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“Etta e Otto e Russell e James”, una storia d’amore e d’amicizia commovente

"Etta e Otto e Russell e James", una storia d'amore e d'amicizia commovente

Nel giorno del mio compleanno mia suocera consegna nelle mie mani questo volume dalla copertina ambigua. Vi ricordate i volumi del battello a vapore? Ecco. Mi ricordava quei libricini lì.

Il titolo in arancione spicca sopra tutto. “Etta e Otto e Russell e James“.

Chi sono questi 4 soggetti ideati da Emma Hooper? Autrice pressochè sconosciuta in Italia come noto cercando invano su ibs e amazon recensioni di questo libro.

Etta o Otto sono una coppia di anziani canadesi. Si conoscono da una vita, da quando lei faceva l’insegnante in tempi di guerra nella scuola di lui, edificio che ha frequentato poco fra il lavoro in campagna e la leva obbligatoria. Fra i due quasi coetanei nasce una corrispondenza che poi sfocia in amore e passione. Ma Otto non sempre è presente come Etta vorrebbe, al suo posto però c’è Russell, fratello non di sangue di Otto che a causa di un problema fisico non viene chiamato nell’esercito. Lui stravede per Etta. Per quello quando, 70 anni dopo lei decide dal giorno alla notte di partire per andare a vedere il mare Russell, a differenza di Otto, la segue nella sua avventura.

Etta prende uno zaino capiente, della cioccolata, un fucile vecchio e inutile, un buon paio di stivali e una lista di nomi. Il suo primo fra tutti, per ricordarsi chi è. Perchè l’adorabile vecchietta ha qualche problema di memoria.

Otto al contrario, invece di cercare di seguire sua moglie cerca di adattarsi alla vita senza di lei. Comincia finalmente a cucinare, si prende cura di sè stesso come era solita fare lei, e comincia ad appassionarsi ai modellini di carta.

Nel frattempo l’impresa di Etta non passa inosservata, in ogni paese che attraversa viene accolta come un’eroina e acclamata dalla folla in festa. In uno stile tra “l’imprevedibile viaggio di Harold Fry” e “il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”. In 300 pagine Emma Hooper riesce a mettere tutto, senza dimenticare il finale, che purtroppo arriva e mette fine a tutto con un grosso punto.

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