Galla di ALI, ”Per il World Book Day, i librai promuovano la lettura non solo con lo sconto”

Regalare un libro a qualcuno ha il significato di un gesto d'amore nei suoi confronti: questo è il messaggio che, nella Giornata Mondiale del Libro, si vuole trasmettere. Ad affermarlo è Alberto Galla, Presidente dell'Associazione Librai Italiani, che ci illustra l'importanza di questa manifestazione e ci spiega come l'ALI si sia preparata a celebrarla...

Nel giorno del 23 aprile, Galla riflette sul significato di una festa internazionale dedicata al libro e ci parla delle iniziative dell’ALI per questa occasione

MILANO – Regalare un libro a qualcuno ha il significato di un gesto d’amore nei suoi confronti: questo è il messaggio che, nella Giornata Mondiale del Libro, si vuole trasmettere. Ad affermarlo è Alberto Galla, Presidente dell’Associazione Librai Italiani, che  ci illustra l’importanza di questa manifestazione e ci spiega come l’ALI si sia preparata a celebrarla.

Qual è il significato e l’importanza della Giornata Mondiale del Libro?
Il fatto di dedicargli una Giornata Mondiale dà il senso del valore che in tante parti del mondo – forse Italia esclusa – viene dato al libro e alla lettura, che vengono posti al centro dell’attenzione pubblica. Regalare un libro a una persona ha il significato di un gesto d’amore nei suoi confronti: è questo il messaggio che vive nella Giornata Mondiale del Libro, e ancor prima, originariamente, nella festa delle rose catalana il 23 aprile. Purtroppo questa celebrazione, come dicevo, riguarda più gli altri Paesi ed è meno sentita in Italia, anche se negli ultimi anni stiamo costruendoci una nostra occasione, Il Maggio dei Libri, che parte idealmente proprio nella giornata di oggi e che si conclude a fine maggio. In questo modo abbiamo voluto colmare un gap che ci separava dagli altri Paesi.

L’ALI propone qualche iniziativa particolare per festeggiare questa giornata?
Gli anni scorsi, quando non c’erano progetti particolari a livello nazionale, come Associazione Librai Italiani suggerivamo ai colleghi di celebrare la giornata con iniziative d’animazione nelle librerie e nel territorio. Quando poi ha preso piede Il Maggio dei Libri organizzato da Cepell ci siamo più concentrati sull’ultima settimana di maggio piuttosto che su questa giornata del 23 aprile. Mi preme però sottolineare che, a differenza degli altri anni, in cui è prevalsa l’idea della Giornata Mondiale del Libro come momento fondamentalmente legato allo sconto, abbiamo cercato di andare oltre questa logica. Come ALI, abbiamo sollecitato i nostri colleghi librai ad attivarsi per concentrare nel mese di maggio tutte le attività e gli strumenti di promozione di cui possono disporre, che sono molti, valorizzando il loro rapporto con i clienti, con il territorio e le istituzioni. Quest’anno abbiamo voluto far prevalere la valenza di festa di questo particolare momento dell’anno, festa legata appunto al libro, piuttosto che quella di periodo di sconto.  Siamo infatti del tutto consapevoli che non è lo sconto l’elemento fondante della vendita del libro, quanto piuttosto la capacità di creare relazioni. È importante riuscire a fare un’attività di promozione del libro e della lettura che prescinda dall’aspetto strettamente economico.

C’è un coinvolgimento e un interesse delle istituzioni pubbliche per questa occasione? Hanno partecipato alla costruzione di questa giornata?
A quella del 23 aprile direi proprio di no. Noi abbiamo sul territorio una serie di organizzazioni e presidi locali che afferiscono all’associazioni Forum del libro che si sono attivate insieme al mondo delle biblioteche e delle scuole per animare la giornata. Quanto alle istituzioni invece, in questo momento le trovo particolarmente distratte e impegnate in altro. Segnalo che Forum del libro ha anche costruito un portale, vicenzachelegge, dove sono riportate le varie iniziative. Anche Cepell ha aperto un suo portale, dedicato però a Il Maggio dei Libri.

23 aprile 2013

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