Omaggio a Borsellino

Ettore Randazzo, ”Dopo Borsellino, lo Stato non ha saputo più garantire la giustizia”

E’ importante ricordare Paolo Borsellino in quanto, come Giovanni Falcone, non solo ha rappresentato, ma rappresenta tuttora la Sicilia pulita e la magistratura indipendente...
E’ importante ricordare Paolo Borsellino in quanto, come Giovanni Falcone, non solo ha rappresentato, ma rappresenta tuttora la Sicilia pulita e  la magistratura indipendente, non condizionata politicamente nel corso delle battaglie contro l’illegalità e la criminalità.
 
Con la massima correttezza e deontologia, Borsellino ha saputo svolgere la funzione del magistrato che non combatte nessun elemento negativo della società, compito della polizia giudiziaria e di altre autorità costituite, ma fa giustizia, attenendosi soltanto al suo ruolo: garantire il rispetto della legge ed i diritti della persona imputata. Perché è ovvio, in una civiltà come la nostra, garantire  un processo giusto ed il massimo rispetto per la persona indagata. 
 
A quei tempi, tutto ciò era rappresentato da persone come Paolo Borsellino. In seguito a quelle terribili stragi mafiose che colpirono i giudici Falcone e Borsellino e la loro scorta, lo Stato, nella sua debolezza, prese spunto per ridurre le garanzie delle persone, subendo un’involuzione costituzionale.
 
Sostanzialmente, furono sospesi i diritti fondamentali e costituzionali di libertà, di assunzione di non colpevolezza, di difesa, perché cominciò a delinearsi quello che è stato definito, anche giornalisticamente, il doppio binario: per certi reati di serie B, veniva garantito un processo di serie B.
 
Occorre ricordarlo perché, specialmente in Sicilia, dove questo fenomeno esiste ancora, è importante che ci siano dei riferimenti eroici come questi, capaci di riconciliare alla legalità, l’unico modo per sconfiggere la criminalità organizzata e mafiosa .
Ettore Randazzo

19 luglio 2014
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