Giornata Mondiale del Libro, le iniziative dell'AIE

Giornata Mondiale del Libro 2014, l’impegno dell’AIE per la promozione della lettura

In un mondo in cambiamento, il mondo della cultura e dei libri ha in sé valori forti e stabili. Ne è convinto il direttore dell'AIE Alfieri Lorenzon, che interviene in occasione della Giornata Mondiale del Libro...

Il direttore dell’Associazione Italiana Editori Alfieri Lorenzon ribadisce l’importanza di questa festa internazionale e spiega che Il Maggio dei Libri, al via oggi, ha come obiettivo primario quello di portare la lettura a far parte della vita quotidiana di tutti

MILANO – In un mondo in cambiamento, il mondo della cultura e dei libri ha in sé valori forti e stabili. Ne è convinto il direttore dell’AIE Alfieri Lorenzon, che interviene in occasione della Giornata Mondiale del Libro con una riflessione su ciò che la lettura rappresenta nella nostra vita, spiegando come tutto Il Maggio dei Libri si ponga come obiettivo di riportare il libro nella nostra esistenza quotidiana.

IL SIGNIFICATO DELLA FESTA – “Come sempre gli appuntamenti sono dei moniti per la memoria, e la festa di San Giorgio è il momento in cui mettere al centro il libro e la lettura”, afferma Lorenzon. “In Italia in verità c’è incertezza intorno a questa data, vari governi hanno spostato la festa del libro in altre giornate, ma il 23 aprile riesce sempre a essere l’occasione per parlare della cultura e della trasmissione della cultura in tutte le sue forme – evitando opposizioni tra cartaceo e digitale. Si tratta di celebrare la conoscenza, la cultura, il divertimento e la passione che si concretizzano in un oggetto,  il libro, che fa parte della vita di tutti”.

L’IMPEGNO DELL’AIE NEL MAGGIO DEI LIBRI – “In Italia il 23 aprile segna l’inizio di un lungo mese, Il Maggio dei Libri, dedicato alla lettura in tutte le sue forme, che rende fertile e migliore la mente e la vita degli uomini, in cui l’AIE insieme al Centro per il libro e la lettura, all’ALI e all’AIB profonde l’impegno massimo”, prosegue Lorenzon. “Questo periodo culmina il 23 maggio, dopo alcune giornate di festa del libro con lo sconto al 20%  su quasi tutti i titoli, cui aderisce praticamente la totalità degli editori italiani. Durante queste periodo si tengono in tutta Italia iniziative che vanno dalle letture pubbliche in biblioteca ai reading letterari con gli autori, a promozioni e sconti”.

LA CRESCITA DELLA MANIFESTAZIONE – “La crescita registrata di questa manifestazione è complessivamente del 15-20% all’anno: un trend assolutamente positivo, di cui siamo molto contenti. L’anno scorso siamo arrivati a 5 mila follower su Twitter e a 70 mila fan su Facebook, e abbiamo registrato un traffico di 12 milioni di utenti sulle varie pagine. Tutto questo fa parte di un mondo che cambia e si sta adeguando al nuovo, senza perdere la bellezza e la purezza delle emozioni condivise”.

IL LIBRO, UN OGGETTO DELLA VITA QUOTIDIANA – “È difficile dare un’indicazione complessiva di tutto quello che sta dietro a Il Maggio dei Libri”, continua Lorenzon, “ma soprattutto si tratta di un’occasione per far sì che il libro e l’acquisto del libro diventino parte della vita quotidiana – cosa non più scontata con la crisi che c’è. Un libro, non mi stancherò mai di ripeterlo, è economicamente accessibile, non c’è ragione per cui non debba far parte della nostra esistenza di tutti i giorni. E per libro non si intende solo la grande opera che contribuisce a fondare il futuro della società, ma tutto ciò che è trasmissione di emozione e conoscenza, voglia di condivisione – il romanzo di evasione come l’enciclopedia. Capire questo significa entrare a far parte del mondo dei lettori, e chi legge, chi sa un po’ di più, sta un po’ meglio”.

LA CULTURA, UN MONDO CHE HA IN SÉ VALORI FORTI – “Ci sono varie iniziative all’interno de Il Maggio dei Libri, da Amo chi legge… e gli regalo un libro al concorso è-book, con cui cerchiamo da quattro anni di coinvolgere gli studenti universitari, con un’apertura anche qui al digitale. Tutto infatti cambia, non si può far finta di non capirlo”, conclude Lorenzon, “e noi dobbiamo affrontare il cambiamento senza paura, con la certezza che  il mondo della cultura che noi rappresentiamo è un mondo che ha in sé valori forti, imprescindibili.”

23 aprile 2014

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