attaccamento ai libri e il senso di protezione che questo mestiere determina.

L’icona femminile resta comunque Barbara Gordon nella serie di “Batman”; il suo alter ego aleggia tra i libri, ma la sua vera natura si cela dietro un mantello nero.  
Seguendo questo link potrai trovare la lista completa dei bibliotecari che hanno fatto la storia del cinema e della tv.

IL FASCINO DEL BIBLIOTECARIO – La biblioteca diffonde un’ombra di mistero che vela anche gli occhi di chi gestisce quell’ordine. I funzionari incaricati rispondono alle richieste saziando la curiosità attraverso un libro, oppure, qualora non si potesse prendere in prestito il testo necessario, fanno da barriera alle necessità.
Il luogo, il modo e la forma, armonicamente nascondono la persona che lavora per le tacite parole conservate. Il bibliotecario si veste della rispettabilità di un’istituzione e funge da oracolo alle nostre domande. Forse tutto questo fascino è giustificato, forse ne sanno una più di noi…

Sofia Di Giuseppe

24 novembre 2013

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