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I bambini non imparano più il piacere della lettura

La pratica di leggere per piacere sta diminuendo molto tra i bambini, soprattutto in età scolare. Inoltre l'aumento di impegni da parte dei genitori sta riducendo in modo esponenziale il rituale di leggere un racconto ai figli prima di andare a letto non appena questi cominciano ad andare a scuola...

Uno studio presentato alla Children’s Media Conference ha evidenziato come i genitori troppo impegnati tendano a leggere meno libri ai propri figli, i quali si dedicano soltanto alle letture imposte dalla scuola e non a quelle per piacere

MILANO – La pratica di leggere per piacere sta diminuendo molto tra i bambini, soprattutto in età scolare. Inoltre l’aumento di impegni da parte dei genitori sta riducendo in modo esponenziale il rituale di leggere un racconto ai figli prima di andare a letto non appena questi cominciano ad andare a scuola. Si tratta di quanto emerso da studio presentato alla Children’s Media Conference ed apparso sul magazine The Guardian.

I GENITORI NON LEGGONO SUFFICINETEMENTE AI PROPRI FIGLI – Una ricerca presentata alla qualche giorno fa alla Children’s Media Conference ha evidenziato come i genitori di bambini in età pre-scolare leggano racconti ai propri figli. Questa tendenza va riducendosi mano a mano che i figli crescono, sino ad arrivare ad un 2% nell’ultimo anno di scuola. Non appena i figli sono in grado di leggere da soli, i genitori tendono a fare un passo indietro, e questo accade appunto intorno ai 7 o 8 anni.


BAMBINI E LETTURA, IL PARERE DEGLI INSEGNANTI
– Lo studio, intitolato “Is Children’s Reading a Casualty of Modern Life?” ha inoltre evidenziato che l’82% degli insegnanti incolpa  le politiche di governo orientate unicamente al risultato, le quali portano i bambini a leggere con piacere. Le insegnanti ritengono che un sistema scolastico così rigido non permetta ai ragazzi di appassionarsi maggiormente alla lettura. Due terzi degli insegnanti intervistati hanno affermato che non c’è tempo, all’interno della giornata scolastica, di introdurre un momento dedicato soltanto alla lettura, e ritengono che questo sia un grave ostacolo ai ragazzi nello sviluppare un elevato livello di lettura. Gli insegnanti hanno anche indicato come fattori contribuenti alla riduzione della lettura da parte dei bambini sia lo scarso numero di biblioteche scolastiche, che potrebbero proporre ai bambini testi interessanti, e l’aumento delle ore di svago passate davanti allo schermo, portando così i bambini a leggere meno e giocare di più. Tutto ciò è aggravato dal comportamento dei genitori, che intendono la lettura solo come azione finalizzata all’apprendimento, una capacità fondamentale per una futura carriera professionale in un mondo fortemente competitivo.

L’IMPORTANZA DI LEGGERE – Le abitudini di lettura e la rivoluzione digitale sono stati i due punti focali intorno cui si sono svolti i dibattiti. Lo scrittore per bambini Frank Cottrell Boyce ha affermato “I britannici si sono dimenticati che sono stati proprio loro a fare la rivoluzione industriale. I libri sono stati fondamentali per poter compiere questa impresa. I libri possono essere scritti da chiunque. La cosa più bella di un libro è sentirselo leggere da qualcuno”. L’osservazione di 1000 genitori e 250 insegnanti è parte di un progetto di ricerca promosso dalla casa editrice Egmot. “Abbiamo riscontrato un vero amore per la lettura tra gli insegnanti, e un forte desiderio di incoraggiare il maggior numero di bambini a leggere per piacere” ha affermato Rob McMenemy, vice presidente di Egmont “Tuttavia le insegnanti provano un forte senso di frustrazione per questa situazione”.

TABLET, IL POSSIBILE FUTURO DELL’EITORIA – Un team del canale della BBC CBeebies ha presentato uno studio che prevede come si svilupperanno gli interessi e le abilità dei bambini nei prossimi cinque anni. E’ stato inoltre osservato come lo scorso Natale si sia registrato un vero e proprio boom nelle vendite di computer e tablet “Il sito di CBeebies ha osservato un enorme cambiamento nel numero di utenti che hanno cercato di accedere da dispositivi diversi dai computer portatili e dai personal computer. “I dispositivi touch screen e i tablet sono  molto intuitivi per i bambini” ha osservato lo studio. Entro il 2018 i programmi per bambini saranno perfettamente integrati con gli altri dispositivi, tanto che i bambini potranno disegnare e vedere il proprio elaborato direttamente pubblicato in trasmissione. La speranza è che questi nuovi dispositivi possano rappresentare, se il materiale è adatto e  di facile utilizzo, un ulteriore opportunità editoriale e di incremento della lettura da parte dei giovani lettori.

14 luglio 2013

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