LA LETTURA MIGLIORA LA VITA

7 modi in cui un libro può cambiare la vita di una persona

Ci sono libri che ci sono rimasti nel cuore, altri che, invece, sono legati a ricordi poco piacevoli. I libri fanno parte della nostra vita e, spesso, ce la cambiano anche...
7 modi in cui un libro può cambiare la vita di una persona

MILANO – Ci sono libri che ci sono rimasti nel cuore, altri che, invece, sono legati a ricordi poco piacevoli. I libri fanno parte della nostra vita e, spesso, ce la cambiano anche. Vi è mai capitato, una volta arrivati all’ultima pagina, di rimanere due minuti in silenzio ripensando a tutto quello che avevate letto (o meglio vissuto)? Sicuramente sì. Questo succede perché i libri hanno il potere di cambiarci la vita. Come? L’Huffington Post ha stilato una breve classifica con le 7 ragioni per cui un libro ci può cambiare la vita, migliorandola. Siete daccordo?

APPARTENENZA – Perdersi tra le pagine di un libro fa sì che il lettore crei un legame di appartenenza sia con i personaggi che stanno dialogando tra loro sia con l’autore che ha scritto il libro. Leggere ci fa percepire la nostra appartenenza al mondo: lo spirito del tempo, l’universo, una realtà che esiste da qualche altra parte o che un giorno potrebbe essere nostra. La lettura è un’ancora di salvezza. Pensateci: il libro che state leggendo è stato scritto decenni fa, in un altro paese, magari anche in un’altra lingua da una persona che ha vissuto una vita completamente diversa dalla vostra. Oppure potrebbe essere stato scritto nel paesino a pochi passi da casa tua, pochi anni fa da un ragazzo che conosci. In entrambi i casi, mentre leggiamo stiamo avendo una conversazione con qualcun altro e se la lettura ci cattura al punto giusto siamo in grado di trovare un nuovo amico nel personaggio per il quale facciamo il tifo, e perché no? Insieme al nuovo amico possiamo trovare un’esistenza più amichevole da prendere come modello di vita. Leggere ci ricorda che non siamo soli, le battaglie e i sogni sono condivisi e la nostra vita è solo una piccola parte di un ecosistema molto più grande. I grandi libri della letteratura sono capaci di consolarci trasmettendo questo senso di appartenenza.

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EMPATIA – Come accade durante una buona conversazione, quando si legge si ascolta tantissimo. Quando apriamo un romanzo e iniziamo a sfogliarne le pagine e a leggerne i contenuti ecco che sta arrivando un bonifico di conoscenze (senza nessun costo di transazione). Lo scrittore ci impartisce qualcosa, anche una cosa soltanto e ci fa conoscere qualcosa che non avevamo scoperto prima: un dato di fatto, una teoria, un punto di vista, un’emozione. Un lettore “forte” è colui che riesce a preoccuparsi abbastanza dei personaggi e dei contenuti di un libro da ascoltare veramente ciò che esso sta comunicando. Quindi la lettura flette la nostra empatia. Leggendo alleniamo la nostra capacità di connetterci con il mondo e con gli uomini. Anche se non ci piacciono e anche se ci fanno innervosire, non possiamo non affezionarci ai personaggi dei romanzi e il motivo è semplicissimo: a fine lettura noi li conosciamo tanto quanto conosciamo un amico.

