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Ferdinando Imposimato racconta la sua verità sul sequestro Moro in un libro

Dopo le importanti rivelazioni fatte dall'autore durante la puntata di Porta a Porta dedicata alla morte di Giulio Andreotti, ''I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia'' di Ferdinando Imposimato è diventato un caso letterario...
Il libro, con testimonianze esclusive e documenti inediti, a pochi giorni dall’uscita è già diventato un caso letterario
MILANO – Dopo le importanti rivelazioni fatte dall’autore durante la puntata di Porta a Porta dedicata alla morte di Giulio Andreotti, “I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia” di Ferdinando Imposimato è diventato un caso letterario. Primo nella top dei libri acquistati di iTunes, primo ebook di Amazon nella sezione testi politici, quinto bestseller su Amazon, il testo ricostruisce l’agghiacciante scenario del sequestro di Aldo Moro attraverso i documenti inediti in possesso dell’autore.
L’AUTORE – Nato nel 1936, Ferdinando Imposimato è avvocato penalista, magistrato, nonché Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. È stato giudice istruttore in alcuni dei più importanti casi di cronaca degli ultimi anni, tra cui il rapimento di Aldo Moro, l’omicidio di Vittorio Bachelet, l’attentato a Giovanni Paolo II. Grand’ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana, ha ricevuto diverse onorificenze in patria e all’estero per il suo impegno civile. È stato anche senatore, prima nelle liste del PDS e poi del PD. È autore di numerosi saggi, tra cui ricordiamo Vaticano. Un affare di Stato e, con Sandro Provvisionato, Doveva morire e Attentato al Papa. Con la Newton Compton ha pubblicato nel 2012 La Repubblica delle stragi impunite.
LA TRAMA – Trentacinque anni non sono bastati per far luce sul caso Moro. Inchieste giudiziarie e parlamentari, saggi, articoli e film non sono serviti a illuminare tutte le zone d’ombra del delitto che – forse più di ogni altro nella nostra storia repubblicana – ha colpito la coscienza del Paese e incrinato il rapporto tra società civile e mondo politico. Ecco perché vale ancora la pena di analizzare la dinamica dei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, nel tentativo finalmente di dare delle risposte diverse dalla versione ufficiale dei fatti. Grazie a nuove testimonianze esclusive e documenti inediti, Ferdinando Imposimato, che ha individuato l’unico covo in cui lo statista democristiano è stato recluso per tutta la durata della sua prigionia, ricostruisce l’agghiacciante scenario del sequestro.
LE TESTIMONIANZE INEDITE – “I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia” si basa sulle dirompenti dichiarazioni, raccolte dall’autore, di due dei numerosi militari impegnati nei servizi di osservazione finalizzati alla successiva irruzione nella prigione di Moro. Le rivelazioni di questi due militari, uno brigadiere della guardia di finanza, l’altro ufficiale dell’esercito specializzato in elettronica, sono dettagliate, minuziose e del tutto sovrapponibili. Tracciare un resoconto di quanto avvenne nei giorni di sopralluoghi e controlli all’edificio di via Montalcini, nonché la reazione di sconcerto e di rabbia che ebbero i militari, pronti a entrare in azione e liberare Moro, allorquando ricevettero l’ordine di smobilitazione impartito dal Ministero dell’Interno e l’ira del generale Dalla Chiesa che voleva che si intervenisse subito.
9 maggio 2013 
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