LIBRI - Intervista al direttore editoriale di Feltrinelli

Gianluca Foglia, ”Un 2015 di qualità e innovazione per festeggiare i 60 anni di Feltrinelli”

Il settore editoriale vive un momento di difficoltà, in cui la lettura deve difendersi dal proliferare di attività dedicate al tempo libero (tablet, videogiochi, tv, social). Eppure, se si riesce a proporre dei contenuti che sappiano essere innovativi...

 Abbiamo intervistato il direttore editoriale di Feltrinelli Gianluca Foglia, che ci ha raccontato delle uscite più attese e dei progetti Feltrinelli per il 2015

 

MILANO – Il settore editoriale vive un momento di difficoltà, in cui la lettura deve difendersi dal proliferare di attività dedicate al tempo libero (tablet, videogiochi, tv, social). Eppure, se si riesce a proporre dei contenuti che sappiano essere innovativi pur mantenendo al contempo un’alta qualità, il libro ha dimostrato di avere ancora molto da dire. E il mercato risponde di conseguenza. Questo il pensiero – l’augurio – di Gianluca Foglia, direttore editoriale di Feltrinelli, che ci ha parlato di com’è stato il 2014 e di cosa ci aspetta per il 2015.

 

Che anno è stato il 2014 per l’editoria italiana?

In generale il 2014 è stato un anno che ha confermato come si sia entrati in una nuova fase, nella quale gli  equilibri del mondo dell’editoria, così come li conoscevamo nel passato, sono cambiati. In questa nuova fase abbiamo avuto la conferma di alcune difficoltà: è una realtà difficile, la lettura è insidiata da tablet, da videogiochi, dai social, è in competizione con tanti altri modi in cui le persone hanno modo di impiegare il proprio tempo libero. Tuttavia il 2014 ha anche confermato che il mondo del libro e dell’editoria, se è capace di innovare e di rinnovarsi, è ancora una realtà solida, che può guardare con fiducia al futuro. È necessario capire che c’è bisogno di cambiare e di aggiornarsi, mantenendo e premiando la qualità.

 

Com’è stato il 2014 di Feltrinelli?

Per Feltrinelli è stato un anno di passaggio: dopo un 2013 molto importante, in cui abbiamo avuto tanti best-seller (da Saviano a Serra, fino a Gamberale), nel 2014 abbiamo puntato sulla qualità della nostra proposta e sul tentativo di presentare ai lettori qualcosa di non ovvio, di inaspettato. Penso al grande successo che ha avuto “Congo”, di David van Reybrouck. Un libro difficile, 700 pagine sulla storia di questo paese; eppure lo abbiamo ristampato sei volte e ha venduto decine di migliaia di copie. Questo è il segno che la qualità e la capacità di proposta possono essere premiate. Ci siamo quindi concentrati sulla ricchezza del catalogo anche nella ricerca di voci nuove. Per esempio, “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella, un giovane scrittore che è arrivato a quasi centomila copie. Un altro aspetto fondamentale è la capacità di proporre – e di proporsi – con voci di autori nuovi.

 

Cosa ci aspetta per il 2015? Quali sono i progetti su cui Feltrinelli punta maggiormente?

Nel 2015 avremo il graditissimo ritorno di molti dei nostri grandi autori, sarà un 2015 molto forte, all’insegna della bandiere del nostro catalogo. Per citarne alcuni, a marzo uscirà il nuovo romanzo di Alessandro Baricco, “La sposa giovane”, una storia nuova, bella, importante. Avremo il nuovo libro di Stefano Benni, “Racconti dell’Orrore”, a maggio, in cui l’autore, col suo stile inconfondibile, si cimenterà con il genere dell’horror. Ci sarà il nuovo saggio di Massimo Recalcati sulle madri, e avremo un libro importante, su cui punteremo moltissimo: “Il paese dei coccoloni”, di Vinicio Capossela. Per la fine dell’anno aspettiamo anche il ritorno di Michele Serra. Infine, punteremo su delle voci nuove e di qualità: avremo una proposta internazionale di altissimo livello, il ritorno di Richard Ford; a inizio anno avremo invece un autore italiano in cui crediamo tantissimo: Marco Missiroli, che esce a febbraio con “Atti osceni in luogo privato”. Secondo noi è in ascesa e ha scritto un grande libro. In questo 2015 aspettatevi quindi un mix di grandi autori consolidati, proposte di qualità e voci emergenti.

 

Nel 2015 ci sarà anche una ricorrenza speciale per Feltrinelli…

Per noi il 2015 sarà un anno molto particolare: Feltrinelli è stata fondata nel 1955, e quindi festeggeremo i nostri 60 anni! Accompagneremo il nostro programma editoriale eccezionale con una serie di iniziative promozionali pubbliche ed eventi. Non tanto per celebrare e celebrarsi, che è sempre un atto narcisistico e fine a se stesso, quanto per ragionare e sollecitare un discorso sull’editoria: cosa è stata l’editoria del secondo dopoguerra? Qual è stato il contributo di Feltrinelli? Quale sarà il futuro dell’editoria, e quindi anche il nostro? Stiamo definendo in questi giorni le attività: sarà un programma ricco, probabilmente partirà da maggio al Salone del Libro di Torino e proseguirà durante la stagione estiva dei festival. Vogliamo fare qualcosa che vada incontro ai lettori.

 

 

25 gennaio 2015

 

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