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UMILTA’ – Date qualsiasi libro un’occasione e questo vi insegnerà qualcosa. Forse vi insegnerà cosa dire o non dire in determinate situazioni o magari vi darà giusto un suggerimento su cosa è più o meno giusto fare; ma qualsiasi sia il libro bisogna dargli una possibilità e per dare una possibilità è necessario essere umili.  È necessario pensare:- OK, mi permetta di mettere da parte il mio ego, così potrò ascoltarla-. La lettura, molto probabilmente, ci ricorda che esistono persone più intelligenti di noi; in qualche modo, tutti gli altri hanno un vantaggio su di voi e ognuno di noi conosce almeno una cosa meglio di chiunque altro. Le nostre esperienze di vita una mano alla corsa contro la concorrenza perché nessuno ha vissuto la nostra vita e lo stesso vale per le vite altrui così, una volta che si abbracciano questa verità, la nostra umiltà si approfondisce, perché arriviamo a comprendere che in realtà non possiamo avere tutte le risposte. E ‘come studiare astronomia: si inizia con lo studio della terra e poi si passa ai pianeti, al sole di per sé impressionante, alle stelle che minimizzano il sole, alle costellazioni e così via …Questo ci  fa sentire piccoli. Tutta la nostra realtà non è altro che una parte infinitesimale del ‘tutto’. E la nostra piccolezza non è che un invito a lasciar vagare l’immaginazione, a lasciare che gli occhi si stupiscano delle più piccole cose e lo stesso vale con i libri che leggiamo: ognuno di loro apre una nuova finestra di questo universo e noi abbiamo la possibilità di affacciarci da essa e iniziare ad esplorare una situazione, una città o un’epoca che non ci appartiene, per fare ciò dobbiamo ricordarci di lasciare l’ego da qualche parte lontano da noi.

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LA CONOSCENZA DI SE’ – I libri più commoventi e i libri che più ci colpiscono con il tempo diventano uno specchio per il lettore. Questo specchio è posto di fronte a noi quando leggiamo qualcosa che solleva in noi dei dubbi e delle domande, che in qualche modo riesce a farci pensare. Così facendo, forse senza nemmeno accorgertene, hai appena trovato una parte di te. Ti senti come se avesse aspettato questo momento da sempre, senza saperlo. L’autore ha descritto perfettamente una situazione oppure ti ha fatto ricordare il tuo passato, ha fatto brillare una luce su ciò in cui hai sempre creduto oppure ha illuminato una fioca speranza che nascondevi dentro di te. I libri hanno la straordinaria capacità di farci conoscere fino in fondo le persone che siamo.

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FIDUCIA – La lettura è una sfida. Mettersi alla prova con un libro serio significa rischiare di trovarci di fronte un imponente avversario. Questi libri impegnativi ti fanno capire che la natura umana è spesso malvagia o che l’America non è il più grande paese del mondo. La grande letteratura ci fa capire che abbiamo sbagliato su molte cose e un libro di questo genere è un libro semplice da accantonare, ma quando il libro è stato scritto con cura artigianale, quando riesce a frastornarci e a scuotere il nostro cuore non è possibile dimenticarlo. Un libro impegnativo costringe il lettore a domandarsi quale sia la verità e tutto ciò che hai sempre considerato vero sarà processato e a lettura terminata sarai più forte qualunque sia il risultato, qualunque sia la verità.

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PRESENZA – Leggere aiuta a mantenere la calma. Una volta che si inizia a scavare in un libro che ha attirato la nostra attenzione il tempo cessa di esistere, la mente si immerge completamente tra quelle pagine. Come avviene con tutto ciò che coinvolge pienamente la nostra attenzione, la lettura è capace di farci smettere di correre verso qualcosa ed è anche in grado di frenare le nostre corse forsennate da un punto all’altro. Leggendo sei dove devi essere, proprio qui, a fare questo, e tutte le altre cose diventano subito secondarie. Le preoccupazioni, le angosce, le paure e le ambizioni di un attimo prima sono archiviate in una scatola con sopra un’etichetta che dice soltanto “a dopo”.

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GIOIA – La lettura è un piacere. Dobbiamo leggere i libri che ci piacciono e dobbiamo evitare di perdere tempo con quei libri a nostro avviso poco interessanti. Qualunque cosa scegliate di leggere quel libro deve rendervi felici e contenti di aver investito il vostro tempo in quella storia. Il ritorno che avete dopo aver dato fiducia a questo investimento dovrebbe scatenare in voi una sorta di gioia: la gioia di aver vissuto, la  gioia di aver imparato qualcosa o la  gioia di aver trovato un nuovo amico. Se questa gioia non c’è, nemmeno nelle prime pagine, mi viene da chiedere: vuoi comprare un DVD di un film che non ti piace? Vuoi uscire per la seconda volta con un ragazzo che non ti piace? Allora perché perdere tempo con un libro che non ci piace? La vita è troppo breve per leggere libri che non ci rendono felici, leggi sempre libri che arricchiscono e la tua vita cambierà grazie ai libri.

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