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Salone Internazionale del Mobile 2014

Horm & Orizzonti, l’azienda che realizza librerie capaci di emozionare

Realizzare librerie esclusive, ma al tempo stesso funzionali e capaci di dare un'anima all'ambiente di casa. Il Salone del Mobile è il punto di riferimento a livello mondiale del settore Casa...

Il direttore commerciale di Horm & Orizzonti, Renato Zamberlan, ci ha raccontato come nascono le loro librerie esposte al Salone del Mobile di Milano

MILANO – Realizzare librerie esclusive, ma al tempo stesso funzionali e capaci di dare un’anima all’ambiente di casa. Il Salone del Mobile è il punto di riferimento a livello mondiale del settore Casa-Arredo e strumento dell’industria che trova in esso uno straordinario veicolo di promozione. Gli spazi espositivi sono organizzati per tipologie stilistico-formali di prodotto (design, contemporaneo, classico). Per arrediamo siamo andati alla ricerca delle novità e delle tendenze in fatto di librerie nel settore design.  Renato Zamberlan, direttore commerciale Italia di Horm & Orizzonti ci ha raccontato come nascono le loro librerie.

Ci può descrivere la vostra offerta di librerie per questa 53° edizione del Salone del Mobile? 

Abbiamo due librerie particolari quest’anno, nate e ideate da designer internazionali. La prima si chiama Sendai, è opera del designer giapponese Toyo Ito. E’ costituito da sei ripiani leggeri congiunti attraverso torniti in legno massello tutti diversi l’uno dall’altro, per inclinazione e per sezioni. Un complemento d’arredo dal design silenzioso ma accattivante, sintesi della filosofia orientale del grande architetto. Toyo Ito ha cercato di fondere l’approccio organico, naturale, con la ricerca tecnologica. Suo obiettivo è fare in modo che i suoi progetti, una volta costruiti, siano contestualizzati e si integrino al meglio anche grazie a elementi immateriali e mobili. La seconda libreria si chiama Sinapsi, è un sistema di mensole modulari che l’artista cileno Sebastian Errazuriz ha creato ispirandosi agli impulsi elettrici delle cellule cerebrali e sviluppa la metafora della libreria come raccoglitore di conoscenza, quale è il cervello con le sue sinapsi. È nato così un unico elemento in poliuretano laccato per comporre organicamente la propria parete in totale libertà. È sufficiente affiancare le Sinapsi più volte, una accanto all’altra, ruotandole o specchiandole, per ottenere infinite composizioni e decorare le pareti con la propria immaginazione.

Le librerie sono ancora concepite come elemento d’arredamento indispensabile per la casa o è cambiato con l’arrivo degli e-book?

Sicuramente oggi la libreria come elemento di arredo è cambiato rispetto ad una volta. Prima le librerie erano intese solo come scaffali per custodire esclusivamente i libri ora sono sempre di più delle pareti attrezzate per contenere anche altri oggetti oltre ai libri. Ma purtroppo, secondo me, non è tanto per l’avvento degli e-book ma tanto perché le persone oggi tendono a leggere meno e ad avere quindi meno bisogno delle librerie per conservare i loro libri.

Secondo lei quali sono le tendenze per il futuro e come si evolveranno le librerie?
Sicuramente le librerie si svilupperanno sempre di più a livello di multifunzionalità, non solo quindi come contenitori di libri ma anche come oggetto d’arredamento che contiene altri oggetti significativi o che vogliono essere esposti dalle persone nelle loro case.

9 aprile 2014 

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