I ”5 stadi del cordoglio” del lettore tradito

Capita spesso di leggere un libro e di non amarlo, anzi, di detestarlo proprio. Si tratta del normale rischio che il lettore accetta di correre quando si avventura in una nuova storia. Discorso del tutto diverso è quando a scrivere il libro in questione è uno dei nostri autori preferiti...
Quando uno dei nostri autori preferiti ci delude, è una brutta ferita. Gli esperti di Bookriot spiegano quali reazioni emotive bisogna aspettarsi di attraversare prima di riprendersi dallo shock
MILANO – Capita spesso di leggere un libro e di non amarlo, anzi, di detestarlo proprio. Si tratta del normale rischio che il lettore accetta di correre quando si avventura in una nuova storia. Discorso del tutto diverso è quando a scrivere il libro in questione è uno dei nostri autori preferiti: da lettori allora ci sentiamo traditi – ma come, questo è uno dei nostri scrittori, uno di cui attendiamo con trepidazione per mesi, talvolta anche anni, di leggere il nuovo lavoro! È un sentimento terribile, cui non si è preparati. Il magazine Bookriot ci offre a riguardo un piccolo “sostegno psicologico”, illustrandoci in un articolo quali fasi ed emozioni dobbiamo aspettarci di attraversare nel periodo di “elaborazione del lutto”. 
 
1. Negazione
“Non è possibile, dalla mia copia mancano sicuramente alcune pagine!”
“Ma ho preso il libro giusto?!”
“Questo dev’essere un qualche strano esperimento letterario marginale, sicuramente uscirà presto il vero nuovo libro”
 
2. Rabbia 
“Ha impiegato 5 anni a scrivere questa roba?! Questo è l’effetto che il successo ha su certe persone evidentemente!”
“Ma dov’era il suo editor? Perché nessuno ha stroncato questa porcheria sul nascere?”
“Non posso credere che fossi così impaziente di leggere questo libro. Che idiota sono!”  
 
3. Patteggiamento
“Beh, l’inizio non era male. E la protagonista femminile era abbastanza divertente”
“Scommetto che con il passare del tempo mi renderò conto che è un bel libro. Proverò a rileggerlo tra un anno o due”
“Non devo aver capito bene il finale”
“Forse l’autore voleva precisamente lasciare il lettore spiazzato”
 
4. Depressione
“Ora dovrò aspettare altri 5 anni per leggere il suo prossimo libro”
“Credevo che questo libro sarebbe stato grandioso, e invece… Che schifo!”
“Odio leggere! I libri sono il peggio! Mi domando se sia ancora in tempo per darmi al karate”
 
5. Accettazione
“Ci sono milioni di altri grandi libri là fuori”
“Dopo tutto, anche gli scrittori sono umani. Ha fatto un tentativo e non ha funzionato”
“Almeno era corto”
“Ne scriverà di altri. E io intanto ho pur sempre quelli vecchi da rileggere. Sempre meglio che niente”
 
25 settembre 2013
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