Hunger Games, la saga che ribalta gli stereotipi di genere tra ragazzi e ragazze

Siamo tutti consapevoli del fatto che la fiction più popolare può giocare un ruolo determinante nel diffondere tra i ragazzi l'amore per i libri e nel trasformarli in lettori, come ha dimostrato il caso di ''Harry Potter''. C'è un'altra serie young adult che in questo periodo sta conquistando i cuori dei più giovani: gli ''Hunger Games''...

Una ricerca della Brock University in Canada analizza come la celebre saga, oltre a trasformare sempre più ragazzi in lettori, aiuti le ragazze a mettere in discussione i ruoli tradizionalmente imposti a maschi e femmine dalla società

MILANO – Siamo tutti consapevoli del fatto che la fiction più popolare può giocare un ruolo determinante nel diffondere tra i ragazzi l’amore per i libri e nel trasformarli in lettori, come ha dimostrato il caso di “Harry Potter”. C’è un’altra serie young adult che in questo periodo sta conquistando i cuori dei più giovani: gli “Hunger Games” di Suzanne Collins, un vero fenomeno editoriale internazionale, di cui è appena uscito al cinema il film basato sul secondo romanzo della trilogia, “La ragazza di fuoco”. Questi libri, secondo una ricerca della Brock University in Ontario (Canada) pubblicata sul “Journal of Youth Studies”, di cui dà notizia Science Daily, hanno anche un altro grande merito: quello di mettere in discussione gli stereotipi di genere e favorire una presa di coscienza da parte delle lettrici del ruolo che possono giocare nella società.

LA RICERCA – Visto l’uso sempre più diffuso dei libri degli “Hunger Games” come strumento educativo – numerose scuole, in Canada, li adottano nei loro programmi per conquistare nuovi lettori – le ricercatrici Nancy Taber, Vera Woloshyn e Laura Lane ne hanno analizzato i contenuti, rilevando che la storia trasmette messaggi in contrasto con gli stereotipi di genere più diffusi. Hanno allora iniziato a esplorare in dettaglio come vengano trattati i temi del potere, della violenza e del genere nei tre romanzi della saga e a indagare se gli “Hunger Games” abbiano la capacità di favorire una presa di coscienza da parte delle giovani lettrici del potere che possono esercitare nella società. Per verificare la loro teoria, hanno formato un club di lettura di sole ragazze, cui sono stati dati da leggere questi libri.

L’OBIETTIVO DEL CLUB DI LETTURA – Il loro intento, hanno spiegato, era fornire alle ragazze un ambiente che le incoraggiasse a rendersi conto di come gli stereotipi di genere influenzino la loro vita e a metterli in discussione. “Il nostro obiettivo”, affermano, “è aiutarle ad andare oltre nozioni individualistiche e preconcette di genere che possono limitare le loro possibilità di interazione con il mondo”. Lo studio dimostra anche come sia importante coinvolgere le giovani in una discussione strutturata per stimolare in loro l’attitudine al pensiero critico e incoraggiarle a riconoscere ed affrontare i problemi di genere nella nostra società.

PERCHÉ LA SCELTA DEGLI “HUNGER GAMES” – Ma perché la scelta è ricaduta proprio sugli “Hunger Games”? C’erano due distinti vantaggi nell’utilizzare questi libri. In primo luogo, le partecipanti hanno richiesto specificamente di usare questa saga perché molti dei loro coetanei la stavano leggendo. Volevano poterne discutere con gli amici, sicché erano fortemente motivate a leggere e parlare degli “Hunger Games”, sebbene il livello di difficoltà fosse al di sopra delle loro capacità di lettura e comprensione, che per tutte e quattro le ragazze erano inferiori alle capacità medie mostrate da ragazzi del loro stesso livello scolastico. Per fornire loro un aiuto, è stato utilizzato anche un supporto audio.

IL RIBALTAMENTO DEGLI STEREOTIPI DI GENERE – Il secondo vantaggio risiedeva proprio nella trama di questi libri, che hanno al centro una protagonista femminile tutt’altro che convenzionale, Katniss, e la sua relazione con un personaggio maschile, Peeta, che tra i due è il più debole. Il club di lettura si proponeva di analizzare queste rappresentazioni di genere mettendole a confronto con le esperienze vissute delle ragazze, in modo da aiutarle a diventare consapevoli e a mettere in discussione i ruoli schematicamente imposti a ragazzi e ragazze.

IL RISULTATO – Dallo studio è emerso che le lettrici faticavano ad accettare il modo in cui gli “Hunger Games” sconvolgevano i ruoli di genere e continuavano a privilegiare rappresentazioni, nella fiction e nella vita quotidiana, che riflettessero le tradizionali norme sociali. Personaggi maschili come Peeta, che non rientravano in queste norme di comportamento, venivano rifiutati, mentre personaggi femminili che mostravano caratteristiche mascoline, come Katniss, riuscivano a conquistarle se nel contempo avevano delle caratteristiche femminili molto accentuate. Ammiravano la forza di Katniss, ma si aspettavano che fosse anche attraente. Secondo le ricercatrici, questo dimostra come sia errata la convinzione diffusa che il femminismo oggi non sia più necessario.

IL RUOLO DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI – C’è ancora del lavoro da fare dunque per smontare le vecchie e stereotipe rappresentazioni di genere. In ogni caso le ricercatrici si dicono convinte, alla luce di questa esperienza, che i club di lettura siano un ottimo strumento di critica sociale, in questo come in altri ambiti. E la letteratura per ragazzi ha un ruolo determinante nell’educare al cambiamento.

5 dicembre 2013

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