Water Moon: il fantasy che parla di desideri e rimpianti

1 Marzo 2026

Tra Tokyo e un mondo sospeso sull’acqua, Water Moon di Samantha Sotto Yambao è un romanzo fantasy poetico che trasforma i rimpianti in magia e parla al cuore dei lettori.

Water Moon: il fantasy che parla di desideri e rimpianti

“Water Moon” è una storia che usa l’immaginazione come lente per osservare il desiderio, la perdita e la possibilità di perdonarsi. Non a caso la critica internazionale ha parlato di un libro “avvincente e sognante”, capace di ricordare le atmosfere dello Studio Ghibli, e di un viaggio narrativo che lascia un segno ben oltre le pagine.

“Water Moon” Un fantasy che parla di scelte, memoria e identità

“Water Moon” è uno di quei libri che si leggono per la sua bellezza e si ricordano per ciò che lasciano dentro. Un fantasy che parla di rimpianti, ma anche di possibilità, e che invita il lettore a guardare le proprie ferite non come qualcosa da cancellare, ma come parte essenziale della propria storia. Un romanzo che dimostra come la meraviglia, quando è ben scritta, possa diventare una forma profonda di verità.

“Water Moon” di Samantha Sotto Yambao, Nord

In “Water Moon” di Samantha Sotto Yambao, pubblicato in Italia da Nord, la magia non è mai fine a se stessa. È uno strumento fragile, potente, che nasce da ciò che gli esseri umani vorrebbero dimenticare. Il romanzo si apre in una Tokyo solo apparentemente reale, dove esiste un luogo segreto che può essere trovato soltanto da chi si è perso davvero. È un negozio fuori dal tempo, uno spazio liminale che promette la pace dell’anima in cambio di qualcosa di prezioso: i rimpianti.

Questo scambio è il cuore simbolico di “Water Moon”. I rimpianti non vengono cancellati, ma trasformati in oggetti, venduti, custoditi, maneggiati come se fossero materia viva. L’idea è affascinante perché ribalta una tentazione comune: quella di liberarsi del dolore senza affrontarlo. Samantha Sotto Yambao costruisce così un mondo in cui ogni desiderio ha un costo e ogni fuga lascia una traccia.

La protagonista, Hana, eredita il negozio dal padre Ishikawa nel momento peggiore possibile. Il locale è devastato, il genitore è scomparso e il rimpianto più prezioso è stato rubato. In questa situazione di smarrimento entra Keishin, uno scienziato che non chiede nulla per sé ma offre aiuto, dando origine a un legame che cresce lentamente, con naturalezza, senza mai scivolare nella retorica romantica. Insieme, attraversano lo specchio d’acqua del giardino e accedono al regno dei rimpianti, un universo sospeso fatto di mercati tra le nuvole, origami viventi e imbarcazioni leggere come pensieri.

La forza di “Water Moon” sta proprio nella sua capacità di tenere insieme due dimensioni. Da una parte il senso di meraviglia, costruito con immagini luminose e suggestive. Dall’altra un’ombra costante, perché dietro ogni incanto si nasconde qualcosa di irrisolto. Il romanzo, infatti, non racconta solo un viaggio fantastico, ma una lenta presa di coscienza. Hana e Keishin iniziano a capire che non tutto ciò che luccica è innocuo e che alcune verità, se rivelate, possono distruggere equilibri apparentemente perfetti.

La critica ha colto bene questo equilibrio. The Guardian ha parlato di un’atmosfera “avvincente e sognante”, mentre Publishers Weekly ha sottolineato come il romanzo vada oltre gli schemi tradizionali del fantasy, lasciando un segno duraturo. Non si tratta di un libro di pura evasione, ma di una storia che usa il fantastico per interrogare il lettore su ciò che è disposto a sacrificare pur di non soffrire.

In “Water Moon” il vero conflitto non è tra bene e male, ma tra il desiderio di dimenticare e il bisogno di ricordare. Ed è qui che il romanzo trova la sua voce più autentica, parlando a chiunque abbia mai desiderato cancellare una scelta sbagliata o un dolore troppo grande.

Chi è l’autrice

Samantha Sotto Yambao è una scrittrice filippino-americana che ha costruito la propria cifra narrativa fondendo realismo emotivo e immaginazione visionaria. Nei suoi romanzi il fantasy non è mai decorativo, ma profondamente legato all’esperienza umana. “Water Moon” conferma questa poetica, mostrando una scrittura delicata ma incisiva, capace di parlare di perdita, crescita e trasformazione senza rinunciare allo stupore.

 

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