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Estate, 5 libri perfetti da leggere durante la bella stagione

L'estate si avvicina e hai voglia di letture a tema? Ecco 5 libri perfetti per te.

Con il mese di giugno ci si proietta già verso l’estate e la bella stagione. Se sei in cerca di nuove letture in tema, per atmosfera o ambientazione, in questo articolo scoprirai alcuni spunti interessanti. Ecco 5 libri perfetti da leggere in estate. Si tratta di uscite recenti che abbracciano diversi gusti di lettura, dal romanzo fantasy al giallo.

5 libri perfetti da leggere in estate

Cuore nascosto” di Ferzan Ozpetek

Fra i consigli di lettura di oggi non può mancare il nuovo libro di Ferzan Ozpetek, ambientato in una torrida estate siciliana di tanti anni fa.

Sicilia, agosto 1978. Alice ha appena sei anni quando una donna elegante e un po’ eccentrica si presenta a sorpresa a casa dei suoi genitori a Polizzi. È «zia» Irene, una parente di cui fino a quel momento non ha mai sentito parlare. Rimasta vedova di un uomo molto ricco e non più risposata, vive a Roma, dove fa l’artista e conduce una vita libera e anticonformista.

Alice non lo sa, ma questo incontro segnerà in modo radicale il suo destino. Sarà infatti proprio Irene, imprevedibilmente, a consegnarle dodici anni dopo la chiave che le consentirà di conoscere davvero se stessa e di nutrire il sogno che custodisce fin da piccola: fare l’attrice.

Le ricette della signora Tokue” di Durian Sukegawa

Questo è un libro tenero, profondo, che racconta l’importanza dei legami e della resilienza attraverso l’amore per il cibo. Un bella lettura per inaugurare l’estate, periodo in cui, fra l’altro, è ambientata la prima parte dell’opera.

Sentarō è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da Doraharu, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tōkyō, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario.

Da mattina a sera Sentarō confeziona dorayaki – dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki – e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lì dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un’adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato.

Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all’improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a Doraharu compare un’anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi.

L’uomo di latta” di Sarah Winman

Ti ricordi i giri in bici e le avventure con gli amici d’infanzia? Le giornate al sole, le risate, le ginocchia sbucciate, i primi amori, i primi dolori… tutto ciò che adesso ti sembra lontano anni luce dalla tua vita attuale è, in verità, causa e parte integrante della tua realtà.

Di questo racconta “L’uomo di latta”, una lettura che ci sembra perfetta da intraprendere in estate, all’ombra di un albero mentre i ricordi di un tempo sono liberi di affiorare, con più lentezza.

Comincia tutto con un dipinto vinto a una riffa: quindici girasoli, appesi a una parete da una donna che crede nel fatto che gli uomini e i ragazzi siano capaci di cose bellissime.

E poi ci sono due dodicenni, Ellis e Michael, che diventano amici inseparabili. Per un bel pezzo sono solo loro due. Gironzolano in bicicletta per le strade di Oxford, imparano a nuotare, scoprono poesie e schivano i ceffoni di padri tirannici. E poi i ragazzi diventano uomini e intanto questa amicizia diventa qualcosa di più.

Quando nelle loro vite fa il suo ingresso Annie, cambia tutto e non cambia nulla. Sarah Winman, l’autrice di “Quando Dio era un coniglio”, ci regala un libro che celebra quegli attimi quasi impercettibili che danno un senso e una direzione alla vita di ciascuno di noi.

La casa sul mare celeste” di T.J. Clune

Abbiamo un suggerimento anche per chi, quest’estate, vuole immergersi in una lettura fantasy.

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi.

La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza.

È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato.

Le coordinate della felicità” di Gianluca Gotto

Se invece per te il termine “estate” è sinonimo di “viaggio”, non possiamo che suggerirti uno dei libri più belli scritti da Gianluca Gotto, un viaggio spaziale ed emozionale che lascia dentro il germe del cambiamento.

“Io la sognavo una vita così. Una vita in cui poter girare per l’Asia per mesi, per poi svegliarmi una mattina a Bali e decidere su due piedi di voler tornare in Europa.

Passare un paio di giorni a Bangkok per mangiare pad thai e salutare l’Oriente. Andare a trovare mia nonna a Torino, poi salire a bordo della mia casa su ruote e ripartire. E alla prima sera on the road, guardando le stelle, discutere con la mia anima gemella della prossima meta. Oppure viaggiare e basta, senza meta, inseguendo solo ed esclusivamente le coordinate della felicità.

Sognavo di poter fare della stanza di una guest-house o della hall di un aeroporto il mio ufficio e del mondo intero la mia casa. Poter lavorare in remoto da qualsiasi punto del pianeta e guadagnarmi da vivere facendo ciò che più amo.

La sognavo una vita così: libera. E vi dico la verità, da qualche parte tra la testa e il cuore sentivo di potercela fare per davvero, fin dal primo giorno”.

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