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Gianrico Carofiglio, ”La lettura di qualità in Italia non ha nulla da invidiare al resto d’Europa”

Non ha bisogno di presentazioni Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore di fama consolidata nel panorama letterario italiano. L'autore, che con la serie di romanzi sull'avvocato Guido Guerrieri, editi da Sellerio, ha già ottenuto un grande successo di pubblico e diversi riconoscimenti, figura quest'anno tra i cinque finalisti del Premio Strega con “Il silenzio dell’onda”, pubblicato nel 2011 da Rizzoli...

L’autore ci parla del suo libro, “Il silenzio delle onde”, con il quale figura tra i cinque finalisti del Premio Strega

MILANO – Non ha bisogno di presentazioni Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore di fama consolidata nel panorama letterario italiano. L’autore, che con la serie di romanzi sull’avvocato Guido Guerrieri, editi da Sellerio, ha già ottenuto un grande successo di pubblico e diversi riconoscimenti, figura quest’anno tra i cinque finalisti del Premio Strega con “Il silenzio dell’onda”, pubblicato nel 2011 da Rizzoli. “Sono molto contento”, commenta Carofiglio, “per me è un’emozione grande essere in corsa per questo prestigioso Premio, e cerco di starci con lo spirito giusto. Giochiamo una partita per vincerla, certo, ma senza ossessioni.”

UN ROMANZO MONDO – Il libro in concorso segue le storie di due protagonisti. Roberto Marías, carabinieri di 47 anni con esperienza da agente segreto in America Latina, sta affrontando un percorso terapeutico con uno psichiatra per far pace con il suo difficile passato, che nasconde il tormento di una terribile colpa. Giacomo, 11 anni, si trova anche lui a riflettere sul senso della vita e della realtà, perso nel mondo, dai tratti inquietanti, dei suoi sogni. L’incontro tra i due avviene grazie a Emma, ex attrice e madre del ragazzino, paziente seguita dallo stesso terapista di Roberto, a sua volta dilaniata da vecchi sensi di colpa. “Volevo raccontare di un bambino che non ha la netta distinzione tra sogno e realtà”, spiega Carofiglio. "L’idea mi è venuta nel 2008, ma ho cominciato a scrivere solo molto tempo dopo. Tra tutti i miei libri, questo è quello che ha avuto il tempo di incubazione maggiore, la storia più lunga. Per me è un romanzo mondo, perché racchiude un percorso di formazione personale durato sei anni.”

LA RICETTA DEL BEST SELLER – La ricetta per scrivere un best seller, se esiste, resta dall’autore segretamente custodita. “Un autore inglese diceva che gli ingredienti per scrivere un buon libro sono tre – dichiara Carofiglio – sfortunatamente però nessuno sa quali siano. In realtà, che non ci siano delle norme prestabilite secondo me è una fortuna: a mio parere, i romanzi che hanno più successo sono quelli che hanno il coraggio di violare le regole di genere, come il mio primo romanzo, che ha ottenuto un grande apprezzamento.”

LA LETTURA IN ITALIA – E perché secondo Carofiglio in Italia si legge meno che negli altri Paesi europei? Quali strategie si possono adottare per promuovere la cultura del libro in Italia? “Si tratta di una questione troppo complessa per essere trattata in poche parole, ma quello che mi sento di dire è che secondo me ci sono degli equivoci a riguardo. Personalmente, guardo i dati Istat con sospetto, secondo me sono stati aggregati in maniera discutibile. In Germania, per esempio, c’è moltissima letteratura mediocre che contribuisce all’aumento del numero dei lettori, ma leggere un prodotto scadente è forse peggio che non leggere affatto. La lettura di qualità in Italia, secondo me, è agli stessi livelli del resto d’Europa.”

 

3 luglio 2012

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