2 aprile, Giornata mondiale dell'autismo

Giornata dell’autismo, arriva in Italia il libro di Naoki Higashida che ha commosso il mondo

icorre oggi la Giornata mondiale dell'autismo, istituita dall'ONU nel 2007 per promuovere la consapevolezza sulla malattia e combattere l'isolamento in cui vivono le persone che ne soffrono...

È arrivato in Italia ”Il motivo per cui salto” di Naoki Higashida, l’incredibile storia di un ragazzo autistico che ha imparato a comunicare con il mondo ed è diventato scrittore

MILANO – Ricorre oggi la Giornata mondiale dell’autismo, istituita dall’ONU nel 2007 per promuovere la consapevolezza sulla malattia e combattere l’isolamento in cui vivono le persone che ne soffrono. Proprio in occasione di questa ricorrenza è arrivato nelle librerie italiane Il motivo per cui salto” di Naoki Higashida (Sperling & Kupfer). Scritto da un autore autistico,  il libro è diventato caso editoriale nel mondo anglosassone: best seller n°1 del Sunday Times e best seller del New York Times.

LA STORIA – Autistico grave, Naoki ha imparato a comunicare indicando le lettere su una “tastiera di cartone”: il suo libro, scritto quando aveva appena tredici anni, ci offre l’eccezionale e unica opportunità di guardare all’interno della mente di un ragazzo autistico. Ci spiega il comportamento – spesso spiazzante – di chi, come lui, è affetto da tale disturbo, ci invita a condividere la sua percezione del tempo, della vita, della bellezza e della natura, e ci regala un indimenticabile racconto breve. Naoki dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che le persone come lui non mancano di immaginazione, di senso dell’umorismo e di empatia, e al tempo stesso ci rivolge una supplica sincera, chiedendoci di avere pazienza e compassione. A chiunque vorrà leggerlo, Naoki offre la rara opportunità di vedere il mondo da una prospettiva nuova e affascinante.

UN LIBRO CHE APRE GLI OCCHI – Per lo scrittore David Mitchell, “Il motivo per cui salto” è stato un dono di inestimabile valore, perché gli ha concesso di entrare nella testa del figlio, anch’egli affetto da autismo. “Scritto da un autore con un piede ancora nell’infanzia, la cui condizione di autistico, come quella di nostro figlio, era grave e condizionava pesantemente la sua vita, ‘Il motivo per cui salto’ è stato un dono del cielo che ci ha aperto gli occhi. Ci siamo sentiti come se, per la prima volta, nostro figlio stesse parlando con noi di ciò che stava succedendo nella sua testa”, ha scritto l’autore di “Cloud atlas. L’atlante delle nuvole”. È stato lui, con la collaborazione della moglie KA Yoshida, a tradurre in inglese questo libro con la speranza che possa aiutare altre persone, vincendo una volta per tutte alcuni dei miti più diffusi riguardo a questo disturbo. Sua è l’introduzione all’edizione italiana.
Per Franco Antonello, autore con il figlio Andrea del volume “Sono graditi visi sorridenti” e protagonista del best seller “Se ti abbraccio non aver paura”, questo libro è una gemma preziosa, in grado di “guidarci a comprendere una maniera di ragionare completamente diversa, di tradurre nel nostro linguaggio un mondo che ci è del tutto estraneo”. Franco e Andrea Antonello firmano insieme la prefazione al libro.

L’AUTORE – Naoki Higashida è nato nel 1992 e nel 1998 gli sono state diagnosticate “tendenze autistiche”. Successivamente ha frequentato scuole per studenti con necessità speciali, e nel 2011 si è diplomato. Ha pubblicato diverse opere di narrativa e non, ottenendo premi per la sua scrittura. Attualmente vive a Kimitsu, in Giappone, tiene conferenze sull’autismo e scrive per un blog.

UN LIBRO PER DARE SPERANZA – “Il motivo per cui salto” è una lettura ideale per avvicinarsi, a partire da oggi, e continuare anche in futuro a guardare in faccia una malattia che colpisce le capacità relazionali e di espressione dei bambini. Un libro per dare speranza, in un momento in cui si stanno scoprendo vie per la riabilitazione, percorsi in cui le letture, la pratica dello sport, l’arte e la musica giocano un ruolo fondamentale. Un libro per imparare a non lasciare più soli i circa 5 milioni di individui che ne soffrono in Europa.

2 aprile 2014

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